Abete: «Tagliare i premi?
Non dipendono dallo Stato»

Il presidente federale replica a Calderoli: «Eventuali riconoscimenti ai giocatori dipendono dai piazzamenti e dalle conseguenti risorse ricavate dalla Fifa. Marchisio? Caso inesistente. Su Pirlo siamo fiduciosi, come siamo fiduciosi sulla sicurezza in Sudafrica»

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ROMA, 7 giugno - «È video poco decifrabile, ma fare un processo alle intenzione mi sembra esagerato. Le dichiarazioni fatte da Marchisio sono chiare e mi fermerei qui». Il presidente della Figc Giancarlo Abete spiega che quello legato al labiale del giocatore azzurro in un video su Youtube che lo ritrae mentre canta l'inno nazionale prima dell'amichevole con la Svizzera è un «caso inesistente». Nel video si vede Marchisio che, tra la sorpresa di alcuni compagni divertiti, dice qualcosa al momento di cantare il brano 'che schiava di Roma'. Dopo le polemiche su De Rossi ecco quelle sul giocatore della Juventus: «Tra Marchisio e De Rossi è diverso - sottolinea Abete ai microfoni di Radio Anch'io lo sport - De Rossi nella stessa giornata si è scusato e immediatamente giustificato. La situazione di Marchisio mi sembra inesistente, le polemiche nel calcio sono fondamentali ma diamogli il giusto peso».

CALDEROLI? PREMI LEGATI A RISORSE FIFA - «È un dibattito più di politica che di sport in senso stretto, noi siamo in linea con la politica di gestione dei costi del Coni e su questa linea vogliamo andare avanti». Così il presidente della Figc Giancarlo Abete interviene sulla polemica innescata dal ministro della Semplificazione legislativa Roberto Calderoli spiegando che «eventuali premi derivano dalla risorse ricavate dalla Fifa e non avrebbero nessun aggravio sul bilancio dello Stato. Sul problema dei premi - aggiunge Abete ai microfoni di Radio Anch'io lo sport - non si è assolutamente parlato, è un problema che onestamente non è stato affrontato. La federazione - assicura il presidente della Figc - è molto attenta alla gestione del bilancio federale. La dirigenza sportiva è molto attenta agli emolumenti e abbiamo sempre dato il buon esempio». Per quanto riguarda l'allarme sicurezza in Sudafrica «C'è una attenzione notevole - ha spiegato Abete - noi siamo molto tranquilli e sappiamo che tutto quello che è possibile fare sarà fatto».

PIRLO? FIDUCIA IN SUO RECUPERO - «Per Pirlo c'è fiducia e consapevolezza dell'importanza del giocatore. Pirlo tante volte ha fatto la differenza. È determinato a giocare questo mondiale e vediamo strada facendo quali saranno le sue condizioni». Il presidente della Figc Giancarlo Abete è fiducioso sul recupero del centrocampista del Milan e della nazionale infortunatosi al polpaccio. Ai microfoni di Radio Anch'io lo sport il presidente Abete fa un «grosso in bocca al lupo alla nazionale di Lippi» in procinto di partire per il Sudafrica: «abbiamo una grande storia da difendere e cercheremo di farlo con orgoglio. C'è consapevolezza della forza del gruppo ma anche di quella dei nostri avversari».

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  1. jakoss Scrive:
    08/06/2010 10:19:39

    Sig. Calderoli non deve preoccuparsi dei premi della nazionale,perchè tanto fra una settimana saremo già a casa.Grazie all'incompetenza di Abete per aver chiamato Lippi lo stregone... e a sua volta,incompetente,perchè pretende di andare avanti nel mondiale senza la presenza di un fantasista e non ha un giocatore che sappia saltare l'uomo che sappia fare dei lanci geometrici perfetti.Lo stesso dicasi per Pazzini e Gilardino giocatori super valutati senza Cassano non segnano.BUON RITORNO.CHE NOIA!

  2. palermoforever Scrive:
    07/06/2010 18:36:34

    Tanto anche se li tagliano, cosa sono per loro....l'operai deve soporavvivere, il calciatore e il politico devono fottere...

  3. PANORMUS22 Scrive:
    07/06/2010 16:16:22

    Lippi a casa vattene.Ecco l'Italia dei raccomandati.I migliori giocatori a guardare dalla tv.Lippi vergognati.

  4. museitalyfan1 Scrive:
    07/06/2010 15:06:52

    perche' calderoli e tutta la classe politica non comincia a dare il buon esempio tagliano i loro stipendi?!

  5. Demian-88 Scrive:
    07/06/2010 12:41:58

    Caro Abete chi paga stipendio ad allenatore e staff della nazionale? Chi gli stipendi ai dirigenti federali? Poi la Fifa non prende soldi dalle singole federazioni? Occorrerebbe più moderazione da parte di tutti. Per ciò che riguarda le aziende private possono dare gli stipendi che vogliono ma non devono chiedere aiuti pubblici e soprattutto magare per intero le tasse..

  6. achille34 Scrive:
    07/06/2010 12:27:43

    calderoli ai sbagliato.....prima di tagliare i premi bisogna tagliare abete è lui il ridicolo

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