
Messi e Forlan i migliori, il tedesco Ozil la più bella sorpresa. Bocciati i francesi, bene Sanchez dell'Udinese
ROMA, 24 giugno - Ecco le pagelle dopo le prime tredici giornate del Mondiale:
I MIGLIORI
1° Lionel Messi (Argentina)
Dopo un debutto esaltante, conferma contro la Corea del Sud la sua forma straordinaria. E alla terza gara, mentre Maradona fa riposare quasi tutti i titolari, Leo va in campo perchè «lui è di tutti», come dice Diego. Altro spettacolo, altro palo, sempre Messi. Il Mondiale è nel segno di questo fenomeno. Inchino al sire del calcio. Voto 8
2° Diego Forlan (Uruguay)
Per un giorno è stato il capocannoniere del Mondiale, 2 partite 2 gol, poi è arrivato Higuain... E’ un attaccante straordinario, fa un movimento incredibile e ha un perfetto controllo di palla in velocità. La difesa della Francia lo soffre da morire, quella del Sudafrica ancora di più. In lieve flessione contro il Messico. Voto 7,5
3° Gonzalo Higuain (Argentina)
Esordio deludente, seconda gara entusiasmante con la tripletta e il primo posto fra i cannonieri di Sudafrica 2010. Voto 7,5
4° Luis Fabiano (Brasile)
Tre “sombreri” e una doppietta in 90 minuti. Se la prima partita contro la Corea del Nord è una mezza delusione, nella seconda esplode il fenomeno del “Fabuloso”. Voto 7
5° Rafa Marquez (Messico)
E’ il terzo messicano nella storia del calcio del suo Paese a segnare in due Mondiali diversi. Ha classe e si vede soprattutto nella gara fantastica contro la Francia. Solo alla terza partita appare in calo. Voto 6,5.
LE SORPRESE
1° Meust Ozil (Germania)
Strepitoso nella prima partita con l’Australia, poi un colpo a vuoto e infine la rete decisiva, quella della qualificazione, contro il Ghana. Voto 7,5
2° Alexis Sanchez (Cile)
E’ imprendibile e conferma le sue strepitose qualità tecniche mostrate nell’ultima stagione a Udine sia nella prima che nella seconda gara. Voto 7,5.
3° Michael Bradley (Usa)
Salva gli Usa e suo padre ct segnando il gol del pareggio con la Slovenia e giocando un ottimo secondo tempo. Si ripete su buoni livelli anche nella gara decisiva con l’Algeria. Voto 7
4° Landon Donovan (Usa)
E’ suo il gol che decide la partita e la qualificazione degli Usa. E’ il miglior giocatore americano dell’ultimo periodo. Voto 7
5° Diego Benaglio (Svizzera)
Sia contro la Spagna che contro il Cile è il migliore della Svizzera. Un gol subìto in 180' con almeno 6 interventi decisivi. Voto 7
6° Jorge Valdivia (Cile)
Nella gara con la Svizzera, Bielsa lo mette nel secondo tempo per sfruttare la superiorità numerica e il Cile diventa irresistibile. Voto 7
7° Tiago (Portogallo)
Doppietta, condita da assisti e prestazione super, contro la Corea del Nord. Voto 7
8° Eljero Elia (Olanda)
Prende il posto di Van der Vaart a metà ripresa contro la Danimarca e finalmente l’Olanda cresce. Ha dribbling, velocità e tiro. Entra anche contro il Giappone, ma incide di meno. Voto 6,5
9° Tim Cahill (Australia)
Contro la Serbia, segna di testa battendo sul tempo e sull’elevazione un marcatore come Vidic. Un bel modo per salutare il Sudafrica. Voto 6,5
10° Alexandros Tzorvas (Grecia)
E’ il migliore dei greci, soprattutto nella terza partita contro l’Argentina, quando prende 2 gol (senza colpe) ma ne salva almeno quattro. Voto 6,5
11° Gelson Fernandes (Svizzera)
E’ il primo giocatore dell’isola di Capo Verde a segnare un gol in un Mondiale. Dà fondo a ogni energia per far gol ai campioni d’Europa. Rallenta contro il Cile. Voto 6,5
12° Riccardo Montolivo (Italia)
Sorprende per la personalità con cui gioca, una personalità non sempre espressa in serie A. Sia nella prima che nella seconda gara degli azzurri è lui la guida. Se continua così, con l’arrivo di Prandelli potrà diventare l’Italia di Montolivo. Voto 6,5
13° Enrique Vera (Paraguay)
Gioca una bella partita contro la Slovacchia: i tempi giusti d’inserimento gli permettono di segnare il gol dell’1-0. Voto 6,5
14° Kwadwo Asamoah (Ghana)
Grande esordio contro la Serbia. Palla al piede è strepitoso. Su buon livello anche nella seconda partita contro l’Australia, ma cala nettamente nella tera. Voto 6.
