Il Pagellone dei Mondiali:
Evra e il disastro francese

Ribery un vero fallimento, così come Anelka e Gourcuff. Messi rimane il migliore. Sanchez 'top' tra le sorprese

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ROMA, 23 giugno - Ecco le pagelle dopo le prime dodici giornate del Mondiale.
 
I MIGLIORI
1° Lionel Messi (Argentina) - Dopo un debutto esaltante, conferma contro la Corea del Sud la sua forma straordinaria. E alla terza gara, mentre Maradona fa riposare quasi tutti i titolari, Leo va in campo perchè «lui è di tutti», come dice Diego. Altro spettacolo, altro palo, sempre Messi. Il Mondiale è nel segno di questo fenomeno. Inchino al sire del calcio. Voto 8.

2° Diego Forlan (Uruguay) - Per un giorno è stato il capocannoniere del Mondiale, 2 partite 2 gol, poi è arrivato Higuain... E’ un attaccante straordinario, fa un movimento incredibile e ha un perfetto controllo di palla in velocità. La difesa della Francia lo soffre da morire, quella del Sudafrica ancora di più. In lieve flessione contro il Messico. Voto 7,5.

3° Gonzalo Higuain (Argentina) - Esordio deludente, seconda gara entusiasmante con la tripletta e il primo posto fra i cannonieri di Sudafrica 2010. Voto 7,5.

4° Luis Fabiano (Brasile) - Tre “sombreri” e una doppietta in 90 minuti. Se la prima gara contro la Corea del Nord è una mezza delusione, nella seconda esplode il fenomeno del “Fabuloso”. Voto 7.

5° Rafa Marquez (Messico) - E’ il terzo messicano nella storia del calcio del suo Paese a segnare in due Mondiali diversi. Ha classe e si vede soprattutto nella gara fantastica contro la Francia. Solo alla terza partita appare in calo. Voto 6,5.

LE SORPRESE
1° Alexis Sanchez (Cile) - E’ imprendibile e conferma le sue strepitose qualità tecniche mostrate nell’ultima stagione a Udine sia nella prima che nella seconda gara. Voto 7,5.

2° Kwadwo Asamoah (Ghana) - Grande esordio contro la Serbia. Palla al piede è strepitoso. Su buon livello anche nella seconda partita contro l’Australia. Voto 7.

3° Michael Bradley (Usa) - Salva gli Usa e suo padre ct segnando il gol del pareggio con la Slovenia e giocando un ottimo secondo tempo.

4° Diego Benaglio (Svizzera) - Sia contro la Spagna che contro il Cile è il migliore della Svizzera. Un gol subìto in 180' con almeno 6 interventi decisivi. Voto 7.

5° Jorge Valdivia (Cile) - Nella gara con la Svizzera, Bielsa lo mette nel secondo tempo per sfruttare la superiorità numerica e il Cile diventa irresistibile. Voto 7.

6° Eljero Elia (Olanda) - Prende il posto di Van der Vaart a metà ripresa contro la Danimarca e finalmente l’Olanda cresce. Ha dribbling, velocità e tiro. Entra anche contro il Giappone, ma incide di meno. Voto 6,5.

7° Tiago (Portogallo) - Doppietta e prestazione super contro la Corea del Nord. Voto 6,5.

8° Alexandros Tzorvas (Grecia) - E’ il migliore dei greci, soprattutto nella terza partita contro l’Argentina, quando prende 2 gol (senza colpe) ma ne salva almeno quattro. Voto 6,5.
 
9° Gelson Fernandes (Svizzera) - E’ il primo giocatore dell’isola di Capo Verde a segnare un gol in un Mondiale. Dà fondo a ogni energia per far gol ai campioni d’Europa. Rallenta contro il Cile. Voto 6,5.

10° Riccardo Montolivo (Italia) - Sorprende per la personalità con cui gioca, una personalità non sempre espressa in serie A. Sia nella prima che nella seconda gara degli azzurri è lui la guida. Se continua così, con l’arrivo di Prandelli potrà diventare l’Italia di Montolivo. Voto 6,5.

