Roma, mercato e strategie
Tutto in 30 domande

In attesa del compratore il management della Roma resta al suo posto con le stesse mansioni. Non cambia il principio dell’autofinanziamento

      • Si
      • No
       

    ROMA, 10 luglio - La nuova situazione societaria della Roma si può dire che sia un ine­dito assoluto. La Roma sarà ancora ge­stita dai Sensi in attesa che si materia­lizzi il nuovo proprietario. Una situa­zione che legittimamente può far na­scere qualche dubbio a breve e lungo termine, dubbio che in questo caso fa rima anche con preoccupazione. Doma­ni la Roma si radunerà a Trigoria, par­tirà ufficialmente la nuova stagione, il quindici si andrà tutti a Brunico per il ritiro precampionato, ma, in sintesi, co­sa accadrà in questo periodo di interre­gno? Abbiamo provato a farci una serie di domande. Con relative risposte.

    1 - Chi gestirà la Roma nelle prossime settimane?
    La famiglia Sensi con l’attuale ma­nagement, Gian Paolo Montali nel ruo­lo di direttore generale, Daniele Pradè in quello di direttore sportivo, Bruno Conti in quello di direttore tecnico, la dottoressa Mazzoleni in quello di re­sponsabile amministrativa.
    2 - Anche le operazioni di mercato sono comprese nelle deleghe alla famiglia Sensi?
    Sì. Si andrà avanti come se non fos­se successo niente, acquisti e cessioni saranno fatti come giovedì scorso non fosse successo niente.
    3 - Ora dopo questo accordo, come sono i rapporti tra Italpetroli e Unicredit?
    Positivi. Unicredit ha dato fiducia al­la famiglia Sensi, la famiglia Sensi ha chiesto collaborazione, l’ha avuta. E questo potrebbe voler dire anche un minimo di autonomia economica per le prossime operazioni di mercato, a par­tire da quella per l’acquisto del cartel­lino di Burdisso.
    4 - Il prossimo mercato che dovrà fare la Roma, è possibile immaginarlo diverso da quello che era sino a due giorni fa?
    No. Si continua con la politica del­l’autofinanziamento, cioè per compra­re bisognerà vendere.
    5 - E allora cosa è cambiato rispetto a due giorni fa?
    E’ cambiato che nelle firme sulla conciliazione tra Unicredit e Italpetro­li, c’è stata anche quella di un manda­to a vendere, irrevocabile, alla Banca.
    6 - Quindi la Roma è ufficialmente in vendita?
    Sì.
    7 - C’è un prezzo già stabilito?
    Il prezzo minimo è stato fissato intor­no ai cento milioni, il range considerato utile per poter concretizzare la cessione è stimato tra i centotrenta e i centocin­quanta milioni. Ma è chiaro che se si presenterà qualcuno dicendo duecento, avrà partita vinta, a meno di ulteriori ri­lanci.
    8 - I Sensi avranno ancora voce in capi­tolo nella cessione della società gial­lorossa?
    No. Ma hanno voluto alcune clauso­le, a cominciare dall’importanza del­l’advisor, affiché alla Roma ci si possa avvicinare solo con proposte congrue, serie e verificabili.
    9 - Dalla cessione della Roma, la fami­glia Sensi incasserà qualche cosa?
    Fino alla cifra di cento milioni, i Sen­si non incasseranno nulla. Da cento in su, alla famiglia è stato garantito, co­me premio, un cinque per cento sul surplus superiore ai cento milioni.
    10 - Ma non c’è il rischio che una situa­zione di questo tipo possa portare a operazioni che diminuiscano il valore della Roma?
    A questo proposito nell’accordo tra le parti è stata inserita una clausola, chia­miamola comportamento negativo.
    11 - Cosa vuole dire?
    Vuole dire che la famiglia Sensi in questo periodo di reggenza non potrà operare, appunto, comportamenti ne­gativi che avessero l’effetto di far di­minuire il valore della Roma.
