Tabarez; «Il mio Uruguay
può continuare a sognare»

Il ct della Celeste alla vigilia della semifinale contro l'Olanda: «Per una nazione di tre milioni di abitanti essere arrivata a questo punto nei Mondiali è già tanto: ci ritroviamo in una festa a cui non eravamo stati invitati, ma ce lo siamo meritato. Possiamo alzare la Coppa, ma certo negli anni a venire non possiamo pensare di essere tra i top team a livello internazionale»

    • Si
    • No
     

CITTA’ DEL CAPO, 5 luglio - L’Uruguay può vincere questo Mondiale, ma non può aspirare a dominare a livello internazionale nei prossimi anni. A dirlo non è un rivale della Celeste, ma lo stesso ct della grande sorpresa del torneo sudafricano, Oscar Washington Tabarez: «Sarebbe un’utopia pensare di riconquistare un posto stabile al top - dice l’ex allenatore del Milan - ma possiamo credere in risultati occasionali. I Mondiali sono pieni di sorprese che la gente non si aspetta e che continuano a causare stupore».

L’Uruguay è una delle poche nazionali ad avere vinto più di una Coppa del Mondo: la prima nel 1930, la seconda nel 1950 con la famosissima vittoria sul Brasile al Maracanà di Rio de Janeiro. Da allora il miglior risultato è stato la semifinale di Messico 1970 e solo quattro volte nelle ultime dieci edizioni della rassegna iridata la nazionale sudamericana si è qualificata per la fase finale. «Quando c’è stato il sorteggio - ricorda divertito Tabarez - e abbiamo visto in quale girone eravamo capitati (con Francia, Messico e Sudafrica, ndr) i tifosi hanno cominciato a pregare. Ora ci ritroviamo a una festa alla quale non eravamo stati invitati, ma a cui abbiamo tutto il diritto di partecipare. Da questo momento dipende solo da noi».

Il Maestro, come Tabarez è conosciuto in patria, sostiene che per una nazione di appena tre milioni di abitanti tornare ai fasti della prima metà dello scorso secolo (anche due titoli olimpici nel 1924 e nel 1928 oltre ai due Mondiali) è impossibile. «La differenza tra il primo e il terzo mondo è molto più grande adesso. Fortunatamente, in Uruguay continuano a nascere grandi giocatori, anche se non più come una volta. In altre nazioni il numero di calciatori è più alto del numero degli abitanti del mio paese. Ma se non avessimo coltivato il nostro sogno fino a questo momento e se non continuassimo a coltivarlo ora, non saremmo arrivati dove siamo. Siamo consapevoli di non avere giocato un grande calcio, ma non penso che se siamo in semifinale sia solo una questione di fortuna».

3
  1. golfista73 Scrive:
    06/07/2010 18:05:10

    si e il tuo sogno si ferma stasera caro tabarez dato che passerà l'olanda e per te ci sarà la finale di consolazione!!!!

  2. pier65 Scrive:
    06/07/2010 17:47:09

    grande tabarez.noi cagliaritani ti ricordiamo sempre con affetto.TIFEREMO PER TE.SEMPRE E' SOLO CASTEDDU.

  3. ZZTropp Scrive:
    06/07/2010 08:20:53

    Solo per ricordare che Tabarez è stato allenatore di Cagliari e Milan!

    Scrivi un commento
    Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


     


     
    Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
     

    Box quote

    sondaggio

    Chi vincerà il Mondiale?

    • Olanda
    • Spagna
    Guarda i risultati
    in edicola
    Vai alla prima pagina