
Coinvolto anche Baldini: due campi in erba sintetica (presto diventeranno cinque) costruiti nella spianata grezza di fronte a una scuola media, vicino a un parcheggio e a un vecchio campo di basket in disuso
CITTA' DEL CAPO, 28 giugno - In Sudafrica rotola ancora un pallone azzurro. Come nel piccolo centro sportivo inaugurato sulla Sea Bay, dove dodici squadre di ragazzi arrivati da tutto il mondo si sono sfidate in partite amatoriali di calcetto. E’ il «Gianluca Vialli soccer point», due campi in erba sintetica (presto diventeranno cinque) costruiti nella spianata grezza di fronte a una scuola media, vicino a un parcheggio e a un vecchio campo di basket in disuso. L’idea di mettere su un centro per far giocare tutti era venuta a un francese, Eric Bedier, un broker finanziario di Parigi che ha mollato tutto per trasferirsi qui a Città del Capo. Attraverso conoscenze, Eric è entrato in contatto con Vialli, sposato a una sudafricana, e con Franco Baldini, che ama questo Paese. Il progetto era poetico ma costoso: costruire un centro per far giocare i bambini e, allo stesso tempo, ospitare tornei da disputare vicino al mare per finanziarne la gestione. Servivano 250 mila euro.
Baldini andò a vedere il posto a dicembre, assieme a Vialli, approfittando del viaggio per i sorteggi Mondiali. Non era convinto (anche perché aveva fatto un altro investimento) ma quando vide i bambini giocare a pallone sul brecciolino, scorticarsi le ginocchia, non ebbe dubbi: facciamolo. Senza considerare i possibili ricavi, il break-even finanziario e tutto il resto. Facciamolo. E l'hanno fatto. A maggio sono cominciati i lavori, la settimana scorsa hanno inaugurato i campi. Baldini, come promesso, ha portato quattro maglie con autografi: quella di Steven Gerrard sulla maglietta dell’Inghilterra usata nella sfida con l’Algeria, quelle di club di Rooney, Lampard e Crouch con i loro autografi. Non avranno le maglie degli azzurri, non c'erano squadre italiane in questo torneo, ma c’era un po’ d’Italia in ognuna di queste partite che si sono giocate fino al tramonto. E, soprattutto, stamani tra una lezione e l'altra i bambini della scuola potranno tornare a sfidarsi.