LE DELUSIONI
1° Patrice Evra (Francia)
Capitano di una Francia affondata e sfondata, pessimo esempio di come si indossa una fascia da leader. Se il calcio fosse una cosa veramente seria, Evra non dovrebbe più portare la maglietta dei Bleus. Voto 4
2° Franck Ribery (Francia)
E’ fuori da un Mondiale rovinoso. Per l’unico vero talento dei bleus è stato un vero fallimento. Voto 4
3° Frank Lampard (Inghilterra)
Non entusiasma contro gli Usa e poi, in una partita decisiva come quella con la Nigeria, si smarrisce. Voto 4,5
4° Hugo Lloris (Francia)
Bravo Domenech anche in questo caso: come si può lasciare a casa un portiere come Frey se il titolare è Lloris? Voto 4,5
5° Nicolas Anelka (Francia)
Rispetto al Chelsea, un altro giocatore. In Francia lo hanno duramente attaccato dopo la prima gara. Dopo il Messico lo hanno sfondato. Lui ha reagito, insultando Domenech. Risultato: a casa prima degli altri. Voto 4,5
6° Yoann Gourcuff (Francia)
Sembra il giocatore del Milan, non quello spavaldo del Bordeaux. Si salva nella seconda gara perchè non gioca: in questo caso è uno dei pochi francesi che può ringraziare Domenech... Ma alla terza gara, si fa cacciare dopo mezz’ora. Voto 4,5
7° Rafael Van der Vaart (Olanda)
Non è mai entrato in partita, nè contro la Danimarca, nè contro il Giappone. Niente di niente. E’ un caso. Voto 5
8° Marek Hamsik (Slovacchia)
In tre anni di Napoli non ha mai giocato una partita senza niente come quella col Paraguay. Voto 5
9° Robin Van Persie (Olanda)
Nell’Olanda che vince e delude contro la Danimarca è uno dei più anonimi. In leggero progresso nella seconda partita. Voto 5,5
10° Steven Gerrard (Inghilterra)
Un disastro contro l’Algeria. Non dà proprio niente. Voto 5,5
11° Diego Milito (Argentina)
Ha l’occasione per farsi vedere e per accorciare le distanze da Higuain, il titolare. Ma contro la Grecia non combina niente. Poi Maradona lo toglie sull’1-0, quando si aprono gli spazi sfruttati dal suo sostituto Palermo. Voto 5,5
12° Wayne Rooney (Inghilterra)
La leggera ripresa nella seconda gara non trova conferme contro l’Algeria. Voto 5,5.
GLI “ITALIANI”
1° Alexis Sanchez (Cile/Udinese)
E’ imprendibile e conferma le sue strepitose qualità tecniche mostrate nell’ultima stagione a Udine, sia con l’Honduras che con la Svizzera. Voto 7,5.