11° Enrique Vera (Paraguay) - Gioca una bella partita contro la Slovacchia: i tempi giusti d’inserimento gli permettono di segnare il gol dell’1-0. Voto 6,5.

LE DELUSIONI 
1° Patrice Evra (Francia) - Capitano di una Francia affondata e sfondata, pessimo esempio di come si indossa una fascia da leader. Se il calcio fosse una cosa veramente seria, Evra non dovrebbe più portare la maglietta dei Bleus. Voto 4.

2° Franck Ribery (Francia) - E’ fuori da un Mondiale rovinoso. Per l’unico vero talento dei bleus è stato un vero fallimento. Voto 4.

3° Frank Lampard (Inghilterra) - Non entusiasma contro gli Usa e poi, in una partita decisiva come quella con la Nigeria, si smarrisce. Voto 4,5.

4° Hugo Lloris (Francia) - Bravo Domenech anche in questo caso: come si può lasciare a casa un portiere come Frey se il titolare è Lloris? Voto 4,5.

5° Nicolas Anelka (Francia) - Rispetto al Chelsea, un altro giocatore. In Francia lo hanno duramente attaccato dopo la prima gara. Dopo il Messico lo hanno sfondato. Lui ha reagito, insultando Domenech. Risultato: a casa prima degli altri. Voto 4,5.

6° Yoann Gourcuff (Francia) - Sembra il giocatore del Milan, non quello spavaldo del Bordeaux. Si salva nella seconda gara perchè non gioca: in questo caso è uno dei pochi francesi che può ringraziare Domenech... Ma alla terza gara, si fa cacciare dopo mezz’ora. Voto 4,5.

7° Rafael Van der Vaart (Olanda) - Non è mai entrato in partita, nè contro la Danimarca, nè contro il Giappone. Niente di niente. E’ un caso. Voto 5.

8° Wayne Rooney (Inghilterra) - Era annunciato in pessime condizioni e infatti non riesce ad aiutare la squadra contro gli Usa. Peggiora contro l’Algeria e si scaglia contro i suoi tifosi che lo stanno fischiando. Voto 5.

9° Marek Hamsik (Slovacchia) - In tre anni di Napoli non ha mai giocato una partita senza niente come quella col Paraguay. Voto 5.

10° Robin Van Persie (Olanda) - Nell’Olanda che vince e delude contro la Danimarca è uno dei più anonimi. In leggero progresso nella seconda partita. Voto 5,5.

11° Steven Gerrard (Inghilterra) - Un disastro contro l’Algeria. Non dà proprio niente. Voto 5,5.

12° Diego Milito (Argentina) - Ha l’occasione per farsi vedere e per accorciare le distanze da Higuain, il titolare. Ma contro la Grecia non combina niente. Poi Maradona lo toglie sull’1-0, quando si aprono gli spazi sfruttati dal suo sostituto Palermo. Voto 5,5.

GLI “ITALIANI” 
1° Alexis Sanchez (Cile/Udinese) - E’ imprendibile e conferma le sue strepitose qualità tecniche mostrate nell’ultima stagione a Udine, sia con l’Honduras che con la Svizzera. Voto 7,5.

2° Kwadwo Asamoah (Ghana/Udinese) - Grande esordio contro la Serbia. Palla al piede è micidiale. Bene anche nella seconda gara contro l’Australia. Voto 7.

3° Dejan Stankovic (Serbia/Inter) - Nella prima gara dà un senso di gioco a una squadra che non ha intenzione di giocare, nella seconda è fra i migliori. Voto 7.

4° Stephan Lichtsteiner (Svizzera/Lazio) - Gioca davanti a Iniesta ma non si fa intimorire. Ottima personalità. In calo contro il Cile. Voto 6,5.
 
5° Reto Ziegler (Svizzera/Sampdoria) - Contro la Spagna, prima Silva, poi Navas: nessuno dei due lo impensierisce davvero. Resiste anche davanti alla furia dei cileni. Voto 6,5.

6° Mauricio Isla (Cile/Udinese) - E’ suo l’assist del gol che porta il Cile alla vittoria e al primo posto in classifica. Ottimo debutto per l’esterno friulano, ma cala nella seconda gara. Voto 6,5.

