
Il ministro dello Sport chiede le dimissioni del presidente della federcalcio francese Escalettes, ma la federazione internazionale avverte: «Bisogna evitare interferenze politiche»
JOHANNESBURG, 26 giugno - La Francia continua a turbare il sonno della Fifa. E questa volta l'organismo che governa il calcio internazionale ha deciso di intervenire per puntellare la posizione del presidente federale, Jean Pierre Escalettes. Il Ministro dello sport, Roselyne Bachelot, ha sostenuto che le dimissioni del presidente federale a questo punto «sono ineluttabili». E' vero che ha precisato che il suo intervento non era una richiesta ufficiale, ma è anche veero che l'intervento è apparso molto deciso e molto chiaro. Anche alla Fifa che ieri ha mobilitato uno dei suoi vertici, il segretario generale Jerome Valcke, per lanciare un avvertimento alla Francia: «Attenti, in base alle nostre norme non potete chiedre le dimissioni di una persona democraticamente eletta».
«NO ALLE INVASIONI DI CAMPO» - La Fifa è molto sensibile alle interferenze politiche: non le accetta e quando si manifestano non esita a minacciare l'esclusione dei paesi in cui ciò avviene dalle competizioni internazionali. E gli avvertimenti lanciati ieri da Jerome Valcke sembrano proprio preludere all'ammonizione finale.
«STIAMO VALUTANDO» - Velcke è stato decisamente chiaro. Ha detto: «Stiamo valutando quel che sta avvenendo in Francia per evitare che venga a determinartsi una situazione difficile». Tradotto: vi teniamo sotto osservazione per evitare di dover prendere decisioni più gravi come la vostra sospensione dalle manifestazioni internazionali. Ha aggiunto ancora il segretario generale della Fifa: «Abbiamo ricordato al ministro dello sport come funziona il nostro sistema. Nessuno può chiedere le dimissioni di una persona democraticamente eletta.Eventualmente per sostituirlo bisogna seguire le norme della Fifa».
ESCALATTES DEBOLE - Il presidente della Federazione, Jean Pierre Escalettes è decisamente debole. Ma dopo l'esplosione del caso, dopo l'ammutinamento, non ha mai pronunciato la parola dimissioni. Anzi, subito dopo la "cacciata" di Anelka aveva sostenuto che il problema non era all'ordine del giorno. Ma non è dello stesso parere il ministro Bachelot e, probabilmente, lo stesso presidente Sarkozy che hanno di fatto "commissariato" il calcio francese, assumendone la guida ed emarginando Escalettes. Una procedura che non è piaciuta alla Fifa che è corsa in aiuto di Escalettes. Ha affermato ieri Valcke: «Bisogna evitare interferenze politiche. Confidiamo che in Francia le persone siano così intelligentio da evitare alla Fifa di dover provvedere a ricordare per iscritto il funzionamento del nostro sistema».
e magari con 5 squadre che rappresentano italia,inghilterra,spagna
Questo può giovare indirettamente al Palermo...ma figurati se squalificano i francesi,Platini farebbero un macello. Nel remotissimo caso di squalifica infatti la Francia lascerebbe vacanti 3 posti per la Cl,che verrebbero assegnati alle prime 3 squadre dei campionati Uefa meglio piazzati ossia Inghilterra(Manchester City),Spagna(Mallorca) e Italia (Palermo).Naturalmente ste squadre farebbero i preliminari al posto di Samp,Tottenham e Siviglia,direttamente qualificate. Scenari epici!
E noi italiani quando ripuliremo la nostra federazione e la nostra comica giustizia sportiva?
Montano
in francia chiedono le dimissioni del presidente federale ed in italia? UNa volta attaccati all poltrona e quado li schiodi.