2° Dejan Stankovic (Serbia/Inter)
Nella prima gara dà un senso di gioco a una squadra che non ha intenzione di giocare, nella seconda è fra i migliori, così come nella terza, quando tiene insieme la Serbia finchè ha forza per farlo. Voto 7
3° Stephan Lichtsteiner (Svizzera/Lazio)
Gioca davanti a Iniesta ma non si fa intimorire. Ottima personalità. In calo contro il Cile. Voto 6,5
4° Reto Ziegler (Svizzera/Sampdoria)
Contro la Spagna, prima Silva, poi Navas: nessuno dei due lo impensierisce davvero. Resiste anche davanti alla furia dei cileni. Voto 6,5
5° Mauricio Isla (Cile/Udinese)
E’ suo l’assist del gol che porta il Cile alla vittoria e al primo posto in classifica. Ottimo debutto per l’esterno friulano, ma cala nella seconda gara. Voto 6,5
6° Fernando Muslera (Uruguay/Lazio)
Ottimo avvìo. Fra i pali dà sempre una bella sicurezza. Poco impegnato nella seconda gara col Sudafrica, senza problemi davanti al messicano Blanco. Voto 6,5
7° Gokhan Inler (Svizzera/Udinese)
Si batte contro Xavi e ne riduce sensibilmente le qualità. Non male anche contro il Cile. Voto 6,5
8° Maicon (Brasile/Inter)
Salva la sua prestazione e soprattutto la partita del Brasile con un gol incredibile contro la Corea del Nord. Voto 6,5
9° Juan (Brasile/Roma)
Sta giocando un bel Mondiale, in linea con la stagione romanista. Voto 6,5
10° Walter Samuel (Argentina/Inter)
Contro la Nigeria, mostra la solita sicurezza in mezzo alla difesa, nonostante la presenza al suo fianco del lento e macchinoso Demichelis. Nella seconda si fa male ed esce dopo 20 minuti. Voto 6,5
11° Nicolas Burdisso (Argentina/Roma)
Entra al posto di Samuel contro la Corea e non lo fa rimpiangere. Titolare contro la Grecia, è più sicuro di Demichelis. Voto 6,5
12° Bojan Jokic (Slovenia/Chievo)
Inizia bene il suo Mondiale, con una partita molto accorta sul piano tattico. Nella seconda, davanti agli americani, gioca un ottimo primo tempo e resta su quel livello anche davanti all’Inghilterra. Voto 6,5.
13° Wesley Sneijder (Olanda/Inter)
Nelle prime due gare, pur non giocando bene, riesce a salvarsi con tre guizzi decisivi: la traversa e il lancio da cui nasce l’azione del 2-0 contro la Danimarca e il gol contro il Giappone. Non è lo Sneijder che conosciamo, ma risolve i problemi alla sua squadra. Voto 6,5
14° Samuel Eto’o (Camerun/Italia)
Perde il debutto senza entusiasmare. Gioca fuori ruolo (come nell’Inter...) e si arrabbia. Lo dice al ct Le Guen che nella seconda gara lo riporta al centro dell’attacco. Samuel segna e dimostra di aver ragione. Purtroppo il suo Mondiale è già finito. Voto 6,5
15° Felipe Melo (Brasile/Juventus)
Nella prima gara sembra in linea con la sua stagione juventina. Poco gioco e poche idee. Nella seconda prende quota e gioca come in Italia si era visto fare solo con la Fiorentina. Voto 6,5
16° Mario Bolatti (Argentina/Fiorentina)
Prende il posto di Mascherano e cerca di non farlo rimpiangere giocando semplice. E’ sempre nella posizione giusta, forse dovrebbe osare di più con qualche lancio. Voto 6,5
17° Stephen Appiah (Ghana/Bologna)
Nel Bologna, per i postumi di un brutto infortunio, non si è quasi visto. Qui in Sudafrica gioca bene gli ultimi 15' contro la Serbia. Voto 6
18° Carlos Carmona (Cile/Reggina)
In mezzo al campo, tiene la posizione e dà equilibrio alla squadra. Voto 6
19° Edgar Alvarez (Honduras/Bari)
Non proprio un debutto esaltante, ma se la cava nonostante la sconfitta della sua nazionale. Voto 6
20° Kwadwo Asamoah (Ghana)
Grande esordio contro la Serbia. Palla al piede è strepitoso. Su buon livello anche nella seconda partita contro l’Australia, ma cala nettamente nella tera. Voto 6
21° Simon Kjaer (Danimarca/Palermo)
