ROMA, 7 luglio - I migliori, i peggiori, le sorprese e gli 'italiani'. Ecco le pagelle dei Mondiali dopo la semifinale Spagna-Germania.
I MIGLIORI
1° Wesley Sneijder (Olanda) - Quinto gol contro l’Uruguay e ora è in testa, con Villa, alla classifica dei cannonieri. Il suo Mondiale è fantastico. Nelle prime due gare, pur non giocando al suo livello, mette insieme tre guizzi decisivi: la traversa, il lancio da cui nasce l’azione del 2-0 contro la Danimarca e il gol contro il Giappone. Sale come rendimento contro il Camerun e segna ancora contro la Slovacchia, poi esplode ai quarti contro il Brasile e si conferma in semifinale segnando ancora e diventando capocannoniere. Voto 8,5.
2° Diego Forlan (Uruguay) - Per un giorno è stato capocannoniere solitario del Mondiale, 2 partite 2 gol. Ora è a quota 4. E’ un attaccante straordinario, fa un movimento incredibile e ha un perfetto controllo di palla in velocità. La difesa della Francia lo soffre da morire, quella del Sudafrica ancora di più. In lieve flessione contro il Messico, gioca bene l’ottavo contro la Corea (suo il primo assist per Suarez) e sempre sullo stesso livello contro il Ghana nei quarti e contro l’Olanda in semifinale. Voto 8.
3° Thomas Mueller (Germania) - Non può essere solo una rivelazione.
Quattro gol in un Mondiale dove il suo talento esplode. E’ fantastico contro l’Inghilterra, davvero un grande attaccante, e lo è di nuovo contro l’Argentina. La vera rivelazione di Sudafrica 2010. La sua assenza in semifinale si è sentita. Voto 8.
4°Arjen Robben (Olanda) - E’ entrato in questo Mondiale nel momento giusto. C’era un’Olanda grigia e vincente prima del suo rientro, c’è un’Olana bella e vincente con lui. Segna gol belli e pesanti. Voto 7,5.
5° David Villa (Spagna) - Capocannoniere a Euro 2008, capocannoniere oggi, con una partita in meno di Sneijder. Partito male contro la Svizzera, si è ripreso nelle due gare successive, è stato decisivo negli ottavi contro il Portogallo e di nuovo nei quarti contro il Paraguay. Il gol contro il Cile è un inno alla sveltezza di pensiero.
Cala in modo netto (sbagliando anche un gol) in semifinale contro la Germania. Voto 7,5.
6° Andres Iniesta (Spagna) - Sale piano, con la Spagna, ma su di lui si può scommettere. Esemplare la sua gara contro il Paraguay e di grande classe quella contro la Germania. Voto 7.
7° Iker Casillas (Spagna) - Quando le partite cominciano a contare, ecco il giocatore che conta. Voto 7.
8° Carles Puyol (Spagna) - Gioca duro, in controtendenza rispetto alla sua squadra, ma il gol che porta le Furie Rosse in finale è suo. Lo segna in mezzo a una partita senza errori e dopo un Mondiale eccellente. Voto 7.
9° Xavi (Spagna) - Si conferma in Sudafrica il giocatore che ogni tecnico vorrebbe allenare. Possibile che non sbagli mai una partita?
Voto 7.
10° Xabi Alonso (Spagna) - Più geometrico e meno tecnico di Xavi, ma ugualmente prezioso. Voto 7.
11° Bastian Schweinsteiger (Germania) - La forza comandata dal cervello produce un giocatore come questo. Manca il suo contributo, però, nella sfida contro la Spagna. Voto 6,5.
12° Juan (Brasile) - La prima mezz’ora col Cile è complicata per il Brasile. Ci pensa il romanista a risolvere ogni problema con un gol di testa. Ma non è solo quella prodezza, non è solo quella partita a portarlo per un momento fra i migliori di Sudafrica 2010. Anche se non ha grandi colpe, si fa coinvolgere nella sconfitta contro l’Olanda.