    12 - Se lo facessero cosa succedereb­be?
    L’accordo prevede che dovrebbero pa­gare una multa quantificabile tra i dieci e i quindici milioni di euro.
    13 - Quali saranno le prossime tappe della vicenda?
    La prima riguarda ancora gli studi le­gali che assistono Unicredit e Italpetro­li. Entro il venti luglio, dovranno stila­re, punto per punto, clausola per clau­sola, tutto l’accordo sintetizzato giove­dì scorso nella lettera d’intenti finale.
    14 - La seconda?
    L’appuntamento, il ventisei luglio, nello studio del professor Cesare Ru­perto per la ratifica finale dell’accor­do.
    15 - Perché il professor Ruperto ha deciso per il ventisei luglio, sei giorni dopo che il lavoro dei legali dovrà essere concluso?
    Perché visti i precedenti, il magi­strato non ha voluto correre rischi di ulteriori ritardi.
    16 - La terza?
    Una volta ratificato l’accordo in tut­ti i dettagli, sarà nominato ufficial­mente l’advisor che dovrà provvedere alla cessione della Roma.
    17 - Chi sarà?
    Banca Rotschild.
    18 - E’ già al lavoro?
    Ufficialmente no, ufficiosamente sì. Sono stati già segnalati diversi contat­ti in Italia e all’estero.
    19 - I tifosi sono un po’ preoccupati per questo periodo di interregno, soprattutto se dovesse essere pro­lungato.
    La preoccupazione può essere legit­tima, in particolare se i tempi si allun­gassero.
    20 - Quanto potrà durare questo interre­gno?
    Si può rispondere per ipotesi. L’im­pressione è che possa essere di due-­tre mesi minimo.
    21 - La nuova Roma da chi sarà control­lata?
    Sarà costituita una nuova società con un Consiglio d’amministrazione auto­nomo rispetto a quello del club che, in questa fase di interregno, rimarrà lo stesso.
    22 - Chi farà parte di questo nuovo Cda?
    Sarà composto da tre unità. Il presi­dente sarà il professor Attilio Zimato­re, gli altri due membri saranno la dot­toressa Rosella Sensi e l’avvocato Ro­berto Cappelli.
    23 - Chi è il professor Zimatore?
    Calabrese di Catanzaro, cinquanta­quattro anni, professore di Istituzioni di Diritto Privato presso la facoltà di Giurisprudenza della Luiss Guido Car­li di Roma.
    24 - E’ lo stesso Zimatore che, circa un anno fa, Unicredit propose come supermanager per la vendita della Roma?
    E’ lo stesso. Un anno fa la proposta del supermanager fu bloccata sul na­scere.
    25 - Chi è l’avvocato Cappelli?
    E’ l’uomo Unicredit che, da qualche anno, fa parte del Consiglio d’Ammini­strazione della Roma.
    26 - Questa situazione, potrà incidere sul rendimento della prossima Roma?
    Non si può escludere nulla, ma i cal­ciatori sono professionisti che incas­sano straordinari stipendi, le vicende societarie dovrebbero lasciarli indif­ferenti.
    27 - Situazione contratti. Potranno essere rinnovati?
    Sì, anche se in questo momento sembra difficile che si faranno.
    28 - Ranieri, quindi, dovrà attendere?
    E’ probabile.
    29 - Lo stesso discorso si può fare per Mexes e De Rossi?
    Sono operazioni che l’attuale reggenza può fare perché certo non vanno in con­trasto con la clausola che prevede il di­vieto della svalorizzazione della Roma.
    30 - Nell’accordo tra le parti, sono previste eventuali agevolazioni per la famiglia Sensi nel caso di riacquisto da parte del gruppo Italpetroli?
    Sono previste, ma è da escludere che questo discorso comprenda la Roma.

    Piero Torri
    9
    1. barone979 Scrive:
      16/07/2010 16:21:50

      il prossimo passo? senza acquirenti non resta che portare i libri contabili in tribunale!!!

