
Impetuose dichiarazioni a sostegno della squadra africana. Comportamenti che rischiano di danneggiare il Ghana perché in occasione della prossima partita tutte le decisioni arbitrali verranno passate al microscopio
JOHANNESBURG, 27 giugno - L'orgoglio è comprensibile. Il tifo anche purché sia nei limiti dell'accettabile, soprattutto discreto quando si assolve a compiti istituzionali. Rich Mikhando, portavoce del comitato organizzatore locale, oggi ha travolto tutti i confini. «Diamo il benvenuto in semifinale al Ghana», ha detto. Un lapsus tanto è vero che si è corretto sorridendo: «Scusate, nei quarti». Ma il lapsus non sembra avere nulla di involontario. E' evidente che tutti, qui, vogliono che una squadra africana vada più avanti possibile. In condizioni come queste, può capitare che un arbitro avverta la direzione del vento e si adegui. Se qualche uruguaiano si lamentasse del clima, in fondo non sarebbe criticabile: in Sud Africa si gioca la Coppa del Mondo non la Coppa d'Africa. E' chiaro che Michel Platini da organizzatore del mondiale francese tifava per la sua nazionale, così come Beckenbauer avrebbe visto con piacere una Germania Campione quattro anni fa. Ma non si sono mai abbandonati a così impetuose dichiarazioni a sostegno. Sono per giunta comportamenti che rischiano di danneggiare il Ghana perché in occasione della prossima partita tutte le decisioni arbitrali verranno paassate al microscopio e un eventuale successo sarebbe considerato più conseguenza del clima sportivo-politico-sociale favorevole che delle capacità e delle qualità di Gyan, Muntari e Appiah. I tre (e gli altri venti della rosa) possono peraltro già essere molto soddisfatti: hanno raggiunto un traguardo che raramente le nazionali africane hanno raggiunto in una Coppa del Mondo.
TRA LE GRANDI DEL CONTINENTE - A Città del Capo, a dicembre, Jacob Zuma, presidente del Sudafrica, ricevendo dalle mani di Giancarlo Abete la Coppa, sostenne che se la sarebbe tenuta perché la nazionale allenata all'epoca da Parreira avrebbe vinto. Ovviamente non ci credeva nessuno a una simile eventualità, probabilmente nemmeno Zuma. Ma l'orgoglio determinato dall'organizzazione della prima coppa del mondo in Africa aveva finito per alterare realtà e pronostici. La realtà è che dai primi exploit del Camerun ad oggi non è che il calcio africano si sia proposto come protagonista del football mondiale: molte attese ma pochi successi. Mikhondo può anche augurarsi per il Ghana la semifinale, ma Gyan e compagni hanno già eguagliato, alla seconda apparizione in una fase finale, le migliori prestazioni di nazionali con maggiori presenze e tradizione. La Nigeria ai quarti non è mai arrivata; il Camerun quel traguardo lo ha raggiunto solo una volta, vent'anni fa a Italia '90; il Senegal otto anni fa, in Corea e Giappone bissò la performance del Camerun ma dopo di allora è praticamente sparito. Il Ghana, invece, è riuscito a dare continuità ai suoi risultati: agli ottavi nel 2006 (eliminato dal Brasile), ai quarti nel 2010. Comprensibile la soddisfazione del comitato locale («Noi organizziamo il Mondiale per tutti ma siamo felicissimi che una squadra africana sia ancora qui e che il Ghana tenga alta la bandiera dell'Africa. Le auguriamo buona fortuna contro l'Uruguay»), ma è il bilancio complessivo delle africane che è modesto, al contrario quello del Ghana è già straordinariamente positivo.
LA BENEDIZIONE DI MANDELA - L'altra sera, al gol di Gyan, praticamente tutte le case sudafricane hanno avuto un fremito. Da un lato c'è il sospiro di sollievo per un fallimento evitato, dall'altro l'orgoglio per una squadra del continente che avanzs e si piazza tra le migliori otto, in un Empireo da cui sono state escluse nazionali ben più titolate come l'Italia e la Francia. Ecco allora che i toni sono quelli della Grande Conquista politica, un po' come se Mandela fosse uscito per la seconda volta dal carcere (una figura retorica a cui ha fatto riferimento Danny Jordan, presidente del comitato organizzatore locale, il giorno dell'apertura del torneo). Non a caso, l'organizzazione politica che ha più apertamente mostrato soddisfazione per il risultato dell'altra sera è stata l'African National Congress, meglio conosciuta come Anc, il partito di Madiba. Hanno scritto dei giocatori ghanesi: «Siete il nostro orgoglio , avete salvato l'immagine del continente nel torneo». E' evidente che il calcio non è un fatto semplicemente sportivo.
ghana in semifinale . il ghana ha vinto la coppa del mondo l under 21 , buttando fuori brasile , argentina , germania etc............raggiungere la semifinale non e per niente fantascienza . tutta l africa e gli africani di europa sono per il ghana . forzaaaaaaaaaaaaaa ghana . forza africa