Voto 6,5.
13° Miroslav Klose (Germania) Se uno segna 14 gol nei campionati del mondo è per forza un grande e deve stare con i migliori, anche contro la Spagna gli manca il guizzo. Voto 6,5.
LE SORPRESE
1° Thomas Mueller (Germania) - Quattro gol in un Mondiale dove il suo talento esplode. E’ fantastico contro l’Inghilterra, davvero un grande attaccante, e lo è di nuovo contro l’Argentina. La vera rivelazione di Sudafrica 2010. La sua assenza in semifinale si è sentita. Voto 8.
2°Robert Vittek (Slovacchia) - Tre gol in tre partite, due contro l’Italia. Poi il gol su rigore contro l’Olanda, giusto per lasciare il Mondiale ancora in testa alla classifica dei cannonieri. Nella scorsa stagione, nella squadra di Ankara, in Turchia, ne aveva segnati 5 in tutto... Voto 7,5.
3° Luisito Suarez (Uruguay) - Doppietta negli ottavi contro la Corea del Sud, Uruguay ai quarti: è quasi tutto merito di questo bomber fenomenale. Così come il salvataggio contro il Ghana. Pesa la sua assenza in semifinale contro l’Olanda. Voto 7,5.
4° Landon Donovan (Usa) - E’ suo il gol che decide la partita e la qualificazione degli Usa. Trasforma il rigore che riapre (anche se per poco) la possibilità agli States di arrivare ai quarti. Si conferma miglior giocatore americano dell’ultimo periodo. Voto 7.
5° Diego Benaglio (Svizzera) - Sia contro la Spagna che contro il Cile è il migliore della Svizzera. Un gol subìto in 270' con almeno 6 interventi decisivi. E’ il miglior portiere delle qualificazioni nel Mondiale. Voto 7.
6° Justo Villar (Paraguay) - Il capitano fa gli straordinari contro la Spagna: il miracolo gli scappa per poco. Voto 7.
7° Michael Bradley (Usa) - Salva gli Usa e suo padre ct segnando il gol del pareggio con la Slovenia e giocando un ottimo secondo tempo. Si ripete su buoni livelli anche nella gara decisiva con l’Algeria. Voto 7.
8° Gyan Asamoah (Ghana) - Il gol che segna agli Usa, negli ottavi, è il riassunto del grande bomber: scatto, resistenza (all’urto del difensore americano), tiro (riesce a tenere bassa la traiettoria). E’ un gol storico. Voto 7.
9° Arne Friedrich (Germania) - E’ stato uno dei centrali più affidabili di questo Mondiale. A 30 anni, una vera rivelazione. Voto 7.
10° Mesut Ozil (Germania) - Strepitoso nella prima partita con l’Australia, poi un colpo a vuoto e infine la rete decisiva, quella della qualificazione, contro il Ghana. Poi altri spunti davanti agli inglesi, una buona prestazione contro l’Argentina, ma una chiara flessione in semifinale. Voto 6,5.
11° Fabio Quagliarella (Italia) - E’ l’errore più grosso di Lippi: quando entra, dimostra di essere il più in forma degli azzurri. Ma entra tardi. Voto 6,5.
12° Tim Cahill (Australia) - Contro la Serbia, segna di testa battendo sul tempo e sull’elevazione un marcatore come Vidic. Un bel modo per salutare il Sudafrica. Voto 6,5.
13° Alexandros Tzorvas (Grecia) - E’ il migliore dei greci, soprattutto nella terza partita contro l’Argentina, quando prende 2 gol (senza colpe) ma ne salva almeno quattro. Voto 6,5.
14° Gelson Fernandes (Svizzera) - E’ il primo giocatore dell’isola di Capo Verde a segnare un gol in un Mondiale. Dà fondo a ogni energia per far gol ai campioni d’Europa. Rallenta contro il Cile. Voto 6,5.
