De Rossi stoppa Mourinho
«La Roma è tutto per me»

Il centrocampista giallorosso è tra i principali obiettivi del nuovo tecnico del Real Madrid. Ma non ha nessuna intenzione di lasciare la capitale: «Per me questa città e questa squadra significano tutto: non mi ci vedo a giocare con un'altra maglia e a vivere da un'altra parte»

SESTRIERE, 2 giugno - José Mourinho l'ha messo in cima alla lista della spesa che ha presentato a Florentino Perez il giorno dopo il suo insediamento sulla panchina del Real Madrid. Ma è molto difficile, diciamo pure ai limiti dell'impossibile, che il presidente delle merengues riesca ad accontentarlo. Perché non solo la Roma non vuole vendere Daniele De Rossi, ma Daniele De Rossi non vuole essere venduto dalla Roma. Le parole del centrocampista di Ostia in questo senso sono chiarissime: «Andare all’estero? L’idea mi è passata per la testa - dice in un'intervista concessa alla Fifa - e mi sono chiesto che cosa significherebbe giocare fuori dall’Italia, ma a essere sinceri Roma per me significa tutto: è la mia vita. Non penso che potrei essere felice da un’altra parte. Certo, non si può mai sapere che cosa può accadere, ma al momento non mi vedo a giocare in un altro club o a vivere in un’altra città». Più chiaro di così è impossibile.

GIRONE DI QUALIFICAZIONE - Ovviamente, parlando con la Fifa, l'argomento principale dell'intervista sono i Mondiali. De Rossi comincia parlando del girone di qualificazione affrontato dall'Italia per strappare il biglietto per il Sudafrica. E il suo giudizio è più che positivo: «Abbiamo fatto un girone di qualificazione di grande qualità - afferma - e siamo stati bravi a conquistarci un posto con una giornata di anticipo. Abbiamo avuto alcuni match molto duri, come quello contro la Bulgaria a Torino e quello contro il Montenegro, ma anche le partite contro l’Irlanda sono state difficili. Non si può giudicare il primo match che abbiamo giocato contro la nazionale di Trapattoni perché siamo rimasti in 10 dopo pochissimi minuti (espulsione, ingiusta, di Pazzini al 3', ndr) e abbiamo passato il resto della gara a difenderci. Abbiamo giocato un po’ meglio la seconda partita contro i verdi e alla fine abbiamo ottenuto il risultato che volevamo».

GRUPPO MAGNIFICO - Quando gli viene chiesto quale sia il segreto dell'Italia, De Rossi non ha dubbi: «Penso che l’arma segreta dell’Italia sia il gruppo di giocatori a disposizione di Lippi. La base è la stessa che ha vinto il Mondiale nel 2006 e che ha giocato l’ultimo Europeo, che non abbiamo vinto ma che ci ha visto uscire solo ai rigori contro la Spagna che poi avrebbe conquistato il titolo. È vero che durante le qualificazioni nel gruppo sono entrati parecchi giovani di qualità, ma questo non ha cambiato la nostra mentalità. Abbiamo mantenuto lo stesso atteggiamento che avevamo prima ed è questo che ci ha portato ai nostri recenti successi».

IL GRUPPO F - Tra l'Italia e gli ottavi del Mondiale c'è il girone F, dove gli azzurri dovranno affrontare Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia. Ecco il commento del centrocampista della Roma: «A prima vista il nostro gruppo ai Mondiali può sembrare facile - dichiara - ma non è mai così in una Coppa del Mondo. Il Paraguay è stato grandioso nelle qualificazioni sudamericane e ha finito davanti all’Argentina in classifica. Abbiamo giocato contro la Nuova Zelanda in amichevole prima della Confederations Cup dell’anno scorso e abbiamo dovuto combattere fino alla fine per batterli 4-3. La Slovacchia, dal canto suo, è una squadra europea molto ben organizzata e ha giocatori come Marek Hamsik, che è stato strepitoso in Serie A. Non possiamo permetterci di essere troppo fiduciosi».

ALTITUDINE - De Rossi si sofferma poi sul problema dell'altitudine. «Non se ne parla molto - dice - ma l’abbiamo sperimentato durante la Confederations Cup ed è un fattore che deve essere preso in considerazione. Giocare a mille metri non è come giocare al livello del mare. È stata un’esperienza molto utile per noi e adesso siamo preparati per affrontare questa differenza. Abbiamo anche capito che in Sudafrica non sarà sufficiente ripetere la perfomance di Germania 2006, dal momento che molte squadre come Spagna, Inghilterra, Brasile e Argentina sono molto migliorate da allora. Sarà dura».

DOPPIETTA - La doppietta iridata è riuscita solo all'Italia 81934 e 1938) e al Brasile (1958 e 1962). Segno che si tratta di un'impresa ai limiti dell'impossibile. Ecco come la vede De Rossi: «Vincere due Mondiali di fila è davvero difficile, perché avere una grande squadra non è sufficiente. Bisogna essere forti, in forma e coraggiosi, avere un forte spirito di squadra e anche un pizzico di fortuna. Sappiamo di non poter fare meglio di quello che abbiamo fatto in precedenza, al massimo ottenere lo stesso risultato. Ovviamente siamo fiduciosi, ma siamo anche consapevoli di quanto sarà difficile».