    2. spemauro Scrive:
      11/07/2010 23:26:30

      speriamo che questa situazione non rimanga per molto.per operare nel calcio ci vogliono certezze.ringrazieremo sempre la famiglia sensi ma che adesso si facciano aanti subito imprenditori romani e romanisti senza aspettare per speculare sul prezzo.io spero in angelini

    3. fabio.bistrussu Scrive:
      11/07/2010 17:23:52

      PER CHI NON HA CAPITO:
      La situazione della as Roma è migliorata con l'accordo fatto con unicredit (se è conveniente per la famiglia Sensi non lo so e non lo si può sapere senza avere in mano tutte le carte); per un pochino si andrà avanti come si è fatto in questi ultimi anni (ovvero autofinanziamento) e poi arriverà un compratore, se fosse Angelini sarebbe una gran cosa... Rosicate laziali rosicate... la Roma è la Roma...

    4. fabio.bistrussu Scrive:
      11/07/2010 17:23:45

      PER CHI NON HA CAPITO:
      La situazione della as Roma è migliorata con l'accordo fatto con unicredit (se è conveniente per la famiglia Sensi non lo so e non lo si può sapere senza avere in mano tutte le carte); per un pochino si andrà avanti come si è fatto in questi ultimi anni (ovvero autofinanziamento) e poi arriverà un compratore, se fosse Angelini sarebbe una gran cosa... Rosicate laziali rosicate... la Roma è la Roma...

    5. fabio.bistrussu Scrive:
      11/07/2010 17:23:40

      PER CHI NON HA CAPITO:
      La situazione della as Roma è migliorata con l'accordo fatto con unicredit (se è conveniente per la famiglia Sensi non lo so e non lo si può sapere senza avere in mano tutte le carte); per un pochino si andrà avanti come si è fatto in questi ultimi anni (ovvero autofinanziamento) e poi arriverà un compratore, se fosse Angelini sarebbe una gran cosa... Rosicate laziali rosicate... la Roma è la Roma...

    6. fabio.bistrussu Scrive:
      11/07/2010 17:23:32

      PER CHI NON HA CAPITO:
      La situazione della as Roma è migliorata con l'accordo fatto con unicredit (se è conveniente per la famiglia Sensi non lo so e non lo si può sapere senza avere in mano tutte le carte); per un pochino si andrà avanti come si è fatto in questi ultimi anni (ovvero autofinanziamento) e poi arriverà un compratore, se fosse Angelini sarebbe una gran cosa... Rosicate laziali rosicate... la Roma è la Roma...

    7. axes21 Scrive:
      11/07/2010 13:12:16

      Non credo che ci sarà un periodo di anonimato, in quanto più sarà alto il rendimento della squadra più aumenterà il suo valore (non dimentichiamo che il 5% del surplus va ai Sensi). Inoltre, un compratore che spende 130/150 mln, non lo fà solo per il gusto di spendere ma con l'intenzione di valorizzare ciò che investe.
      L'unico dubbio è quello che il compratore possa essere soltanto uno speculatore è quindi un domani vendere i calciatori migliori per fare cassa.
      Speriamo bene.

    8. riki147 Scrive:
      10/07/2010 17:57:31

      AHAAAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA SERIE B SERIE B SERIE B SERIE B SERIE B

    9. ant959 Scrive:
      10/07/2010 14:48:33

      Tutto come si pensava: valore della Roma tra i 100 e 130 milioni (molto basso per invogliare compratori), si compra con quello che si riesce a vendere (altro che grandi investimenti),contratti bloccati o da rinegoziare (accetteranno i big della squadra?) e completa indifferenza alle vicende sportive della squadra da parte di Unicredit (la Roma è solo una palla al piede di cui sbarazarsi al più presto). Purtroppo rischiamo di vedere per anni una Roma nell'anonimato o peggio.

      Scrivi un commento
      Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


       


       
      Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
       

      Box quote

      sondaggio

      Chi vincerà il Mondiale?

      • Olanda
      • Spagna
      Guarda i risultati
      in edicola
      Vai alla prima pagina