7° Fernando Muslera (Uruguay/Lazio) - Ottimo avvìo. Fra i pali dà sempre una bella sicurezza. Poco impegnato nella seconda gara col Sudafrica, senza problemi davanti al messicano Blanco. Voto 6,5.

8° Gokhan Inler (Svizzera/Udinese) - Si batte contro Xavi e ne riduce sensibilmente le qualità. Non male anche contro il Cile. Voto 6,5.

9° Maicon (Brasile/Inter) - Salva la sua prestazione e soprattutto la partita del Brasile con un gol incredibile contro la Corea del Nord. Voto 6,5.
 
10° Walter Samuel (Argentina/Inter) - Contro la Nigeria, mostra la solita sicurezza in mezzo alla difesa, nonostante la presenza al suo fianco del lento e macchinoso Demichelis. Nella seconda si fa male ed esce dopo 20 minuti. Voto 6,5.

11° Nicolas Burdisso (Argentina/Roma) - Entra al posto di Samuel contro la Corea e non lo fa rimpiangere. Titolare contro la Grecia, è più sicuro di Demichelis. Voto 6,5.

12° Bojan Jokic (Slovenia/Chievo) - Inizia bene il suo Mondiale, con una partita molto accorta sul piano tattico. Nella seconda, davanti agli americani, gioca un ottimo primo tempo. Voto 6,5.

13° Wesley Sneijder (Olanda/Inter) - Nelle prime due gare, pur non giocando bene, riesce a salvarsi con tre guizzi decisivi: la traversa e il lancio da cui nasce l’azione del 2-0 contro la Danimarca e il gol contro il Giappone. Non è lo Sneijder che conosciamo, ma risolve i problemi alla sua squadra. Voto 6,5.
 
14° Samuel Eto’o (Camerun/Italia) - Perde il debutto senza entusiasmare. Gioca fuori ruolo (come nell’Inter...) e si arrabbia. Lo dice al ct Le Guen che nella seconda gara lo riporta al centro dell’attacco. Samuel segna e dimostra di aver ragione. Purtroppo il suo Mondiale è già finito. Voto 6,5.

15° Felipe Melo (Brasile/Juventus) - Nella prima gara sembra in linea con la sua stagione juventina. Poco gioco e poche idee. Nella seconda prende quota e gioca come in Italia si era visto fare solo con la Fiorentina. Voto 6,5.

16° Mario Bolatti (Argentina/Fiorentina) - Prende il posto di Mascherano e cerca di non farlo rimpiangere giocando semplice. E’ sempre nella posizione giusta, forse dovrebbe osare di più con qualche lancio. Voto 6,5.

17° Stephen Appiah (Ghana/Bologna) - Nel Bologna, per i postumi di un brutto infortunio, non si è quasi visto. Qui in Sudafrica gioca bene gli ultimi 15' contro la Serbia. Voto 6.

18° Carlos Carmona (Cile/Reggina) - In mezzo al campo, tiene la posizione e dà equilibrio alla squadra. Voto 6.

19° Edgar Alvarez (Honduras/Bari) - Non proprio un debutto esaltante, ma se la cava nonostante la sconfitta della sua nazionale. Voto 6.

20° Simon Kjaer (Danimarca/Palermo) - Al debutto commette un paio di errori di troppo. Davanti a Sneijder e Van Persie, nella difesa danese è il meno sicuro. Ma nella seconda partita, fa un lancio alla...Antognoni, 70 metri in diagonale, da cui poi nasce il gol di Bendtner. Voto 6.

21° Christian Poulsen (Danimarca/Juventus). E’ un punto di riferimento per la sua nazionale. Gioca con personalità e intelligenza tattica contro l’Olanda, ma commette un errore imperdonabile contro il Camerun, regalando la palla del gol di Eto’o. Voto 6.

22° Julio Cesar (Brasile/Inter) - Un’uscita sbagliata contro la Corea, più sicuro davanti alla Costa d’Avorio. Voto 6.

