Che dubbio su Barzagli!. Cavanii, il gol era regolare

Tutti gli episodi della 13/a giornata

martedì 29 novembre 2011

    ROCCHI (Lazio-Juve 0-1)
    Dirige bene Rocchi, una partita difficile affrontata con serenità. C’è solo un dubbio in area bianconera, quel mani di Barzagli che spacca in due gli appassionati, innocentisti e colpevolisti. Ok i due assistenti, Ghiandai e Giordano.
    PRIMO TEMPO - Chiellini su Diakitè: intervento deciso, il rischio è il giallo. Strattonate reciproche in area della Juventus fra Diakitè e Chiellini, comincia forse il primo, finisce di sicuro il secondo, l’arbitro Rocchi concede la punizione alla difesa, si poteva anche non fare nulla. L’episodio dubbio della serata: occasione per Rocchi che prova il pallonetto su Buffon, il portiere bianconero devia d’un soffio il pallone, tocco di mano di Barzagli e calcio d’angolo: rigore o no? Di sicuro c’è il tocco con il braccio sinistro del difensore bianconero (con un movimento istintivo sospetto), il fatto che Buffon abbia toccato prima il pallone farebbe pendere l’ago della bilancia sull’involontarietà, ecco perché il dubbio. Pallone fra le linee, è diretto a Vucinic in netto off side ma viene raggiunto da Pepe (lui partito in posizione regolare), il guardalinee numero due (Giordano) fa giocare, in realtà era off side.
    SECONDO TEMPO - Marchisio trattiene Hernanes, si vede la maglietta bianca che spunta da quella celeste, l’ammonizione (pesante: era diffidato) è assolutamente corretta. Ledesma, in scivolata pallone e Vidal, l’arbitro Rocchi mostra il cartellino giallo. Duro l’intervento di Sculli su Lichtsteiner: arriva il giallo, è corretto.

    ORSATO (Atalanta-Napoli 1-1)
    Dirige senza eccessi Orsato, porta a casa una partita che avrebbe potuto essere molto più rischiosa, visto che spesso è salita di tono. E’ bravo l’assistente Romagnoli nel valutare la posizione di Cavani sul gol dell’1-1. Che è arrivato nel recupero del... recupero, la “colpa” (si fa per dire) è della sostituzione di Denis. Bene anche l’assistente numero uno, Di Liberatore. Una prestazione soddisfacente, visti i disastri dei precedenti anticipi di campionato.
    PRIMO TEMPO - Cigarini anticipa Cavani, ma l’intervento è a gamba alta e in gioco pericoloso. Orsato preferisce la strada del richiamo, però poteva starci anche il cartellino giallo. Dzemaili su Denis: qui arriva, invece, il provvedimento disciplinare. Ammonito Campagnaro, che entra su Maxi Moralez. Fermato Zuniga in fuorigioco: c’è. Da cartellino giallo (che infatti arriva puntuale) l’intervento di Schelotto ai danni di Campa gnaro. Gomito forse un po’ alto per Zuniga su Padoin, per l’arbitro è da ammonizione.
    SECONDO TEMPO - Ci sta il giallo per Fernandez che, in scivolata, trova solo Maxi Moralez. Entrata da dietro di Cigarini su Santana: arriva il cartellino giallo. Consigli perde tempo in occasione di una rimessa dal fondo: ammonito. Poi arriva il gol di Cavani, ci sono due aspetti da chiarire: a) la posizione dell’attaccante è regolare, c’è in alto Bonaventura (che aveva seguito Maggio) che lo tiene in gioco al momento del tiro di Santana; b) la questione tempo è presto risolta. L’arbitro Orsato assegna tre minuti di recupero, al 46’18” (cronometro di Sky) arriva la sostituzione di Denis (+30”) che impiega circa un minuto per uscire dal campo (da 46’18” fino a 47’08, cronometro di Sky, quando si sente nitido il fischio del direttore di gara per la ripresa del gioco). La rete arriva al 48’36”, quindi solo 36” oltre quello che sarebbe dovuto essere il tempo totale.

    PERUZZO (Lecce-Catania 0-1)
    Non convince Peruzzo e non è la prima volta, non è proprio la sua stagione, quella che doveva essere della possibile consacrazione. Invece non è stato così, si perde diversi provvedimenti disciplinari, si perde un possibile rigore per il Lecce proprio sotto i suoi occhi.
    PRIMO TEMPO - Fallo di mano di Izco, che ferma una ripartenza del Lecce (Piatti voleva servire Cuadrado) proprio davanti all’arbitro: manca il cartellino giallo. In ritardo l’intervento di Marchese su Oddo: corretta l’ammonizione. Come quella per Cuadrado (su Legrottaglie).
    SECONDO TEMPO - Brutto intervento di Brivio su Izco: piede a martello sulla gamba destra dell’avversario, arriva l’ammonizione, era da... arancione. Intervento di Strasser su Biagianti: Peruzzo decide per l’ammonizione. Subito dopo, identico intervento di Bertolacci ancora su Biagianti, stavolta nessun provvedimento disciplinare: perché? Manca, probabilmente, un calcio di rigore per il Lecce: Piatti in area ferma il pallone, Biagianti mette la gamba sinistra fra quelle dell’avversario (senza prendere il pallone) e lo tocca. Ci stava il penalty.