15° Giovani Dos Santos (Messico) - E’ sempre sul punto di esplodere, forse gli manca ancora qualcosa, ma gioca forte per il Messico. E’ diligente sul piano tattico. Voto 6,5.
16° Keisuke Honda (Giappone) - Tutto il suo talento esplode nella gara decisiva contro la Danimarca: un gol e un assist straodinario. Rallenta di nuovo contro il Paraguay. Voto 6.
LE DELUSIONI
1° Patrice Evra (Francia) - Capitano di una Francia affondata e sfondata, pessimo esempio di come si indossa una fascia da leader. Se il calcio fosse una cosa veramente seria, Evra non dovrebbe più portare la maglietta dei Bleus. Come ha chiesto giustamente Thuram. Voto 4.
2° Franck Ribery (Francia) - E’ fuori da un Mondiale rovinoso. Per l’unico vero talento dei bleus è stato un vero fallimento. Voto 4.
3° Fabio Cannavaro (Italia) - Quattro anni lo hanno trasformato. Un eroe in Germania, un disastro in Sudafrica. Voto 4.
4° Federico Marchetti (Italia) - Non solo fa rimpiangere Buffon, ma non sembra affatto il portiere sicuro del Cagliari. Voto 4.
5° Felipe Melo (Brasile) - Ha fatto un Mondiale assurdo. Sul fallo da espulsione su Robben dovrà riflettere anche la Juve. Voto 4.
6° Domenico Criscito (Italia) - Non ha spessore internazionale. Voto 4,5.
7° Simone Pepe (Italia) - In questo Mondiale, sembra un giocatore improvvisato. Voto 4,5.
8° John Terry (Inghilterra) - Crolla davanti ai tedeschi in una prestazione che non rispecchia le qualità del capitano inglese. Voto 4,5.
9° Daniele De Rossi (Italia) - Parte bene, poi rallenta e crolla in modo incredibile nella terza gara contro la Slovacchia. Voto 4,5.
10° Vincenzo Iaquinta (Italia) - Altro disastro totale. Voto 4,5.
11° Hugo Lloris (Francia) - Bravo Domenech anche in questo caso: come si può lasciare a casa un portiere come Frey se il titolare è Lloris? Voto 4,5.
12° Nicolas Anelka (Francia) - Rispetto al Chelsea, un altro giocatore. In Francia lo hanno duramente attaccato dopo la prima gara. Dopo il Messico lo hanno sfondato. Lui ha reagito, insultando Domenech. Risultato: a casa prima degli altri. Voto 4,5.
13° Yoann Gourcuff (Francia) - Sembra il giocatore del Milan, non quello spavaldo del Bordeaux. Si salva nella seconda gara perchè non gioca: in questo caso è uno dei pochi francesi che può ringraziare Domenech... Ma alla terza gara, si fa cacciare dopo mezz’ora. Voto 4,5.
14° Cristiano Ronaldo (Portogallo) - Mostra troppo poco del suo talento e fa una figuraccia in mondovisione. Voto 5.
15° Nicolas Otamendi (Argentina) - Lo vuole mezza Europa. Mah. Voto 5.
16° Diego Milito (Argentina) - Ha l’occasione per farsi vedere e per accorciare le distanze da Higuain, il titolare. Ma contro la Grecia non combina niente. Poi Maradona lo toglie sull’1-0, quando si aprono gli spazi sfruttati dal suo sostituto Palermo. Voto 5,5.
17° Wayne Rooney (Inghilterra) - La leggera ripresa nella seconda gara non trova conferme contro l’Algeria e nemmeno negli ottavi con la Germania. Colpa di una condizione non ottimale, ma può dimenticarsi il Pallone d’Oro. Voto 5.
18° Javier Mascherano (Argentina) - La logica delle convocazioni di Maradona era: “Porto con me i miei fedeli”. Quindi, fuori Cambiasso. Al momento decisivo, si è vista la differenza di gioco e di personalità fra Cambiasso e Mascherano. Se davvero va all’Inter, non può fare che la riserva del pelato. Voto 5,5.
