
Il centrocampista dell'Inter, furioso con il tecnico del Ghana (il serbo Rajevac) e con i compagni di squadra dopo il pari con l'Australia, se la prende con tutti e minaccia di non giocare più. Sul pullman si sfiora lo scontro fisico e il ct chiede l'esclusione. Ma poi la federazione media e arrivano le scuse
JOHANNESBURG, 21 giugno - Nervi a fior di pelle anche in casa del Ghana: è Sulley Muntari a far esplodere un nuovo caso e a rischiare di essere brutalmente cacciato dal Mondiale sudafricano, emulando il collega francese Nicolas Anelka.
INSULTI ALL'ALLENATORE - Muntari non ha proprio digerito la performance della sua squadra contro l'Australia e si è lasciato andato a una reazione esagerata e inconsulta. Il Ghana - con un atteggiamento in parte supponente - non è infatti riuscito a superare i Socceroos che hanno giocato in dieci per oltre un'ora. E così il dopopartita si è fatto infuocato e Sulley - a quanto hanno raccontato quattro compagni di squadra a patto di restare coperti dall'anonimato - ha iniziato a lanciare insulti pesantissimi, a sbattere le porte dell'armadietto, a offendere il tecnico serbo Milovan Rajevac. La 'sceneggiata' è andata avanti anche sul pullman della nazionale ghanese dove si è sfiorato lo scontro fisico.
MINACCIA DI SCIOPERO E SCUSE - Muntari se l'è presa con i più giovani e la squadra ha persino minacciato di ammutinarsi in caso di permanenza del centrocampista neroazzurro nel gruppo. Per questo è stata convocata urgentemente una 'riunione di crisi' dello staff tecnico che alla fine ha formalizzato la richiesta di allontanare Muntari: a questo punto è intervenuta la Federazione ghanese e ha invitato Muntari a porgere le sue scuse, scuse che sono arrivate a stretto giro dopo una durissima reprimenda. Pace fatta (sulla carta) e forma salvata ma i rapporti sono rimasti tesi all'interno dello spogliatoio dove Muntari è l'osservato speciale.
IL PRECEDENTE - Un altro passo falso potrebbe costargli caro anche perchè Rajevac è uno che non scherza e Muntari ne sa qualcosa. Non fu infatti convocato per la Coppa d'Africa 2010 per punizione: il 18 novembre 2009 infatti il giocatore non rispose a una chiamata dell'allenatore in vista di una partita amichevole perchè riteneva preminenti i suoi impegni con l'Inter.
Muntari piace ed è richiesto da tante squadre, perchè ci mette il cuore in quello che fa, corre per lutta la partita e segna anche.
è l'unico modo in cui questa scarpa ( che nessuno sa per quale motivo giochi all'inter e scenda anche in campo ) può essere accostato ad anelka