ETA' AVANZATA - Una delle critiche più spesso indirizzate al ct azzurro Marcello Lippi è di avere puntato su una squadra vecchia. Ma De Rossi non è d'accordo: «È vero che abbiamo qualche giocatore oltre i 30 anni, ma bisogna ricordare che il Mondiale è un torneo breve, visto che al massimo dura per sette gare. Molti giocatori che saranno in Sudafrica con ogni probabilità lasceranno la nazionale dopo questa competizione, ma ciò che conta è che arriviamo al top della forma sia mentalmente sia fisicamente per questo appuntamento. In più, non potremmo avere un allenatore migliore di Marcello Lippi. Ha giocato un ruolo decisivo ai Mondiali di quattro anni fa così come nel periodo precedente, quando il morale della squadra era davvero basso (per l’esplosione dello scandalo Calciopoli, ndr). È fantastico, sia come tecnico sia come persona».

24
  1. Bomber1900 Scrive:
    03/06/2010 14:24:42

    Peccato De Rossi.....veramente....nella carriera di un calciatore scegliere di non vincere MAI niente non è facile....potevi farlo a madrid....vabbè sarai ricordato solo come l'erede del PUPONE ROSICONE !!!

  2. lele.veroli Scrive:
    02/06/2010 20:03:01

    a herby e finiscile de rosicà sperando che le nostre bandiere diventinoi come i vostri..STENDARDO,noi giannini,di bartolomei,conti,totti,de rossi,voi chinaglia,di canio,nesta questa è la differnza tra noi e voi,voi mercenari noi attaccati alla nostra città(nonostante sostenete che ste la prima squadra della capitale)le cose non si dicono se dimostrano.ma tu lo venderesti un figlio per sodi?ecco de rossi è un figlio,ma a chi sto a parlà,quanno capisci,gia che tifi contro la tua squadra.

  3. pupo40 Scrive:
    02/06/2010 16:31:48

    x herby1 leggo sempre i tuoi commenti sei un grande

  4. alessioroma1974 Scrive:
    02/06/2010 16:12:40

    per Herby1 : Ho letto molto dei tuoi commenti e parli e straparli della Roma.Non è che il vero frustrato sei tu?! :D ahahahhaa..
    Ma di che squadra sei?Non dirmi della Lazio ..te prego..dimme de no!!! AHAHAHAHAHAH

  5. gladiatore1973 Scrive:
    02/06/2010 15:31:26

    Si si si tutto ha un prezzo, ma ROMA non ha prezzo sin dagli albori della civiltà ROMA è ROMA, ROMA è LUCE, il resto solo oscurità...DANIELE UNO DI NOI!

  6. bombolino40 Scrive:
    02/06/2010 15:21:05

    CERTO CHE VI PIACE MANGIARE SENZA VINCERE NIENTE LA COLPA E DI LORO!!! PERCHE' CON I SOLDINI INCASSATI DI QUESTA GENTE SI POTREBBE FARE UNA SQUADRA VINCENTE ...... TARATI !!!!!

  7. pallone_di_cuoio Scrive:
    02/06/2010 14:52:06

    l' amore non ha prezzo e non è in vendita.

    forza roma sempre

  8. mbertino72 Scrive:
    02/06/2010 14:40:35

    Voglio aggiunge, che io stimo moltissimo Del Piero-Maldini-Baresi-Zanetti....gente che sicuramente, ha anteposto pure altri valori, il calcio nn puo' essere caratterizzato solo dai mercenari.

  9. mbertino72 Scrive:
    02/06/2010 13:52:53

    Io me domando da tifoso romanista, quanto e' grande il senso di appartenenza di fuoriclasse come Totti e De Rossi a Roma, io ci vivo a Roma e pure io nn la lascero mai.....motivo semplice noi romani semo diversi, c'avemo na storia c'avemo na meraviglia de citta', Roma e' tutt'uno col suo popolo, nn c'e' paragone me dispiace per voi giustamente tifosi de altre squadre, ma voi questo nn l'avete.

  10. mateolo Scrive:
    02/06/2010 13:43:35

    per jajo2k: grande il tuo commento "bruciori fisiologici" hihihihihi...

  11. mateolo Scrive:
    02/06/2010 13:41:37

    E' vero che i soldi non sono tutto nella vita...siamo d'accordo.
    Ma i soldi comandano il calcio: con una bella offertona alla Roma ed uno strepitoso ingaggio al giocatore le parole avranno altri significati...TUTTI HANNO UN PREZZO!!! E soprattutto non dimentichiamo le condizioni economiche in cui versa la società!!!
    Ovviamente se resta sarò strafelice di vederlo giocare ancora in Italia e con la sua adorata maglia. Sono tifoso del Napoli ma i campioni meritano riconoscimento!!!

  12. Herby1 Scrive:
    02/06/2010 13:39:47

    Incredibile..., questo continua a non capire nulla!!Te l'ho detto più volte,devi scappà dalla rometta se voi vince!!!
    Nun te fà coinvolge dai peperones e dalla Sensi,sarai pè sempre come loro...PERDENTI!!
    Damme retta,sei ancora in tempo,và a Madrid,altrimenti sei n'altro predestinato,a nun vince mai nulla e a fatte conosce solo dentro al raccordo(Vedi er pupone capitone).

  13. alexsport Scrive:
    02/06/2010 13:19:32

    Grande Daniele, nostro capitano futuro dopo il nostro grande Capitano, guai a chi ce li tocca, non sono valutabili non possono avere un prezzo, sono romani mica roba qualsiasi.

  14. checcos Scrive:
    02/06/2010 12:40:56

    Bravo Daniele...da tifoso del Napoli,spero che tu rimanga a Roma...

    Scrivi un commento
    Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


     


     
    Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
     
    sondaggio

    Chi vincerà il Mondiale?

    • Olanda
    • Spagna
    Guarda i risultati
    in edicola
    Vai alla prima pagina