Lazio da sogno. Juve spuntata
I sei minuti di recupero, accolti malissimo dall’Olimpico, sono diventati la delizia biancoceleste: raggiunta al 92’, la Lazio ha segnato subito dopo con Floccari il gol della qualificazione
mercoledì 30 gennaio 2013
ROMA - La Lazio vola in finale di Coppa Italia battendo la Juve con le sue stesse armi: non mollare mai. I sei minuti di recupero, accolti malissimo dall’Olimpico, sono diventati la delizia biancoceleste: raggiunta al 92’, la Lazio ha segnato subito dopo con Floccari il gol della qualificazione. Pareggio all’andata, vittoria all’Olimpico: c’è poco da dire sullo spessore raggiunto dalla squadra di Lotito al quale i tifosi chiedono (in latino) un ultimo sforzo per raggiungere il sogno-scudetto tutt’altro che impossibile: sei punti si possono recuperare e l’autostima che porta aver eliminato proprio la prima in classifica è un valore aggiunto. La Juve lascia per strada il primo obiettivo della stagione aggiungendo al problema degli attaccanti un calo di tensione inusuale nei momenti decisivi. La squadra di Conte gioca ma le punte segnano poco. Nell’ultimo anno si sono visti (o non visti): Amauri, Bendtner, Borriello, Del Piero, Giovinco, Matri, Quagliarella, Toni e Vucinic. Tanti (troppi) nomi, nessuno decisivo per un motivo o per un altro. Se neanche Anelka è quello giusto per la Juve sarà durissima soprattutto in Champions. Ma passati tre giorni dalla gazzarra di Juve-Genoa per la mano di Granqvist a tempo scaduto che ha cancellato il braccio di Vucinic nel primo tempo («Quel rigore il Genoa poteva anche sbagliarlo» abbiamo sentito dire da casa Juve), la partita di ieri ha voluto dare un’altra occasione a tutti con un bel rigore negato a Vucinic dopo otto minuti che alla moviola pare esserci ma non per l’arbitro e per gli assistenti che - caso raro di questi tempi - vedono la stessa cosa: Marchetti che tocca la palla. Per non fare torti a nessuno, si può poi discutere all’infinito sul fallo che subisce Klose in area. Conte ha commentato al contrario con presunta ironia: «Vucinic voleva ingannare l’arbitro, su Klose era rigore». Chi ha voglia di sentirsi accerchiato comunque è servito.
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68 commenti
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Vuoi Diventare Riccoalle 19:27 del 31/01/2013
Passa dal PROFESSOR BOLLETTA, LUI SI CHE VINCE VERAMENTE
www.facebook.com/professorbolletta -
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predator81alle 19:01 del 31/01/2013
la lazio avrebbe vinto comunque la partita, come voi avreste vinto lo stesso a Catania. Giusto?
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virgilio73alle 18:50 del 31/01/2013
La Lazio è in finale....o la Juve? È allora cari juventini imparate ad essere sportivi e non ossessionati dagli atteggiamenti dei vostri stessi beniamini! Sappiate accettare il verdetto del campo, che è quello che conta, in maniera sportiva! Noi abbiamo meritato più di voi semplicemente perché non ci siamo fermati davanti alla vostra rete sia all'andata che al ritorno. Il resto é fuffa!
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turris753alle 19:39 del 31/01/2013
Tu probabilmente sei più tifoso che sportivo, chi segna vince ed è giusto che vada avanti, ma per il resto lascia perdere, fate un Monumento al portiere e augaratevi che la fortuna vi assista x sempre, ma prima o poi finisce.
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Alessandra Rossialle 17:55 del 31/01/2013
Ah laziali.......dovete rosica ancora un anno, quest' anno la coppetta del nonno la potete vince
Per lo scudetto bisogna scendere di altri 250 km e fermasse a Napoli




