    VALERI (Cagliari-Bologna 1-1)
    Diversi episodi a Cagliari, Valeri - fra i migliori della nuova nidiata, già internazionale - non sempre giudica nella maniera giusta: troppi episodi al limite. Krhin non riesce a frenare l’irruenza e travolge Cossu che aveva già controllato il pallone, Valeri non viene aiutato neanche dall’assistente numero uno Alessandroni, ci stava il penalty. Dubbio contatto Portanova-Larrivey, vede molto bene la trattenuta di Edkdal su Acquafresca, che provoca la caduta di quest’ultimo sul cagliaritano e ha fatto pensare al rigore. Da decifrare l’ammonizione per simulazione ad Ibarbo: Pulzetti si disinteressa del pallone e lo affronta con il braccio largo, il cagliaritano però manda a vuoto - senza spiegazione - il piede sinistro e per questo cade malamente, questo vede Valeri. Ha optato per l’involontarietà (non senza un fondamento) l’arbitro per il tocco di braccio di Portanova su tentativo di “sombrero” di Ibarbo, la distanza è davvero minima. Giusto il rigore assegnato al Cagliari, ma forse l’internazionale di Roma sceglie il fallo meno evidente (Cherubin-Conti): contemporaneamente c’è un placcaggio Raggi-Canini e una spinta Antonsson-Ibarbo.

    RIZZOLI (Cesena-Genoa 2-0)
    Un dubbio: il controllo di Benalouane arriva fra il petto e il braccio destro, protesta Caracciolo, Rizzoli (in partenza per il Mondiale del club) fa proseguire. Netto il fallo di Moretti, che affonda Bogdani in piena area: arriva, con un rigore sacrosanto, il cartellino giallo, non c’è possesso del pallone anche se il pallone è proprio lì.

    RUSSO (Palermo-Fiorentina 2-0)
    Da rigore pure la trattenuta su Silva Tanti episodi per Russo, che non sembra particolarmente fortunato. Ci sono almeno due situazioni in area del Palermo che potevano portare al rigore per la Fiorentina. Manca il giallo per una brutta entrata di Zahavi su Pasqual, pochi minuti dopo l’ammonizione arriva per un intervento in ritardo su Behrami, poteva essere il secondo. Ok il gol di Miccoli: al momento del lancio di Natali, è tenuto in gioco da Gamberini e Natali. Prima protesta della Fiorentina: controllo di Gilardino in area, tocco con il braccio di Silvestre (e a quel punto Gila sarebbe stato solo davanti al portiere). Vero, la distanza non è abissale, ma il braccio destro è larghissimo (e Braschi su questo era stato chiaro). Non sembra penalty il contatto Natali-Zahavi, lo è di più la trattenuta di Pisano (che si disinteressa del pallone) ai danni di Silva su un cross di Cerci. Proteste troppo veementi, per questo Natali prende il secondo giallo.

    DE MARCO (Siena-Inter 0-1)
    C’è qualcosa da rivedere anche nella partita di De Marco. Che vede bene nel contatto in area bianconera fra Thiago Motta e Larrondo, visto che è il primo che si butta sull’avversario nel tentativo di prendere posizione. Che ammonisce giustamente per la seconda volta Brienza, reo di uno scatto di nervi dopo aver perso un pallone (rubatogli da Nagatomo): calciare (e rompere) la bandierina dell’angolo porta all’ammonizione. Ma giudica non rigore una spinta - non clamorosa ma c’è - di Samuel alle spalle di Larrondo: eravamo al 16’ della ripresa, risultato sullo 0-0, Larrondo è in vantaggio su pallone, l’argentino gli appoggia le mani sulla schiena e, vista l’irruenza con la quale arriva sull’avversario, lo butta giù.

    GUIDA (Milan-Chievo 4-0)
    Partita facile facile, il giovane (e bravo) Guida assegna precipitosamente un rigore al Milan: è Pato a tirare per primo i calzoncini a Luciano, prendendogli il tempo e fininendo giù per un tocco sul piede destro. Regolare il gol di Pato: al momento del tiro di Aquilani è tenuto in gioco da ben quattro giocatori gialloblù, l’ultimo proprio Luciano che devierà il pallone verso il brasiliano.

    Edmondo Pinna
    Scrivi un commento
    Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


     


     
    Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
     
    in edicola
    Vai alla prima pagina