
Il centrocampista del Real è proprio il tipo di giocatore che serve: lo etichettarono come il «nuovo Makelele». Il dg bianconero Marotta è stato visto a colloquio con Bronzetti per sapere se gli spagnoli sarebbero disponibili a cedere il giocatore. Intanto l'ala serba prosegue il suo braccio di ferro con il club russo e spera. 'La Signora' lo attende e la pista rimane calda
PINZOLO (TRENTO), 6 luglio - Bonucci, Lanzafame, Martinez, Motta, Pepe, Storari: e ora? Il mercato è un’incognita o anche una variabile impazzita: e ora bisogna guardarsi intorno, magari anche un po’ dentro, ragionare sull’organico e sulle caratteristiche dei singoli a disposizione, aspettare di sistemare qualche eccedenza, però navigare a vista, senza perdere l’orientamento. Ora, ad esempio, useranno gli stessi sistemi altrove, al Real Madrid tanto per restare nell’elite del calcio internazionale, e dopo aver riletto ciò che pensa Mourinho di ciò che si ritroverà tra le mani, potrebbe nascere un asse, o più semplicemente un affare tra la Spagna e Torino.
Lassana Diarra (25) ha il fisico, il curriculum vitae e lo spessore per essere introdotto dinnanzi a Madame: e la Juventus, che finge disinteresse verso il mondo esterno, all’ipotesi è stata avvicinata nel bel mezzo di un dialogo apparentemente di routine. Raccontano gli amici degli amici che Beppe Marotta abbia a lungo conversato, recentemente, con Ernesto Bronzetti, l’italiano più amato da Florentino Perez, una sorta di ministro per gli esteri del Real Madrid che in Italia, ovviamente, ha residenza e amicizie: sono storie in fase embrionale, argomenti utili alla ricognizione, ma anche idee che meritano di essere appuntate e memorizzate, perché poi un bel giorno possono servire, eccome. Lassana Diarra, quello che al Chelsea etichettarono come il nuovo Makelele, ha la stazza e un percorso personale da star, le phisique du role per essere precettato nella ricostruzione della Juventus targata Marotta- Del Neri: servirà pazienza, però; e anche una comprensibile attesa degli eventi. Intanto, per Diarra parla la carriera, fatta di Chelsea e Arsenal, di Portsmouth e Real Madrid, di nazionale francese: mica un’esistenza marginale, la sua... Dovesse abbondare, per Mourinho, si schiuderebbero una serie di possibilità: la più ricorrente, e anche gradevole per chi compra, il prestito gratuito con diritto di riscatto.
CHI PARTE - C’è da vendere, anche. Però c’è da meditare: cosa sarà di Diego, tanto per non fare nomi, e di quei venticinque milioni di euro investiti appena un anno fa? E cosa sarà di Felipe Melo, e di quegli altri venticinque milioni di euro spesi sempre un anno fa? E cosa sarà di Mauro German Camoranesi? E poi Zebina e forse altri ancora, magari proprio un medianone tipo Poulsen. Per cominciare, s’intuisce che potrebbe essere a Valencia il futuro di David Trezeguet, dieci anni di Juventus e centosettantuno reti sistemati praticamente in archivioo comunque pronti per essere infilati nella valigia.
E CHI ARRIVA -Gente che va, affinché ci sia gente che viene: Krasic ha avviato da un bel po’ il suo braccio di ferro con il Cska di Mosca e spera di condurlo a buon fine. La Juventus lo attende con fiducia, per completare il gioco delle coppie sugli esterni. La differenza resta compressa in quei tre milioni che separano la richiesta russa dall’offerta bianconera, ma a incidere sullo sviluppo della vicenda può essere la volontà del calciatore che si è già promesso a Madame e che risulta insensibile al richiamo delle sterline del Manchester City. Krasic è l’obiettivo della prima ora, ma Lassana Diarra è la tentazione dell’ultima ora, una new entry spuntata così, quasi dal nulla, e destinata ad occupare spazio nel chiacchiericcio che verrà.
A beresi.....stateve zitti che quest'anno la b non ve la leva nessuno !!! Forza juve !!!
Sono d'accordo con Gio_2003, e meglio prendere Robben invece di spendere inutilmente con giocatori come Diarra.
complimenti tifosi Juventini. da quello che leggo, avete trattato tutto e tutti.
Eppur non si muove........niente.
ah ah ah ah ah ahahah!!!
altre tre ve ne prendete a ABri + le bombe carta che avete lanciatoa torino
(antonpaco): il dottor aveva scritto la formazione 4-4-2,anzi 4-4-1-1, i ? stavano per calciatori da acquistare. certo usare le ali per fare i cross a due nani non mi sembra il massimo...
Bisogna prima vendere (Camoranesi, Iaquinta e Melo su tutti), per poi capire quanto si può spendere. Diego lo terrei, tanti talenti sbagliano il primo anno (ricordate Zidane?). E poi capire cosa serve. Ci manca un terzino sinistro (Clichy?), un regista (boh!) e soprattutto un vero bomber di razza. Amauri va bene come riserva. Il sogno rimane Torres, sicuramente svalutato ora come ora visto il brutto mondiale. Meglio 50 per lui che 40 per Dzeko.
rispondo al dottor che si diletta a fare le formazioni, il problema e' che ha dimenticato che a calcio si gioca in 11. Per quanto riguarda diarra' e' l'ennesima bufala di merctao, se i tifosi dovessero dare ascolto a tv e giornali a oggi la juve avrebbe acquistato oltre 30 giocatori, uno al giorno.