
Dal rilancio di Milito al clamoroso ingaggio di Toni. Il patron dice tutto, sul Genoa e sul mercato delle altre. Toni sarà il mio acquisto più caro di sempre, faccio conto di aver preso cinque giocatori Mi piace scoprire i giovani o rilanciare quelli dimenticati. La Juve non ha preso grandi campioni ma buoni giocatori. E se Pazzini lo vuole davvero...
ROMA, 4 luglio - Ecco un estratto dell'intervista esclusiva ad Enrico Preziosi, presidente del Genoa che potete trovare in forma integrale sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio
Presidente Preziosi, Toni al Genoa è la sua operazione più importante di sempre?
«Sicuramente la più dispendiosa, la ricorderò perché sarà l'unica a questi livelli. Ci serviva tranquillità in attacco, Luca lo volevo a gennaio e mi sono detto: faccio finta di prendere cinque giocatori in uno».
Più importante anche del rilancio di Milito?
«L'avevamo perso andando in Serie C, ho voluto sanare una ferita e fare pace con il passato. E non era stata così dispendiosa: Floccari mi era costato di più».
Rilanciare giocatori e rivenderli: così la Genova rossoblù è diventata un crocevia di mercato.
«È un'attitudine. Quando un campione è rinomato, non c'è più niente da fare. A me piace, invece, scoprire calciatori giovani o rilanciarli: l'ho fatto con Borriello, con Thiago Motta che tutti davano per finito, con ragazzi come Bonucci, Meggiorini, Ranocchia. Il Genoa non ha un grande bacino di tifosi e quindi grandi introiti: deve sopperire con operazioni speculative».
Con De Laurentiis ha stretto accordi cinematografici. Quando combinerete un affare insieme?
«Vedremo di farlo. Anzi, diciamo che m'aspetto di concluderne uno per la prossima settimana, magari».
Al Napoli piace Acquafresca, ad esempio. Sarà la stagione del suo rilancio?
«Ha giocato poco con noi e non si sposa con il nostro modulo, anche Floccari non era un bidone ma semplicemente uno che non si era inserito. Acquafresca è il giocatore di domani, in area ce ne sono pochi come lui: lo tratto solo con chi gli darà un ruolo importante».
Balotelli resterà all'Inter?
«È un peccato cederlo, anche a un prezzo giusto. A me piacerebbe averlo, non per il discorso tecnico ma come scommessa: non credo alla storia dei giocatori discoli, nell’ambiente giusto si può fare in modo che certe cose non accadano».
Preziosi brama dalla voglia di vincere qualcosa. Si atteggia a protagonista del mercato e ha "consigli" per tutti... Se é entrato in societá con De Laurentiis nell'ambito cinematografico, si proponga anche come socio alla pari per il Napoli, di cui é tifoso...