
Prodotta dalla piccola azienda Terrafugia con l’aiuto di un “top gun”, quando piega le ali entra in ogni garage. A terra può viaggiare a 105 km/h, in volo usa la normale benzina. E per la metamorfosi impiega appena 30”
ROMA, 5 luglio - Questa volta sembra proprio quella buona. Potremo andare in macchina e volare con lo stesso mezzo, trasformare la nostra automobile in un piccolo aereo, saltare il traffico, ma anche tornare a terra, subito, se il tempo è brutto, senza interrompere il viaggio. Certo, sarà un lusso per pochi, ma finalmente dopo quasi un secolo di tentativi l'auto volante è pronta a entrare in produzione e la vedremo per strada e in cielo, per ora negli Stati Uniti. Si chiama Terrafugia Transition. Il primo è il nome della piccola industria che produrrà l'auto- aereo ( deriva dal latino, insomma significa fuggire dalla terra), il secondo è il modello che dalla fine del 2011 sarà venduto in tutti gli Usa. In quasi cento anni di tentativi la Transition è solo il terzo modello che ha ottenuto l'ok della Federal Aviation Administration ( l'omologo dell'italiano Ente Nazionale Aviazione Civile), che ha dato il proprio assenso facendo una piccola eccezione, a causa del peso, leggermente superiore a quello di un ultraleggero. La Transition, e questo era il punto fondamentale, nonostante qualche decina di chili in più dovuti ai sistemi di sicurezza obbligatori per una automobile continuerà a essere inserita nella categoria Light Sport Aircraft, ultraleggeri, per mettersi ai comandi dei quali, negli States, bastano venti ore di volo preventive. Appena arrivata l'omologazione sono volate, e non è un modo di dire, anche le prenotazioni ( è possibile effettuarle via internet, bastano 10.000 dollari): 70 finora per questo ibrido che costerà comunque una bella cifra, 194.000 dollari (155.000 euro).
L'AEREO IN GARAGE -La Transition sarà un due posti, pilota più passeggero, con la possibilità di portarsi dietro anche un paio di borse, non di più. E’ di 650 chilogrammi il peso al decollo, il motore Rotax 912 S è capace di una autonomia di 740 chilometri in volo con una velocità di crociera di 185 km/h e in appena 30 secondi è possibile passare dalla configurazione aerea a quella di un’auto. Le ali? Una volta a terra si ripiegano lateralmente dando alla Transition l’aspetto di una macchina normale. Beh, più o meno. Lunga 5,70 metri, alta 1,9 con una apertura alare di 8,40 metri,una volta trasformata in veicolo terrestre ha una larghezza di appena un paio di metri e può essere parcheggiata in qualsiasi garage. A terra raggiunge una velocità massima di 105 km/h. Alimentata a benzina, percorre 10 chilometri con un litro e, negli Stati Uniti, può prendere il volo in uno qualsiasi degli oltre 5.000 aereoporti pubblici - ce n'è uno quasi ogni 50 chilometri - il che facilita decolli e atterraggi. Basta una pista di 800 metri, spingere il pulsante sul cruscotto che attiva la funzione- aereo e il gioco è fatto, si vola. “Drive and fly”, guida e vola senza la necessità di cambiare mezzo, una piccola rivoluzione. Con la Transition, sottolineano alla Terrafugia, sarà possibile abolire le spese di unhangar e anche per volare si potrà utilizzare lo stesso carburante venduto in qualsiasidistributore.
MASSACHUSSETTS SPAZIALE -La Terrafugia, come industria aerospaziale, è nata nel 2006, a Woburn, non lontano da Boston. Carl Dietrich, Anna Mracek e Dietrich E. Samuel Schweighart, i tre fondatori della società, sono usciti dal Massachusetts Institute of Technology, dipartimento di aeronautica e astronauitca. Per sviluppare la Transition, si sono avvalsi dell'esperienza di Phil Meteer, un ex colonnello dell'Air Force che dopo aver volato su F-4, F-16 e A- 10 è diventato il il nuovo pioniere del drive and fly.