
Il manager del Chelsea prende posizione sul caso che ha sconvolto ai recenti Mondiali in Sudafrica la nazionale transalpina e che ha visto la Federazione infliggere 18 partite di squalifica all'attaccante: «Non so cosa sia successo, ma Nicolas è una persona onesta e non merita questa punizione»
LONDRA (INGHILTERRA), 20 agosto - Per l'allenatore del Chelsea Carlo Ancelotti, la sospensione di 18 gare inflitta a Nicolas Anelka dalla Federcalcio francese per gli insulti rivolti all'ex ct della Francia Raymond Domenech nell'intervallo della gara con il Messico ai Mondiali di Sudafrica 2010, «è eccessiva». «Non so cosa sia successo in Sudafrica - ha aggiunto il manager dei "blues" - ma Anelka è una persona onesta e non merita questa punizione. È troppo. Ma questa è una buona notizia per me, perchè significa che resterà qui e si allenerà, ma non lo è per lui perché qualsiasi calciatore vuole giocare per il proprio paese». Il tecnico italiano ha poi sottolineato che Anelka non ha mai avuto problemi nello spogliatoio del Chelsea.
Ma quale sanzione... io gli avrei dato una medaglia!!! E' stato l'unico a dire ciò che pensava: la Francia con Domenech è diventata una squadra ridicola. Non ci fosse stato Zidane nel 2006 sarebbero usciti agli ottavi, altro che finale!
eccessiva dice ? secondo me andava squalificato a vita ... riduzione della pena solo perchè ha avuto a che fare con quel megasimpatico di domenech ... accontentati in appello saranno più clementi.
Il mondiale sudafricano è stato disastroso per i blues. Credo che il provvedimento contro Anelka voglia essere un simbolo della "punizione" della Federazione Francese nei confronti dei suoi giocati viziati e insofferenti. Giusto o sbagliato che sia, è un segnale forte.