
Personale sottopagato in rivolta per le strade. La Fifa ha chiesto al governo di risolvere il problema
JOHANNESBURG, 16 giugno - Nell’ingranaggio dell’organizzazione Mondiale c’è qualcosa che si è incastrato. E’ un granello che però rischia di compromettere la sicurezza negli stadi del Sudafrica. Gli steward privati minacciano lo sciopero. Anzi, sono già scesi in strada in alcune città. Questione di soldi, come sempre in questi casi. Nascono spontanee, nelle città sudafricane, sempre più manifestazioni di protesta; che ovviamente la stampa locale tende a non mettere in risalto. Domenica sera a Durban, dopo Germania-Australia, la polizia locale ha dovuto far ricorso a proiettili di gomma e lacrimogeni per disperdere i manifestanti.
PAGA IRRILEVANTE O NON CORRISPOSTA - Proprio stamattina due steward sono stati fermati a Johannesburg mentre cercavano di dare fuoco agli uffici della società da cui dipendono, la Stallion Security, compagnia che è stata incaricata dal governo per provvedere alla sicurezza negli stadi. C’è un clima di tensione non da poco. Lamentano la paga irrilevante (e in taluni casi non corrisposta) e soprattutto il licenziamento di duemila di loro, senza nessun preavviso. Gli steward privati, che affiancano gli uomini dell’organizzazione Mondiale, e la polizia, svolgono un ruolo molto importante e sono stati addestrati con corsi speciali fin dalla vigilia della manifestazione. Era stato un accordo difficile, quello preso prima dell’inizio dei Mondiali. Ora - dopo una settimana dall’inizio del Mondiale - siamo allo scontro aperto. La Fifa vigila, ma ha già chiesto al governo sudafricano di risolvere in fretta la questione visto che - in questi ultimi due giorni - la polizia sudafricana ha dovuto supplire alla mancanza degli steward in cinque stadi.