
Chiellini: «Ci sarà da soffrire, ma non faremo cavolate». Il portiere azzurro: «La papera di Green? Mi auguro che neanche nel più grande incubo mi possa accadere una cosa simile»
CITTÀ DEL CAPO, 13 giugno - «Siamo determinati per regalare alla nostra nazione e anche a noi stessi un altro bel mese». È la promessa che il portiere degli Azzurri Gianluigi Buffon ha fatto all'Italia, dopo l'allenamento al Green Point stadium di Città del Capo, alla vigilia del debutto mondiale di domani con il Paraguay. «Lippi - ha detto Buffon - ci ha comunicato solo la sua fiducia, che è tanta e ce ne sta infondendo parecchia. In campo si vedrà quanto di buono abbiamo percepito». Poi Buffon ha rivolto una risposta sarcastica ad un giornalista spagnolo che gli chiedeva un'impressione sulle furie rosse: «la differenza fra noi e la Spagna è che noi quattro anni fa non eravamo favoriti e abbiamo vinto. Quest'anno la Spagna è favorita».
PAPERE PORTIERI - Un po' per difendere la categoria alla quale appartiene, un po' per continuare una battaglia alla quale aveva partecipato, Buffon è tornato a parlar male del pallone Jubalani, complice, a suo dire, delle papere mondiali dei portieri di Stati Uniti e Algeria. «Voglio esprimere la mia solidarietà totale a Green - ha detto - e mi auguro che neanche nel più grande incubo mi possa accadere una cosa simile: però quando una gioca tante partite ci può anche stare, l'importante è scegliere il palcoscenico giusto: il mondiale non mi sembra proprio il migliore». Jabulani, però continua a essere sul banco degli imputati: «rispetto ai 2000 metri del Sestriere e ai 1600 di Johannesburg, qua va un po' più piano, ma quando vedo un tiro da lontano qualche sospiro dalla tribuna lo sento. Questo pallone va, va, va - ha aggiunto - speriamo che anche i portieri vadano, vadano, vadano».
CHIELLINI - È una partita "sofferta" quella che, secondo Giorgio Chiellini, vivrà l'Italia domani sera contro il Paraguay. «Certo che soffriremo - ha detto il difensore della Juve al termine dell'allenamento al Green Point stadium di Città del Capo - soffriremo come soffrono tutti quanti in questo mondiale, ma non faremo cavolate». Secondo Chiellini, «nel gruppo c'è una grande fiducia, dopo tre settimane che si è parlato tanto non vediamo l'ora di giocare». Quanto al suo impiego non si è sbilanciato: «per me, centrale o laterale non fa differenza».