La Fifa promuove gli arbitri
«Perfetti nel 96% dei casi»

Nonostante i tanti errori - su tutti quelli di Archundia in Messico-Argentina e di Rosetti in Inghiltera-Germania - Blatter e soci sono convinti: «Il livello delle direzioni di gara è stato molto alto»

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    JOHANNESBURG, 10 luglio - Sarà l'inglese Howard Webb a dirigere la finale di domani sera fra Spagna e Olanda. Dopo che, agli ottavi di finale, la Fifa ha rimandato a casa Rosetti e Larrionda dopo gli errori commessi, il calvo arbitro inglese era il candidato naturale per carisma, esperienza e risultati. L'altro big rimasto in corsa, il messicano Archundia, è stato dirottato sulla finale del terzo posto. La sfida che assegnerà la coppa del mondo sarà così tutta europea, arbitro compreso. È la quarta volta (i precedenti furono il 1950, il 1954 e il 1974) che un arbitro inglese dirige la sfida decisiva. Webb, che ha fischiato la finale di Champions League di Madrid fra l'Inter e il Bayern Monaco, ha diretto tre gare in questi mondiali, fra le quali la disfatta italiana di Ellis Park contro la Slovacchia.

    Delle due finaliste ha diretto, nella prima partita del girone, la Spagna nella sua unica sconfitta contro la Svizzera. La designazione ha fatto un po’ storcere il naso agli spagnoli, sia per questioni scaramantiche, sia per alcune decisioni che non sono troppo piaciute alle Furie rosse, come la convalida del gol dello svizzero Fernandes in sospetto fuorigioco.

    Poliziotto in aspettativa per fare l'arbitro a tempo pieno, Webb compirà 39 anni mercoledì prossimo. Salì alla ribalta della cronaca negli europei del 2008, quando concesse all'Austria un calcio di rigore all'ultimo minuto nella sfida contro la Polonia: fu minacciato di morte dai tifosi polacchi e l'allora primo ministro polacco Donald Tusk si sarebbe lasciato sfuggire un commento non troppo elegante come «lo vorrei uccidere», frase che ha dato il titolo al documentario sugli arbitri “Kill the referee”, prodotto dalla Uefa.

    «Spero che non si parli degli arbitri - ha detto Webb - ma di un'eccellente partita. Dirigere questa finale è un onore meraviglioso e un privilegio, giocano le due migliori squadre che non devono questo risultato a decisioni arbitrali. Io e i miei collaboratori non siamo esattamente la squadra inglese che in patria volevano vedere in finale e anche noi come tifosi siamo delusi, ma comunque orgogliosi di essere arrivati, almeno noi, così lontano».

    Howard Webb sarà chiamato a riscattare un Mondiale non troppo esaltante per la categoria a cui appartiene: i due errori simbolo sono arrivati negli ottavi di finale, ovvero il gol di Lampard non convalidato da Larrionda contro la Germania e quello in netto fuorigioco di Tevez accordato da Rosetti all'Argentina. Nonostante questo uno studio tecnico della Fifa ha stabilito che il 96% delle decisioni sono state corrette: «Il livello dell'arbitraggio - ha detto il responsabile del settore Garcia Aranda - è stato molto buono». Ma sviste più o meno clamorose non sono mancate nemmeno nei gironi di qualificazione e qualche contestazione c'è stata anche nella semifinale persa dall'Uruguay, dove Irmatov non avrebbe espulso Van Bommel in occasione del primo gol e convalidato un gol dubbio a Sneijder.

    In attesa dell'arrivo della tecnologia che dal prossimo mondiale potrebbe aiutare i fischietti, toccherà domani sera a Webb riscattarne l'immagine in finale per non far ricordare il mondiale del 2010, nonostante quello che dice la Fifa, anche come quello del disastro arbitrale.

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