Città del Capo invasa dagli
inglesi, ma senza hooligans

Per la partita con l'Algeria imponenti misure di sicurezza intorno al Green Point Stadium: il match è considerato ad alto rischio di attacchi terroristici. Ma i supporter della nazionale dei Tre Leoni sopportano con stoicismo e senza violenze gli accuratissimi controlli della polizia

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    CITTA’ DEL CAPO, 18 giugno - Per un giorno sembra di stare a Cipro, il mare degli inglesi. Migliaia di tifosi, grazie anche al sole che da due giorni riscalda Città del Capo, hanno invaso fin dalle prime ore le strade attorno allo stadio. Un esodo così non si era mai visto dall’inizio del Mondiale. Erano pochi i tifosi della Francia, pochi quelli dell’Uruguay, dell’Italia e del Paraguay. Gli inglesi, no. Sono arrivati in massa. Pub pieni, marciapiedi coperti dalle bandiere inglesi, fans col classico boccale di birra in mano (già alle 11) e il bacon servito con toast. Sulla Main Road, il grande viale che sfiora lo stadio di Green Point, gli strilloni vendono in via eccezionale i giornali inglesi stampati in Sudafrica. Prezzo, venti rand, poco più di due euro, quanto un hamburger con coca.

    I servizi di sicurezza sono raddoppiati. Agli ingressi, con il sistema di metal detector, si è passati dai normali cinque agenti a dodici. Inghilterra-Algeria è considerata una delle partite "obiettivo sensibile" dei terroristi. I tifosi, però, stanno colorando queste ore che portano alla partita con grande serenità.

    Massimo Basile
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