Italia, niente fidanzate:
«Situazione poco sicura»

Il ct Lippi spiega la scelta: «In Sudafrica noi saremo scortati e tranquilli. La situazione non sarà altrettanto sicura per gli accompagnatori»
SESTRIERE, 27 maggio - Uno studio scatenato, quello di «Che tempo che fa speciale - Il gioco dei mondiali», con Fabio Fazio regista a tutto campo, in pressing su una nazionale, quella di Marcello Lippi, in collegamento dal Sestriere, piuttosto bloccata, soprattutto all'inizio, davanti a tanta verve. Una serata frizzante, col Sudafrica come cornice e gli azzurri al centro della scena, nelle intenzioni degli autori. Spunti brillanti e considerazioni serie tra Abatantuono, Sandro Veronesi, Massimo Ghini, Samuele Bersani, Enrico Mentana, Massimo De Luca, Gabriele Salvatores e Fabio Caressa da una parte e i 28 azzurri più il ct. Il buon vecchio Diego accende la miccia. Si parla di 'nomination': «Il fatto che Montolivo, Camoranesi, Chiellini siano senza tuta vuol dire qualcosa in chiave tagli...?». C'è un Buffon particolarmente serio, il solito Gattuso, capitan Cannavaro che fa da cicerone. E il ct che incrocia con l'amico Fazio: «Come, hai portato due Cassano: c'è Cassani...», «Ah, ah, ah...che battuta. Le scelte? Sono semplici: non basta essere forti tecnicamente, c'è anche la forza psicologica».
MOGLI E FIDANZATE NON CI SARANNO - Poi primo gioco mondiale: il gol iridato più bello. Sul gol Maradona '86 all'Inghilterra, Lippi, sostenuto da Cannavaro, mette tutti d’accordo, con Gattuso e Buffon pro Baggio '90 alla Cecoslovacchia. E via ancora, su temi scottanti: fidanzate& moglie sì o no? Lippi spiega in modo aperto: «In Germania tutte le nostre donne restarono con noi un mese e fu bellissimo. In Sudafrica, mentre noi saremo scortati e tranquilli, non ci pare che la situazione sia altrettanto sicura per gli accompagnatori». C'è tempo di scherzare sulle stravaganti richieste di Maradona (che ha preteso bidét elettronici?!?), sull'incubo romano del ct che confessa: «Mio nipotino è romanista. Quando vado a casa sua a Roma, dormo in camera sua, dove c'è alla parete un poster di Totti: e quando mi sveglio me lo vedo lassù...».
SIPARIETTO BARESI-CANNAVARO - Ancora: capitolo tifo contro, con Lippi che ripete i concetti espressi nei giorni scorsi e Gattuso che si spiace per l'episodio di Venaria di domenica scorsa («enfatizzato dai giornalisti, c'erano 3000 persone, era difficile salutare tutti»). Si chiude con l'arrivo di Baresi in studio (e Cannavaro che gli chiede: «Dì quanti anni avevi nella finale del '94: 34 giusto...?»), e col saluto finale, toccante di Buffon a Borgonovo.

Mobile


