
Per i sudamericani è il secondo successo e ora guidano la classifica a punteggio pieno con 6 punti. Espulso l'ex laziale Behrami
PORT ELIZABETH (SUDAFRICA) 21 giugno - È durata 75 minuti la resistenza della Svizzera, condotta per lunga parte in inferiorità numerica per la severa ma ingenua espulsione dell'ex laziale Behrami: al quarto d'ora dalla fine le scorribande del Cile hanno trovato la loro conclusione con Gonzalez, attaccante del Cska Mosca, che ha schiacciato in porta un cross di Paredes e lanciato i sudamericani in testa al girone: una posizione che cercheranno di mantenere nell'ultima partita contro la Spagna. L'espulsione di Behrami alla mezz'ora del primo tempo ha condizionato la partita: fino ad allora il Cile aveva avuto la superiorità territoriale, ma si era fatto vedere solo con un paio di tiri da lontano.
MEGLIO DI ZENGA - La Svizzera si è chiusa molto bene e difesa con grande ordine, e non è capitolata prima di essersi concessa il lusso di battere addirittura il record i imbattibilità ai mondiali, 559 minuti senza prendere un gol in una Coppa del mondo, superando di appena 9 minuti l'inviolabile porta dell'Italia del 1990 difesa da Walter Zenga. Nell'ultima sfida con l'Honduras possono comunque trovare i punti qualificazione Nella sfida fra le due sorprese del gruppo H che rimangono entrambe in piena corsa per la qualificazione, c'era moltissima provincia italiana: l'udinese Sanchez è stato uno dei protagonisti della sfida, con il suo infaticabile lavoro sulla fascia destra è andato in continuazione alla ricerca del dribbling e si è anche mangiato un gol clamoroso a inizio ripresa. Dall'altra parte, un'altra occasione incredibile che a tempo quasi scaduto avrebbe significato il pareggio, se l'è divorata il suo compagno di club Inler, che non ha saputo sfruttare un tacco di Bunjaku. In una partita tesa e cattiva (arbitrata con la legge marziale da Al Ghamdi, un rosso e nove ammonizioni) c'erano però anche Isla (il terzo della pattuglia friulana), il reggino Carmona, il doriano Ziegler e il laziale Lichtsteiner.
DECIDE GONZALEZ - Dall'espulsione di Behrami il Cile si è riversato nell'area rossocrociata e ha fatto impazzire i difensori con il suo attacco fatto di giocatori rapidi e tecnici, che soffrono però l'assenza di una punta centrale che faccia da punto di riferimento a tutto il reparto. Biesla con i cambi (Paredes, Valvidia e Gonzalez, l'autore del gol), è riuscito a dare ancora più numeri di qualità al Cile e al 75' è stata piegata la resistenza Svizzera. Gli elvetici hanno cercato il pareggio (sbagliando un'occasione d'oro con Inler) e rischiato qualcosa in contropiede come quando, in pieno recupero, un intervento di Von Bergen su Valvidia è stato giudicato regolare (il cileno si è beccato anche un'eccessiva ammonizione per simulazione): il penalty non avrebbe cambiato l'esito della partita, ma sarebbe stato importantissimo per un girone dove la differenza reti potrebbe emettere verdetti decisivi.
VERGOGNOSI TUTTI LI ARBITRI, HA VINTO IL CILE CON UN FUORI GIOCO NETTO, ERA DI ANNULLARE IL GOL
HA VINTO CON UN GOL IN NETTO FUORI GIOCO, ARBITRO VERGOGNOSO
i titoli,va bene,ma la svizzera e stata deufraudata. un'espulssione che non c'era,un gol in fuori gioco,un arbitro inqualificabile,che non so in partite cosi importante,chi c'è l'ha messo;francamente...della gomitata,ho detto la mia ,sul corriere in un altro sitio...