19° Lucio (Brasile) - Comincia in modo opposto a come ha finito la stagione con l’Inter. Si fa saltare dal piccolo coreano nell’azione del gol. Recupero contro Drogba, già battuto in Champions League. Eccellente contro il Portogallo, passabile con il Cile, di nuovo insicuro contro Van Persie. Insomma, non è il Lucio dell’Inter. Voto 5,5.
GLI “ITALIANI”
1° Wesley Sneijder (Olanda/Inter) - Quinto gol contro l’Uruguay e ora è in testa, con Villa, alla classifica dei cannonieri. Il suo Mondiale è fantastico. Nelle prime due gare, pur non giocando al suo livello, mette insieme tre guizzi decisivi: la traversa, il lancio da cui nasce l’azione del 2-0 contro la Danimarca e il gol contro il Giappone. Sale come rendimento contro il Camerun e segna ancora contro la Slovacchia, poi esplode ai quarti contro il Brasile e si conferma in semifinale. Voto 8,5.
2° Dejan Stankovic (Serbia/Inter) - Nella prima gara dà un senso di gioco a una squadra che non ha intenzione di giocare, nella seconda è fra i migliori, così come nella terza, quando tiene insieme la Serbia finchè ha forza per farlo. Voto 7.
3° Samuel Eto’o (Camerun/Inter) - Perde il debutto senza entusiasmare. Gioca fuori ruolo (come nell’Inter...) e si arrabbia. Lo dice al ct Le Guen che nella seconda gara lo riporta al centro dell’attacco. Samuel segna e dimostra di aver ragione. Purtroppo il suo Mondiale finisce alla seconda giornata. Ma contro l’Olanda del suo compagno Sneijder segna di nuovo. Voto 7.
4° Kwadwo Asamoah (Ghana/Udinese) - Grande esordio contro la Serbia. Palla al piede è strepitoso. Su buon livello anche nella seconda partita contro l’Australia, cala nettamente nella terza e ritorna ad alti livelli contro i coreani. Voto 7.
5° Stephan Lichtsteiner (Svizzera/Lazio) - Gioca davanti a Iniesta ma non si fa intimorire. Ottima personalità. In calo contro il Cile, ma in netta ripresa contro l’Honduras. Voto 7.
6° Juan (Brasile/Roma) - La prima mezz’ora col Cile è complicata per il Brasile. Ci pensa il romanista a risolvere ogni problema con un gol di testa. Ma non è solo quella prodezza, non è solo quella partita a portarlo per un momento fra i migliori di Sudafrica 2010. Anche se non ha grandi colpe, si fa coinvolgere nella sconfitta contro l’Olanda. Voto 6,5
7° Walter Samuel (Argentina/Inter) - Contro la Nigeria, mostra la solita sicurezza in mezzo alla difesa, nonostante la presenza al suo fianco del lento e macchinoso Demichelis. Nella seconda si fa male ed esce dopo 20 minuti. E’ un’assenza pesante: la coppia ideale è Burdisso-Samuel, con Demichelis in panchina. Voto 6,5.
8° Reto Ziegler (Svizzera/Sampdoria) - Contro la Spagna, prima Silva, poi Navas: nessuno dei due lo impensierisce davvero. Resiste anche davanti alla furia dei cileni. Voto 6,5.
9° Gokhan Inler (Svizzera/Udinese) - Si batte contro Xavi e ne riduce sensibilmente le qualità. Non male anche contro il Cile. Voto 6,5.
10° Bojan Jokic (Slovenia/Chievo) - Inizia bene il suo Mondiale, con una partita molto accorta sul piano tattico. Nella seconda, davanti agli americani, gioca un ottimo primo tempo e resta su quel livello anche davanti all’Inghilterra. Voto 6,5.
11° Mario Bolatti (Argentina/Fiorentina) - Prende il posto di Mascherano e cerca di non farlo rimpiangere giocando semplice. E’ sempre nella posizione giusta, forse dovrebbe osare di più con qualche lancio. Voto 6,5.