Al debutto commette un paio di errori di troppo. Davanti a Sneijder e Van Persie, nella difesa danese è il meno sicuro. Ma nella seconda partita, fa un lancio alla...Antognoni, 70 metri in diagonale, da cui poi nasce il gol di Bendtner. Voto 6
22° Christian Poulsen (Danimarca/Juventus)
E’ un punto di riferimento per la sua nazionale. Gioca con personalità e intelligenza tattica contro l’Olanda, ma commette un errore imperdonabile contro il Camerun, regalando la palla del gol di Eto’o. Voto 6
23° Julio Cesar (Brasile/Inter)
Un’uscita sbagliata contro la Corea, più sicuro davanti alla Costa d’Avorio. Voto 6
24°Carl Valeri (Australia/Sassuolo)
Viene travolto, insieme alla sua squadra, dall’ondata di calcio dei tedeschi. In leggerissimo miglioramento contro il Ghana e ancora meglio contro la Serbia. Per un giocatore che arriva dalla serie B è stato un grande esame. Voto 6
25° Samir Handanovic (Slovenia/Udinese)
Esordio senza problemi. Un solo intervento impegnativo. Contro gli Usa, prende un gol sul suo palo senza riuscire a opporsi alla sventola di Donovan. Buon riscatto contro l’Inghilterra. Voto 6
26° Aleksandar Kolarov (Serbia/Lazio)
Supera due volte la linea di centrocampo. Il suo colpo migliore, il calcio di punizione dalla distanza, finisce lontano più di due metri. Voto 5,5
27° Diego Milito (Argentina/Inter)
Ha l’occasione per farsi vedere e per accorciare le distanze da Higuain, il titolare. Ma contro la Grecia non combina niente. Poi Maradona lo toglie sull’1-0, quando si aprono gli spazi sfruttati dal suo sostituto Palermo. Voto 5,5
28° Sokratis Papastathopoulos (Grecia/Genoa)
Quando lo ha visto giocare appiccicato alla maglietta (e alle caviglie...) di Messi, Gasperini si sarà messo le mani nei capelli. Come Gentile su Maradona, ma il livello è diverso...Voto 5,5
29° Oguchi Onyewu (Usa/Milan)
Dopo una stagione di solo riposo nel Milan a causa di un bruttissimo infortunio, debutta bene nel Mondiale facendo soffrire Rooney. Ma nel turno successivo, davanti ai rapidi sloveni, soffre molto. Anzi, troppo. Voto 5,5
30° Julio Cesar (Brasile/Inter)
Un’uscita sbagliata contro la Corea, più sicuro davanti alla Costa d’Avorio. Voto 6
31° Edinson Cavani (Uruguay/Palermo)
Nella prima partita sembra fuori dal gioco e incide poco. Va molto meglio contro il Messico. Voto 6
32° Mark Bresciano (Australia/Palermo)
Gioca la prima da titolare contro il Ghana e non convince fino in fondo. Ma quando ha di nuovo la possibilità di partire titolare, fa bene contro la Serbia. Voto 6
33° Vangelis Moras (Grecia/Bologna)
In una squadra piena di difensori, anzi, di difensori centrali, è quello che soffre di meno: ma quando parte Messi, chi lo ferma? Voto 6
34° Alexandros Tziolis (Grecia/Siena)
Crolla al primo colpo insieme alla Grecia. Nella seconda partita il miglioramento è evidente, ma chiude il Mondiale con la sconfitta contro l’Argentina. Voto 5,5
35° Lucio (Brasile/Inter)
Comincia in modo opposto a come ha finito la stagione con l’Inter. Si fa saltare dal piccolo coreano nell’azione del gol. Recupero contro Drogba, già battuto in Champions League. Voto 5,5
36° Marek Hamsik (Slovacchia/Napoli)
Contro la Nuova Zelanda non gioca nel suo ruolo. E si vede. Contro il Paraguay torna nella sua posizione ma delude: in tre anni di Napoli non ha mai giocato una partita vuota come quella con i sudamericani. Voto 5
37° Aleksandar Lukovic (Serbia/Udinese)
Espulso nel secondo tempo sullo 0-0. Il suo Mondiale comincia malissimo. Non convince nemmeno contro gli australiani. Voto 5
38° Abdelkader Ghezzal (Algeria/Siena)
Un disastro il suo esordio. Entra al 14' del secondo tempo, si fa ammonire due volte in un quarto d’ora e l’Algeria perde. Torna a metà ripresa contro gli Usa e va fuori dal Mondiale. Voto 4,5.