
L'Inghilterra batte 1-0 la Slovenia che esce dal Mondiale dopo il gol al 91' di Donovan che qualifica la nazionale a stelle e strisce agli. Per i britannici decide al 22' pt l'attaccante del Tottenham. Stasera Ghana-Germania e Australia-Serbia che decideranno altri due accoppiamenti
PORT ELIZABETH (SUDAFRICA), 23 giugno - Viaggio all'inferno e ritorno. I bianchi di Fabio Capello diventano rossi e, pur senza risolvere tutti i problemi, almeno si sbloccano e vincono, scacciando l'incubo eliminazione. Uno a zero, il minimo, contro gli sloveni, che vengono eliminati in extremis dagli Stati Uniti. L'Inghilterra è seconda e sfiderà la prima del gruppo D. Prima del Mondiale, il passaggio agli ottavi sembrava il minimo, oggi è stato festeggiato come una liberazione e adesso i tifosi - che avevano fischiato la squadra contro l'Algeria - tornano a sognare. Non è stato risolto molto sul piano del gioco, ancora non convincente, ma la squadra ha superato quella paura che la bloccava nei primi due match e qualche aggiustamento operato da Capello ha dato i suoi frutti. Primo fra tutti, la rinuncia ad Heskey, il gigante d'area che il ct friulano vorrebbe sempre nelle sue squadre, e l'inserimento di Defoe, autore del gol. Poi il miglioramento nella posizione in campo di Gerrard e Lampard. C'è ancora da lavorare invece per Rooney, che ha corso tantissimo ma ha sbagliato altrettanto, compreso il gol del raddoppio, solo davanti alla porta avversaria. Dopo due partite in bianco, inglesi in campo con la maglia rossa e la squadra appare subito diversa. Nei primi minuti c'è ancora la ruggine e qualche rimasuglio di paura, ma Rooney è finalmente combattivo, anche se molto impreciso, Gerrard in ripresa sulla fascia sinistra e soprattutto Lampard, al centro, si afferma come il fulcro del gioco di Capello. Tutti i palloni passano da lui. In attacco si gioca finalmente in velocità con l'agile Defoe che dà tutt'altra incisività rispetto a Heskey. Già al 10' Gerrard è anticipato d'un soffio su cross di Rooney in area, poi la pressione sale e Lampard, poi ancora Rooney ci provano, ma le conclusioni vengono deviate. Al 20' si affaccia in avanti la Slovenia e Terry compie un salvataggio su Ljubijankic lanciato a rete. È il preludio al gol, confezionato dai due "piccoletti" mandati in campo oggi da Capello al posto dei deludenti Lennon ed Heskey. È infatti Milner ad andarsene sulla destra, alza la testa e vede Defoe al centro. Il centravanti del Tottenham anticipa Brecko e inganna Handanovic. Per i tifosi inglesi è una liberazione e Capello rivede lo "spirito" della sua squadra, tante volte evocato invano. Al 26' Lampard si mangia il raddoppio dopo una respinta di Handanovic. Sale la pressione dei rossi, che al 30' raggiunge il culmine, con il portiere dell'Udinese alla ribalta per una doppia prodezza, prima su Defoe, poi su Gerrard.
SECONDO TEMPO, PALO ROONEY - Al rientro sul terreno, subito arrabbiatura per Capello, perché nella prima azione Defoe, solo di spalle al portiere, si mangia un gol fatto. In campo c'è quasi solo Inghilterra, al 12' Terry su angolo di Barry schiaccia di testa a botta sicura ma il portiere dell'Udinese fa un altro miracolo. Un minuto dopo, tutto il Nelson Mandela Bay Stadium è per Rooney, che non riesce a sbloccarsi e, da solo, coglie il palo alla destra del portiere calciando a botta sicura. Ora l'Inghilterra è una furia, ma dopo 20', fisiologico, arriva il calo. La Slovenia comincia a crederci, ha passato indenne la bufera e si affaccia in avanti, prima timidamente, poi con una doppia occasione in cui Terry è costretto a gettarsi a corpo morto sul tiro a botta sicura di Novakovic, imitato sulla respinta da Johnson, che neutralizza Birsa. Ricomincia la tremarella inglese, Capello manda in campo Joe Cole, sponsorizzato da Terry e dallo spogliatoio, ma fa uscire Rooney che ha corso e sprecato tanto. Gli inglesi superano il momento critico, domano il ritorno della Slovenia e scacciano i fantasmi, inchiodando il pallone fra i piedi di Milner e Gerrard per gli ultimi minuti. Il triplice fischio finale del tedesco Stark è una liberazione, i tifosi cantano l'inno, Terry - che ha smaltito le tensioni dei giorni scorsi - chiama al centro del campo i compagni come fosse ancora lui il capitano e c'è l'abbraccio liberatorio con Fabio Capello. Dagli ottavi in poi, anche se si giocherà a Bloemfontein contro i primi del girone D e non nella base amica di Rustenburg contro i secondi, sarà un Mondiale tutto nuovo per gli inglesi. Lacrime amare per gli sloveni, che avevano ben impressionato contro gli Stati Uniti ma che oggi hanno provato soltanto a sorprendere gli avversari durante una decina di minuti del secondo tempo. Troppo poco per garantire l'ennesima sorpresa di un Mondiale ancora tutto da decifrare.
