Romeo e Russo negativi, giornata da dimenticare

L’arbitro di Verona dà all’Udinese un rigore generoso e grazia Montolivo. Russo non giudica da penalty un “pugno” di Giacomazzi su Casalini

lunedì 19 settembre 2011

    ROMA - Non è stata certo la partita da ri­cordare per Paolo Tagliavento, sezione di Terni, internazionale dal 2007 ben al di sot­to dei suoi standard (occhio, magari è solo l’inizio della stagione, ma sono tanti gli ar­bitri che, rispetto ad un passato recente, sembrano in regresso). Diversi errori, sia dal punto di vista tecnico che disciplinare. No, non poteva essere lui. Ed in un caso (il mani di Cannavaro in area sul cross di No­cerino) viene aiutato dall’assistente nume­ro uno (Grilli), mentre il numero due (Ro­si) incontra meno difficoltà.

    PRIMO TEMPO - Gargano non tocca Aquila­ni, Tagliavento richiama il rossonero che chiedeva un fallo che non c’è. Bonera su Maggio, nuovo rimbrotto dell’arbitro inter­nazionale, ma niente provvedimenti disci­linari. Ok l’1-1: Cavani è tenuto in gioco da Thiago Silva e Seedorf sul colpo di testa di Maggio. Manca un giallo per Inler: vero, l’intervento è sul pallone, ma il piede (a martello) gli scivola e finisce duro sulla ca­viglia di Cassano. Nocerino su Lavezzi: ok l’ammonizione. Fallo di Inler su Aquilani, Tagliavento fischia subito e non si accorge che Cassano ha già lanciato Pato. Rischia grosso Pato, che commette fallo su Maggio e poi gli mette le mani sul petto e lo spin­ge: reazione anche da rosso, il problema è che non arriva neanche il giallo. SECONDO TEMPO - Anche perché ad inizio ri­presa, Pato simula un intervento di Aroni­ca che non c’è, visto che il rossonero è già in volo, Tagliavento gli mostra il cartellino giallo, sarebbe stato il secondo. Un minuto dopo, altro errore: cross di Nocerino, Can­navaro devia il pallone con la mano sini­stra, il movimento sembra poco consono con la dinamica dell’azione e avviene den­tro l’area: era calcio di rigore. Da cartelli­no rosso Nesta, che subisce fallo da Aroni­ca e quando quest’ultimo si rialza, il difen­sore rossonero gli mette le mani al collo. Fallo di Gargano su Aquilani, arrivano due gialli in rapida successione (anche per Ca­vani, che protestava). 

    DE MARCO (Atalanta-Palermo 1-0)
    Peluso, prima il ginocchio: no rigore
    C’è solo un episodio, che con la moviola c’en­tra poco, ed avviene durante la sospensione per impraticabilità di campo. A verificare le condizioni del terreno di gioco, infatti, spun­ta sempre Gava, che ieri agiva da quarto uo­mo e solo all’ultimo appare De Marco, per il classico rimbalzo del pallone. Procedura che, onestamente, appare molto strana. Per quan­to riguarda il campo, giudica bene (probabil­mente con l’aiuto dell’assistente numero uno, Viazzi) alla fine del primo tempo il tocco pri­ma con il ginocchio destro e poi con il brac­cio in caduta di Peluso sul cross di Ilicic: fal­lo, dunque, involontario. Corretto il cartelli­no giallo mostrato a Brighi, che entra duris­simo su Pisano.

    RUSSO (Bologna-Lecce 0-2)
    Diamanti graziato su Cuadrado
    Ci sono due episodi che per Russo devono suonare come un campanello d’allarme (de­ve riscattare la scorsa stagione, iniziata da... internazionale e finita con il ricordo di Bre­scia- Roma). Meritava almeno il giallo (ma vi­ste le indicazioni dei primi 90’, gli è andata bene) Diamanti che calcia Cuadrado con il pallone già lontano. Era, piuttosto, calcio di rigore il pugno di Giacomazzi a Casarini: il difensore del Lecce salta con il braccio sini­stro e il pugno chiuso sul rossoblù che stava per colpire di testa. Regolare il primo gol del Lecce: è Portanova che tiene in gioco Di Mi­chele sull’assist di Grossmuller, prima che il pallone giunga a Giacomazzi. 