12° Walter Gargano (uruguay/Napoli) - Gioca una bella partita contro l’Olanda: posizione, equilibrio, sostanza e personalità. Voto 6,5.
13° Edinson Cavani (Uruguay/Palermo) - Nella prima partita sembra fuori dal gioco e incide poco. Va molto meglio contro il Messico e gioca da protagonista dagli ottavi fino alla semifinale. Voto 6,5.
14° Klas Jaan Huntelaar (Olanda/Milan) - Van Marwijk gli concede pochi minuti e lui li sfrutta segnando un gol decisivo contro il Camerun. Voto 6,5.
15° Stephen Appiah (Ghana/Bologna) - Nel Bologna, per i postumi di un brutto infortunio, non si è quasi visto. Qui in Sudafrica gioca bene gli ultimi 15' contro la Serbia. E ancora meglio nei supplementari che portano il Ghana ai quarti di finale. Voto 6,5.
16° Sulley Muntari (Ghana/Inter) - Dà il meglio all’ultima partita. Voto 6,5.
17° Fernando Muslera (Uruguay/Lazio) - E’ stato l’eroe di Tabarez contro il Ghana. Aveva fatto anche un ottimo avvìo. Poco impegnato nella seconda gara col Sudafrica, non impeccabile sul gol della Corea e poi il capolavoro dei rigori contro il Ghana. Alla fine, però, quella labbrata di Van Bronckhorst fa male ed è molta colpa sua. Voto 6.
18° Maicon (Brasile/Inter) - Un uomo chiamato ‘schema’. E’ una delle soluzioni d’attacco di Dunga: il gol contro la Corea, le prestazioni di rilievo, le scorribande contro il Cile, è il solito Maicon. Ma nemmneno lui riesce a salvare il Brasile dalla sconfitta. Voto 6.
19° Alexis Sanchez (Cile/Udinese) - La partenza del suo Mondiale è strepitosa. Ma contro la Spagna e soprattutto contro il Brasile, quando servirebbe il suo colpo, non si fa vedere. Voto 6.
20° Nicolas Burdisso (Argentina/Roma) - Entra al posto di Samuel contro la Corea e non lo fa rimpiangere. Titolare contro la Grecia, è più sicuro di Demichelis. Cosa che conferma anche nella gara contro il Messico. In difficoltà, contro l’attacco olandese. Voto 6.
21° Marek Hamsik (Slovacchia/Napoli) - Ha fatto un Mondiale con alti e bassi. L’alto, con l’Italia. Il basso (i bassi), con il Paraguay e l’Olanda negli ottavi. Voto 6.
22° Edgar Alvarez (Honduras/Bari) - Non proprio un debutto esaltante, ma se la cava nonostante la sconfitta della sua nazionale. Voto 6.
23° Mauricio Isla (Cile/Udinese) - E’ suo l’assist del gol che porta il Cile alla vittoria e al primo posto in classifica. Ottimo debutto per l’esterno friulano, ma cala nella seconda gara, bene davanti alla Spagna, e ancora un calo, netto, negli ottavi contro il Brasile. Voto 6.
24° Simon Kjaer (Danimarca/Palermo) - Al debutto commette un paio di errori di troppo. Davanti a Sneijder e Van Persie, nella difesa danese è il meno sicuro. Ma nella seconda partita, fa un lancio alla...Antognoni, 70 metri in diagonale, da cui poi nasce il gol di Bendtner. Voto 6.
25°Carl Valeri (Australia/Sassuolo) - Viene travolto, insieme alla sua squadra, dall’ondata di calcio dei tedeschi. In leggerissimo miglioramento contro il Ghana e ancora meglio contro la Serbia. Per un giocatore che arriva dalla serie B è stato un grande esame. Voto 6.
26° Samir Handanovic (Slovenia/Udinese) - Esordio senza problemi. Un solo intervento impegnativo. Contro gli Usa, prende un gol sul suo palo senza riuscire a opporsi alla sventola di Donovan. Buon riscatto contro l’Inghilterra. Voto 6.