CAPELLO -
«Sono felicissimo. Ci siamo liberati finalmente dalla paura. Ho ritrovato la squadra delle qualificazioni. Ora possiamo andare avanti». Fabio Capello - a caldo - commenta così l'accesso dell'Inghilterra agli ottavi di finale della Coppa del Mondo dopo il successo sulla Slovenia. Il ct, stremato ma contentissimo, ha avuto parole entusiastiche per la squadra e per i tifosi. Allontanato il fantasma dell'uscita al primo turno, l'Inghilterra può guardare con fiducia agli ottavi di finale. Lo ha assicurato Fabio Capello in conferenza stampa dopo la vittoria sulla Slovenia. «Nelle prossime partite giocheremo con più fiducia in noi stessi - ha detto il ct -. Abbiamo ritrovato lo spirito delle qualificazioni. Germania, Serbia o un'altra squadra non importa: dobbiamo battere tutte le squadre per andare avanti, non è importante il nome». «La prestazione di tutta la squadra è stata ottima, abbiamo avuto molte opportunità per segnare - ha detto ancora Capello -. Ma abbiamo sofferto fino all'ultimo, la Slovenia ha giocato una buona partita». A una domanda su John Terry, redarguito per alcune dichiarazioni alla stampa nei giorni scorsi, il ct dell'Inghilterra ha risposto: «Terry è un leader, ha fatto una prestazione molto importante, come quella degli altri. Non ho problemi con i giocatori - ha concluso Capello - perché io rispetto loro e loro rispettano me». Wayne Rooney è stato sostituito nel finale per il solito problema alla caviglia. «Non sono preoccupato - ha detto Capello -. Non era al 100% e l'ho tolto per non rischiare». «Stasera farò bere una birra ai ragazzi?». A questa domanda che gli è stata posta in conferenza stampa dopo la qualificazione agli ottavi - con evidente riferimento alle lamentele di John Terry sulla noia in ritiro - il ct dell'Inghilterra, Fabio Capello, ha replicato: «Veramente una birra ce la siamo bevuta anche ieri sera. È il nostro segreto. Provate a chiederlo ai giocatori...».
STATI UNITI-ALGERIA - "Yes, we can", e il sogno americano continua. Perfino Bill Clinton, uno che di slogan se ne intende e adesso avrebbe anche lui voglia di soffiare dentro ad una "vuvuzela", esulta come il più acceso dei tifosi in tribuna. Proprio lui che fino ad un minuto prima si mordeva nervosamente le unghie assieme al suo vicino di posto senatore Bob Bradley, ex fuoriclasse del basket con un passato agonistico in Italia. Con un gol al 91' della loro stella Landon Donovan, che gioca a Los Angeles assieme a Beckham e come lui viene a 'svernarè in Europa, la squadra Usa che era sull'orlo del'eliminazione ha acciuffato una qualificazione agli ottavi che sembrava compromessa, visto come gli americani erano rimasti 'impantanatì nella ragnatela del gioco e dei passaggi dell'Algeria. Le "volpi del deserto" sarebbero una buona squadra, manovrano con ordine ma sono assolutamente incapaci di pungere: nelle loro tre partite a Sudafrica 2010 gli algerini non sono riusciti a segnare lo straccio di una rete, e adesso vanno a casa. Più che le loro espressioni, mette tristezza quella di un tifoso, sudafricano, che in tribuna arrotola mestamente lo striscione che teneva esposto fino a poco prima, con la scritta "Algeria, makes Africa dream".
