ROMA, 10 luglio - La nuova situazione societaria della Roma si può dire che sia un inedito assoluto. La Roma sarà ancora gestita dai Sensi in attesa che si materializzi il nuovo proprietario. Una situazione che legittimamente può far nascere qualche dubbio a breve e lungo termine, dubbio che in questo caso fa rima anche con preoccupazione. Domani la Roma si radunerà a Trigoria, partirà ufficialmente la nuova stagione, il quindici si andrà tutti a Brunico per il ritiro precampionato, ma, in sintesi, cosa accadrà in questo periodo di interregno? Abbiamo provato a farci una serie di domande. Con relative risposte.
1 - Chi gestirà la Roma nelle prossime settimane?
La famiglia Sensi con l’attuale management, Gian Paolo Montali nel ruolo di direttore generale, Daniele Pradè in quello di direttore sportivo, Bruno Conti in quello di direttore tecnico, la dottoressa Mazzoleni in quello di responsabile amministrativa.
2 - Anche le operazioni di mercato sono comprese nelle deleghe alla famiglia Sensi?
Sì. Si andrà avanti come se non fosse successo niente, acquisti e cessioni saranno fatti come giovedì scorso non fosse successo niente.
3 - Ora dopo questo accordo, come sono i rapporti tra Italpetroli e Unicredit?
Positivi. Unicredit ha dato fiducia alla famiglia Sensi, la famiglia Sensi ha chiesto collaborazione, l’ha avuta. E questo potrebbe voler dire anche un minimo di autonomia economica per le prossime operazioni di mercato, a partire da quella per l’acquisto del cartellino di Burdisso.
4 - Il prossimo mercato che dovrà fare la Roma, è possibile immaginarlo diverso da quello che era sino a due giorni fa?
No. Si continua con la politica dell’autofinanziamento, cioè per comprare bisognerà vendere.
5 - E allora cosa è cambiato rispetto a due giorni fa?
E’ cambiato che nelle firme sulla conciliazione tra Unicredit e Italpetroli, c’è stata anche quella di un mandato a vendere, irrevocabile, alla Banca.
6 - Quindi la Roma è ufficialmente in vendita?
Sì.
7 - C’è un prezzo già stabilito?
Il prezzo minimo è stato fissato intorno ai cento milioni, il range considerato utile per poter concretizzare la cessione è stimato tra i centotrenta e i centocinquanta milioni. Ma è chiaro che se si presenterà qualcuno dicendo duecento, avrà partita vinta, a meno di ulteriori rilanci.
8 - I Sensi avranno ancora voce in capitolo nella cessione della società giallorossa?
No. Ma hanno voluto alcune clausole, a cominciare dall’importanza dell’advisor, affiché alla Roma ci si possa avvicinare solo con proposte congrue, serie e verificabili.
9 - Dalla cessione della Roma, la famiglia Sensi incasserà qualche cosa?
Fino alla cifra di cento milioni, i Sensi non incasseranno nulla. Da cento in su, alla famiglia è stato garantito, come premio, un cinque per cento sul surplus superiore ai cento milioni.
10 - Ma non c’è il rischio che una situazione di questo tipo possa portare a operazioni che diminuiscano il valore della Roma?
A questo proposito nell’accordo tra le parti è stata inserita una clausola, chiamiamola comportamento negativo.
11 - Cosa vuole dire?
Vuole dire che la famiglia Sensi in questo periodo di reggenza non potrà operare, appunto, comportamenti negativi che avessero l’effetto di far diminuire il valore della Roma.
12 - Se lo facessero cosa succederebbe?
L’accordo prevede che dovrebbero pagare una multa quantificabile tra i dieci e i quindici milioni di euro.
13 - Quali saranno le prossime tappe della vicenda?
La prima riguarda ancora gli studi legali che assistono Unicredit e Italpetroli. Entro il venti luglio, dovranno stilare, punto per punto, clausola per clausola, tutto l’accordo sintetizzato giovedì scorso nella lettera d’intenti finale.
14 - La seconda?
L’appuntamento, il ventisei luglio, nello studio del professor Cesare Ruperto per la ratifica finale dell’accordo.
15 - Perché il professor Ruperto ha deciso per il ventisei luglio, sei giorni dopo che il lavoro dei legali dovrà essere concluso?
Perché visti i precedenti, il magistrato non ha voluto correre rischi di ulteriori ritardi.
16 - La terza?
Una volta ratificato l’accordo in tutti i dettagli, sarà nominato ufficialmente l’advisor che dovrà provvedere alla cessione della Roma.
17 - Chi sarà?
Banca Rotschild.
18 - E’ già al lavoro?
Ufficialmente no, ufficiosamente sì. Sono stati già segnalati diversi contatti in Italia e all’estero.
19 - I tifosi sono un po’ preoccupati per questo periodo di interregno, soprattutto se dovesse essere prolungato.
La preoccupazione può essere legittima, in particolare se i tempi si allungassero.
20 - Quanto potrà durare questo interregno?
Si può rispondere per ipotesi. L’impressione è che possa essere di due-tre mesi minimo.
21 - La nuova Roma da chi sarà controllata?
Sarà costituita una nuova società con un Consiglio d’amministrazione autonomo rispetto a quello del club che, in questa fase di interregno, rimarrà lo stesso.
22 - Chi farà parte di questo nuovo Cda?
Sarà composto da tre unità. Il presidente sarà il professor Attilio Zimatore, gli altri due membri saranno la dottoressa Rosella Sensi e l’avvocato Roberto Cappelli.
23 - Chi è il professor Zimatore?
Calabrese di Catanzaro, cinquantaquattro anni, professore di Istituzioni di Diritto Privato presso la facoltà di Giurisprudenza della Luiss Guido Carli di Roma.
24 - E’ lo stesso Zimatore che, circa un anno fa, Unicredit propose come supermanager per la vendita della Roma?
E’ lo stesso. Un anno fa la proposta del supermanager fu bloccata sul nascere.
25 - Chi è l’avvocato Cappelli?
E’ l’uomo Unicredit che, da qualche anno, fa parte del Consiglio d’Amministrazione della Roma.
26 - Questa situazione, potrà incidere sul rendimento della prossima Roma?
Non si può escludere nulla, ma i calciatori sono professionisti che incassano straordinari stipendi, le vicende societarie dovrebbero lasciarli indifferenti.
27 - Situazione contratti. Potranno essere rinnovati?
Sì, anche se in questo momento sembra difficile che si faranno.
28 - Ranieri, quindi, dovrà attendere?
E’ probabile.
29 - Lo stesso discorso si può fare per Mexes e De Rossi?
Sono operazioni che l’attuale reggenza può fare perché certo non vanno in contrasto con la clausola che prevede il divieto della svalorizzazione della Roma.
30 - Nell’accordo tra le parti, sono previste eventuali agevolazioni per la famiglia Sensi nel caso di riacquisto da parte del gruppo Italpetroli?
Sono previste, ma è da escludere che questo discorso comprenda la Roma.
Piero Torri