
Grande successo per il concerto pre-Mondiale. Il pubblico in deliro per Black Eyed Peas, Alicia Keys, John Legend e gli altri artisti. Ma l'applauso più lungo è per l'eroe della lotta all'apartheid
JOHANNESBURG, 10 giugno - Una sarabanda di luci, colori e suoni. Il Kick Off del Mondiale è stasera a Soweto, nello stadio degli Orlando Pirates, la squadra di calcio più amata del Sudafrica, dove autentiche leggende della musica internazionale e africana - le proteste della gente hanno fatto sì che gli organizzatori incrementassero il numero degli artisti locali rispetto al progetto iniziale - si sono date appuntamento per dire che Sudafrica 2010 è già cominciato, anche se il calcio d'inizio verrà dato domani con i Bafana Bafana che sfideranno il Messico.
Non tutti ce l'hanno fatta ad entrare nell'impianto da 43mila posti, esauriti da tempo nonostante i prezzi non certo alla portata della gente di Soweto: i biglietti costavano da un minimo di circa 45 euro a 64, cifre non alla portata di tutti, che hanno dato il via libera soprattutto a chi veniva da sobborghi "bianchi" come Sandton e Linden, e che hanno costretto il popolo della township nera ad ammassarsi nel parco vicino allo stadio. Da lì, l'Orlando Park, decine di migliaia di persone, molte delle quali vestite con i colori e le insegne della nazionale sudafricana, hanno potuto esaltarsi al suono delle musiche provenienti dall'impianto nel quale era in corso una festa di gente scatenata.
Tutto ciò è stato possibile grazie al fatto che la gente ha rispettato l'invito degli organizzatori di lasciare a casa, per una volta, le vuvuzelas, le famigerate trombe il cui frastuono avrebbe coperto le performance dei vari Alicia Keys, John Legend (particolarmente applaudito anche da chi stava fuori), R Kelly, Black Eyed Peas e Shakira. Così tutti hanno reagito nel modo più naturale per la gente di queste parti, ovvero balli senza fine, sorrisi, salti e canti a squarciagola.
A un certo punto, un boato misto a brividi di commozione: in quel momento sul palco era salito Desmond Tutu, ex arcivescovo anglicano di Città del Capo e Premio Nobel per la pace. Poi alle sue spalle è stato proiettato un filmato sulla vita di Nelson Mandela, leader storico della lotta all'apartheid ed ex presidente del Sudafrica; e Tutu ha urlato: «Madiba è a Johannesburg e se gridiamo forte ci sentirà da dove si trova». È scoppiato un boato che ha scosso lo stadio dalle fondamenta, ed è stato il momento più intenso di questa grande festa in nome del dio pallone.
Per quanto riguarda gli artisti, particolarmente applaudita la performance di Shakira, che ha cantato la canzone ufficiale dei mondiali "Wawa Waka (This time for Africa)". L'artista colombiana ha infiammato il pubblico anche perché si è presentato con un costume zebrato, che, pur coprendo l'ombelico, ha lasciato molto di scoperto: indossava infatti un ridotto costume a tema zebrato e una gonna frangiata. Accoglienza trionfale per lei, che ha riscaldato il pubblico con "Hips don't lie".