ALTRA AFRICANA SCONFITTA - Invece c'è un'altra squadra africana eliminata, è una moria e meno male che questo avrebbe dovuto essere il Mondiale delle squadre del continente che per la prima volta ospitava la rassegna iridata. Ma sembra sempre più un bluff che si sta rivelando tale. «Sono molto triste, rappresentavamo le speranze di tutta l'Africa, e dei paesi arabi», è stato il primo commento a caldo del ct algerino Rabah Saadane, e in questo parole c'è tutta l'amarezza di un fallimento che non è soltanto quella della sua squadra. Per gli americani è invece un successo con il cuore in gola che ne rilancia le ambizioni. Dopo essere stati sull'orlo del baratro fino al 90', si ritrovano vincitori del loro girone e sempre più intenzionati, se la fortuna continuerà ad aiutarli, a ripercorrere il percorso dell'anno scorso in Confederations Cup, quando contro ogni pronostico raggiunsero la finale. Intanto oggi hanno avuto il merito di continuare a crederci, anche contro l'evidenza: la rete decisiva al 46' st è nata da un contropiede avviato da Donovan, continuato da Altidore con il passaggio a Bradley sul quale è uscito l'ottimo Bolhi: sul rimpallo, finito sui piedi di Donovan, il n.10 americano non ha perdonato. Ma nel conto degli Usa vanno messi anche il gol, annullato al 20' pt a Dempsey, l'occasione sprecata da Altidore al 37' pt quando ha calciato alto a porta vuota, il palo pieno colto da Dempsey al 12' st e la parata decisiva di Bolhi su colpo di testa di Buddle al 24' st. Come dire che la partita l'hanno fatta sempre gli Usa, e che l'Algeria può recriminare solo sulla traversa colpita in apertura (6' pt) da Djebbour in semi-rovesciata. Poi solo tante belle incursioni dell'esterno sinistro Belhadj (la Roma si sbrighi a comprarlo, se davvero lo vuole). Troppo poco per andare avanti in un Mondiale, e infatti alla fine passano gli Usa, il gigante che fa piangere anche un paese di soli due milioni di abitanti, ovvero la Slovenia.
DONOVAN E BRADLEY - Piange dalla gioia Landon Donovan, protagonista della vittoria degli Stati Uniti contro l'Algeria che festeggiano l'accesso agli ottavi di finale dei Mondiali guidando il gruppo C dopo la fase a gironi: un gol messo a segno oltre il 90' che ha rimescolato le carte del girone C dei mondiali ma soprattutto ha mandato in delirio i giocatori americani guidati dal tecnico Bob Bradley. «Sono sotto choc - dice in lacrime Donovan - ancora non riesco a crederci. Abbiamo lavorato duramente per quattro anni e questo per è un risultato incredibile che ci riempie di orgoglio». Baci, abbracci, commozione in campo dopo la partita durante la quale gli Usa hanno sprecato molto. «Per noi è una grandissima emozione - dice Bradley - I ragazzi non hanno mai mollato, abbiamo cercato il gol fino alla fine, sapevamo che potevamo vincere. Ero preoccupato? Certo, perché quando si è li e il tempo scorre l'insicurezza sale ma i ragazzi non hanno mai mollato. Siamo orgogliosi, abbiamo chiuso primi il nostro gruppo e siamo pronti a continuare».
LA STATISTICA - Per Slovenia e Algeria trova conferma la tradizione negativa che le vede sempre eliminate al termine della fase a gironi. Per la Slovenia si tratta della seconda volta dopo l'esperienza di Corea/Giappone 2002, mentre per l'Algeria è la terza volta dopo le eliminazioni a Spagna '82 e Messico '86. L'Algeria, inoltre, ha concluso questa esperienza con la propria serie negativa record in fasi finali Mondiali ancora in corso: 2 pareggi e 4 sconfitte, nelle ultime 6 gare, con ultimo successo africano datato 24 giugno 1982, 3-2 sul Cile, ma anche eguagliando i suoi primati negativi di punti (1, come nel 1986), vittorie (0, come nel 1986), sconfitte (2, come nel 1986) e, per la prima volta, non avendo segnato neanche una rete.
Vai Capello che in semifinale ci vai tu!!!!!!
l'inghilterra ha una fase finale da paura dovrà incontrare prima la germania e se vince l'argentina, gli è proprio costato caro il secondo posto
ARGENTINA - INGHILTERRA
MIVENGONO I BRIVIDI
FORZA DIEGO
FORZA MESSI
FORZA ARGENTINA
strepitoso Handanovic se no il risultato sarebbe stato più rotondo
Qualificazione in pieno stile capello
anche gli USA ci prendono a pallonate....pure lo Scucchione va avanti lui...vedi che poi fa Lippi, se toppi e' meglio che chiedi asilo politico in Sud Africa e resti a fare il pescatore...perche se rientri in Italia, sto giro so mazzate!!!!
Brava Inghilterra. Se tutto va come deve, ai quarti si prospetta un imperdibile INGHILTERRA-ARGENTINA!
Un buon giocatore si ma un grande talendo direi di no. Questa stagione è stato in prestito all'Everton ma è difficile schiodarlo dai Galaxy sia per l'ingaggio che per lìesperienza (ha 28 anni). E poi non è che il Napoli sia il Real Madrid che quando chiama tutti dicono si; sta crescendo ma deve farne di strada per dirsi un grande club.
DONOVAN è UN GRANDE TALENTO, MERITEREBBE UN CLUB IN ITALIA O IN EUROPA. NAPOLI CHE FAI??? DORMI?
ste pippe! io mi ero giocato l'1-4...che amarena
Gli USA passano meritatamente ai quarti di finale. Se non altro per il goal annullato ingiustamente contro la Slovenia. Grande partita degli Americani che hanno creduto nella vittoria finale.
Mi fa piacere, e' una squadra simpatica e senza pretese. Chissa' forse se ci credessero un po' di piu' potrebbero arrivare lontano.