23° Aleksandar Kolarov (Serbia/Lazio) - Supera due volte la linea di centrocampo. Il suo colpo migliore, il calcio di punizione dalla distanza, finisce lontano più di due metri. Voto 5,5.
 
24° Diego Milito (Argentina/Inter) - Ha l’occasione per farsi vedere e per accorciare le distanze da Higuain, il titolare. Ma contro la Grecia non combina niente. Poi Maradona lo toglie sull’1-0, quando si aprono gli spazi sfruttati dal suo sostituto Palermo. Voto 5,5.

25° Sokratis Papastathopoulos (Grecia/Genoa) - Quando lo ha visto giocare appiccicato alla maglietta (e alle caviglie...) di Messi, Gasperini si sarà messo le mani nei capelli. Come Gentile su Maradona, ma il livello è diverso...Voto 5,5.

26° Samir Handanovic (Slovenia/Udinese) - Esordio senza problemi. Un solo intervento impegnativo. Contro gli Usa, prende un gol sul suo palo senza riuscire a opporsi alla sventola di Donovan. Voto 5,5.

27° Oguchi Onyewu (Usa/Milan) - Dopo una stagione di solo riposo nel Milan a causa di un bruttissimo infortunio, debutta bene nel Mondiale facendo soffrire Rooney. Ma nel turno successivo, davanti ai rapidi sloveni, soffre molto. Anzi, troppo. Voto 5,5.
 
28° Julio Cesar (Brasile/Inter) - Un’uscita sbagliata contro la Corea, più sicuro davanti alla Costa d’Avorio. Voto 6.

29° Edinson Cavani (Uruguay/Palermo) - Nella prima partita sembra fuori dal gioco e incide poco. Va molto meglio contro il Messico. Voto 6.

30° Vangelis Moras (Grecia/Bologna) - In una squadra piena di difensori, anzi, di difensori centrali, è quello che soffre di meno: ma quando parte Messi, chi lo ferma? Voto 6.

31° Alexandros Tziolis (Grecia/Siena) - Crolla al primo colpo insieme alla Grecia. Nella seconda partita il miglioramento è evidente, ma chiude il Mondiale con la sconfitta contro l’Argentina. Voto 5,5.

32°Carl Valeri (Australia/Sassuolo) - Viene travolto, insieme alla sua squadra, dall’ondata di calcio dei tedeschi. In leggerissimo miglioramento contro il Ghana. Voto 5,5.

33° Lucio (Brasile/Inter) - Comincia in modo opposto a come ha finito la stagione con l’Inter. Si fa saltare dal piccolo coreano nell’azione del gol. Recupero contro Drogba, già battuto in Champions League. Voto 5,5.

34° Mark Bresciano (Australia/Palermo) - Gioca la prima da titolare contro il Ghana e non convince fino in fondo. Voto 5,5.

35° Marek Hamsik (Slovacchia/Napoli) - Contro la Nuova Zelanda non gioca nel suo ruolo. E si vede. Contro il Paraguay torna nella sua posizione ma delude: in tre anni di Napoli non ha mai giocato una partita vuota come quella con i sudamericani. Voto 5.

36° Aleksandar Lukovic (Serbia/Udinese) - Espulso nel secondo tempo sullo 0-0. Il suo Mondiale comincia malissimo. Voto 5.

37° Abdelkader Ghezzal (Algeria/Siena) - Un disastro il suo esordio. Entra al 14' del secondo tempo, si fa ammonire due volte in un quarto d’ora e l’Algeria perde. Voto 4.

Alberto Polverosi
2
  1. GianSara Scrive:
    23/06/2010 13:31:18

    Ma JUAN?

    Il miglior difensore centrale visto fin'ora ai mondiali?

    Senza voto?

  2. mario89 Scrive:
    23/06/2010 12:52:04

    ma ke voti? è vero ke la stampa italiana ce l'ha kn tiago e l'ha distrutto..ma kome fate a dare 6.5 a bolatti ke nn ha visto palla e lo stesso voto a tiago ke ha fatto 2 gol e due assist alla iniesta...ma per favore...

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