    GERVASONI (Catania-Cesena 1-0)
    Tre tocchi di mano, uno è penalty
    Ci sono tre tocchi di mano in questa partita, che Gervasoni decide di giudicare sempre in­volontari: in almeno un caso (e mezzo...) sba­glia. Tiro di Gomez, il pallone colpisce da­vanti a lui Von Bergen che, però, ha il brac­cio destro lungo il corpo: involontario. Cor­retto il rigore assegnato al Catania: ci sono due trattenute, quella di Parolo su Delvec­chio e quella (meno vistosa) di Lauro su Bar­rientos. Racchiusi in un minuto gli ultimi due episodi: cross di Gomez, il pallone viene toc­cato col braccio da Rossi, stavolta è più diffi­cile credere all’involontarietà, se è vero che le disposizioni in questo senso erano chiare (rigore in caso di palese fallo di mano). Sul corner susseguente, colpo di testa di Delvec­chio, Parolo ha il braccio destro largo, anche in questo caso in maniera palese. Gervasoni opta ancora per l’involontarietà.

    ORSATO (Lazio-Genoa 1-2)
    Veloso, faccia e braccio: involontario
    Una sola, timida, protesta della Lazio: il toc­co di Sculli finisce sulla faccia prima e sul braccio poi di Veloso, corretto non concede­re il calcio di rigore.

    DOVERI (Parma-Chievo 2-1)
    Paloschi, assist di... Rubin: 1-1 ok
    Buona la prima partita da arbitro Can-A per il romano Doveri, promosso questa estate dalla Can B. Manata di Cesar in faccia a Floc­cari: corretto dare il giallo. Protesta il Chie­vo, ma Lucarelli e Moscardelli si tengono a vicenda in area gialloblù, giusto non fare nul­la. E’ Rubin che, in maniera sfortunata, for­nisce l’assist a Paloschi per l’1-1, giusto con­cederlo. Dubbio, forse, non il secondo ( ha proseguito l’azione dopo un contatto, giudi­cato falloso da Doveri, su Andreolli), quanto il primo giallo per Giovinco per simulazione.

    VALERI (Siena-Juventus 0-1)
    Ok l’azione del gol di Matri
    L’internazionale Valeri comincia come aveva finito l’anno scorso: cioè molto bene. E’ forse di Chiellini e non di Gazzi il fallo dal quale nasce un piccolo capannello, comunque ben controllato dall’arbitro romano. E’ buono il gol decisivo di Matri: l’azione, infatti, nasce da un lancio di Pepe per Giaccherini che è te­nuto in gioco da Rossettini e Terzi, poi il pal­lone arriverà a Vucinic che lo servirà all’ex bomber del Cagliari.

    ROMEO (Udinese-Fiorentina 2-0)
    Benatia ostacola Gamberini
    E’ l’altra nota dolente della domenica. 1) Ge­neroso ( eufemismo) il rigore assegnato al­l’Udinese: vero, Gamberini colpisce con il braccio destro il pallone, ma è sbilanciato da Benatia che salta con lui per colpire il pallo­ne di testa ed ha un movimento innaturale del corpo; 2) è da cartellino rosso il calcio, volontario e a pallone lontano, di Montolivo ai danni di Torje che gli era andato via (anche se tenendolo leggermente per la maglia), un episodio assimilabile ( ma molto più grave) all’intervento che ha portato al rosso per Jo­sé Angel in Roma-Cagliari di sette giorni fa.

    2
    1. RedZ0t1K Scrive:
      20/09/2011 21:00:03

      @Smicky Russo avrà sbagliato in Brescia Roma, ma visti i vostri 13 rigori dell'anno scorso e gli infiniti piccoli favori in ogni momento decisivo o delicato per cercare di mandarvi in champions e dare più valore alla vostra vendita allo zio Sam Panza (visto che avete dimostrato di valere meno di una squadra di cui non ricordo ne nome ne nazionalità ai preliminari di euroleague per fortuna che non ce l'hanno fatta) sarebbe più opportuno chiedersi: ma la Roma non l'hanno ancora indagata?

    2. smicky Scrive:
      19/09/2011 19:24:55

      ma Russo ancora lo fanno arbitrare????

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