27° Mark Bresciano (Australia/Palermo) - Gioca la prima da titolare contro il Ghana e non convince fino in fondo. Ma quando ha di nuovo la possibilità di partire titolare, fa bene contro la Serbia. Voto 6.
28° Carlos Carmona (Cile/Reggina) - Gioca un buon Mondiale. Tiene insieme il Cile, con equilibrio, ma anche senza guizzi. Voto 6.
29° Aleksandar Kolarov (Serbia/Lazio) - Supera due volte la linea di centrocampo. Il suo colpo migliore, il calcio di punizione dalla distanza, finisce lontano più di due metri. Voto 5,5.
30° Lucio (Brasile/Inter) - Comincia in modo opposto a come ha finito la stagione con l’Inter. Si fa saltare dal piccolo coreano nell’azione del gol. Recupero contro Drogba, già battuto in Champions League. Eccellente contro il Portogallo, passabile con il Cile, di nuovo insicuro contro Van Persie. Voto 5,5.
31° Diego Milito (Argentina/Inter) - Ha l’occasione per farsi vedere e per accorciare le distanze da Higuain, il titolare. Ma contro la Grecia non combina niente. Poi Maradona lo toglie sull’1-0, quando si aprono gli spazi sfruttati dal suo sostituto Palermo. Voto 5,5.
32° Sokratis Papastathopoulos (Grecia/Genoa) - Quando lo ha visto giocare appiccicato alla maglietta (e alle caviglie...) di Messi, Gasperini si sarà messo le mani nei capelli. Come Gentile su Maradona, ma il livello è diverso...Voto 5,5.
33° Oguchi Onyewu (Usa/Milan) - Dopo una stagione di solo riposo nel Milan a causa di un bruttissimo infortunio, debutta bene nel Mondiale facendo soffrire Rooney. Ma nel turno successivo, davanti ai rapidi sloveni, soffre molto. Anzi, troppo. Voto 5,5.
34° Christian Poulsen (Danimarca/Juventus) - Gioca con personalità e intelligenza tattica contro l’Olanda, commette un errore imperdonabile contro il Camerun, regalando la palla del gol di Eto’o e sbaglia la gara decisiva contro il Giappone. Voto 5,5.
35° Alexandros Tziolis (Grecia/Siena) - Crolla al primo colpo insieme alla Grecia. Nella seconda partita il miglioramento è evidente, ma chiude il Mondiale con la sconfitta contro l’Argentina. Voto 5,5.
36° Martin Caceres (Uruguay/Juventus) - Molto incerto contro l’Olanda. Voto 5,5.
37° Per Krøldrup (Danimarca/Fiorentina) - Sbaglia l’ultima partita col Giappone. Voto 5,5.
38° Julio Baptista (Brasile/Roma) - Contro il Portogallo prende il posto di Kakà ma non convince. Voto 5,5.
39° Aleksandar Lukovic (Serbia/Udinese) - Espulso nel secondo tempo sullo 0-0. Il suo Mondiale comincia malissimo. Non convince nemmeno contro gli australiani. Voto 5.
40° Julio Cesar (Brasile/Inter) - Un’uscita sbagliata contro la Corea, più sicuro davanti alla Costa d’Avorio, un buon intervento su Meireles contro la Spagna, un altro di grande prontezza su botta di Humberto Suazo contro il Cile. Ma l’errore contro l’Olanda non è proprio da lui. Voto 5.
41° Abdelkader Ghezzal (Algeria/Siena) - Un disastro il suo esordio. Entra al 14' del secondo tempo, si fa ammonire due volte in un quarto d’ora e l’Algeria perde. Torna a metà ripresa contro gli Usa e va fuori dal Mondiale. Voto 4,5.
42° Felipe Melo (Brasile/Juventus) - Ha fatto un Mondiale assurdo. Sul fallo da espulsione su Robben dovrà riflettere anche la Juve. Voto 4.