
Menezes esordisce in panchina con una vittoria. I verdeoro a segno con Neymar e con l'attaccante del Milan nel primo tempo. Nella ripresa tre traverse per la Seleçao: due volte Robinho, poi Ganso
ROMA, 11 agosto - "Il futuro è già cominciato" titola con qualche esagerazione “O Globo” per celebrare la vittoria del nuovo Brasile di Mano Menezes, che nella notte italiana ha fatto il suo esordio in amichevole contro gli Stati Uniti. Un 2-0 che porta le firme di Neymar e del milanista Pato. A piacere ai media brasiliani è stato soprattutto l’atteggiamento della squadra, molto più offensivo e scanzonato di quello che aveva imposto Dunga.
A partire meglio al New Meadowlands Stadium in New Jersey, per l’occasione quasi tutto in giallo, sono stati i padroni di casa, approfittando anche del nervosisimo dei sudamericani. Dopo pochi minuti Donovan si è reso pericoloso su assist di Buddle. È bastato però poco ai verdeoro per far valere la loro maggiore classe. E al 28’ è arrivato il primo gol dopo una bella azione di André Santos che dalla sinistra ha fatto partire un gran cross su cui Neymar ha anticipato la difesa a stelle e strisce mandando di testa alle spalle dell’immobile Howard. Al 45’ il raddoppio, con Pato grande protagonista: passaggio di Ganso per Ramires, tocco per l’attaccante rossonero che ha dribblato il portiere statunitense e ha messo dentro. Nella ripresa, subito un’occasione ancora per Pato su assist di Robiho, ma questa volta il Papero ha sprecato. Al 52’, traversa di Robinho. Quattro minuti dopo chance per Bradley con una conclusione di poco fuori. Unica nota stonata della serata per Menezes l’infortunio di Ederson al 73’. Appena entrato al posto di Neymar, il giocatore ha tentato un dribbling ma si è accasciato a terra per un problema muscolare. Prima della fine, altre due traverse per il Brasile, prima con lo sfortunatissimo Robinho poi con Ganso.
"Il futuro è già cominciato" titola con qualche esagerazione “O Globo”.
Non so quanto abbia esagerato "O GLOBO",di certo noi siamo insuperabili
(almeno in questo).
Povera Nuova Italia, supergrande Brasile nuovissimo! Prandelli datti da fare e parla con Mano, il nuovo Dunga.
Meno male che la partita del Brasile e' stata giocata dopo l'Italia altrimenti se avessi visto l'Italia dopo il giovanissimo super Brasile mi sarei messo a piangere e spento la TV. Volete paragonare il supermario a neymar??? Amauri a Santos....invece di lacrime, vengon giu' fiumi. Anche il Brasile e' nuovo, anzi piu' nuovo di noi, quindi niente scuse, l'Italia e' di molto inferiore nel calcio e bisogna rifar tutto e cambiar tutti.