Ecco perché adesso il Catania può sognare
Anche contro un Bologna che soprattutto nel primo tempo gli si è cucito addosso come una camicia bagnata, il Catania ha pensato solo a giocare a calcio, prendendo più campo possibile, cercando sia la soluzione legata ai suoi esterni Gomez e Castro sia quella legata agli inserimenti centrali a volte di Almiron, a volte di Lodi e di Izco
lunedì 18 febbraio 2013
Il Catania può sognare l’Europa, ora che all’atto pratico è salvo deve credere nell’Europa, lo ha detto senza alcuna paura il suo presidente Pulvirenti alla fine di un’altra domenica felice, lo ha fatto capire lo stesso Maran, che questa squadra l’ha costruita a sua immagine e somiglianza, sempre aggressiva e intensa come lui vuole vivere il calcio, sempre costruttiva e propositiva come è lui anche nella vita. Anche contro un Bologna che soprattutto nel primo tempo gli si è cucito addosso come una camicia bagnata, il Catania ha pensato solo a giocare a calcio, prendendo più campo possibile, cercando sia la soluzione legata ai suoi esterni Gomez e Castro sia quella legata agli inserimenti centrali a volte di Almiron, a volte di Lodi e di Izco.
Ieri Maran non aveva Barrientos, un ragazzo che sa lavorare in tutte e due le fasi del gioco, ma la sua assenza il Catania non l’ha avvertita, e sapete perché? Perché è una squadra vera, è una squadra sempre: sia quando difende sia quando attacca gioca da squadra. E anche quando nella seconda parte ha dovuto vivere il ritorno del Bologna si è rimboccato le maniche senza pensarci su neanche un attimo, non dimenticando mai che è consigliabile restare corti sul campo, che è sempre opportuno difendere alto per poter ripartire e fare male agli altri. Se per la prima volta il Catania può veramente sbarcare in Europa? Sì, se manterrà questa voglia e questa fame, se continuerà ad avere la capacità di mantenere i giusti equilibri e le giuste distanze tra i reparti in tutte e due le fasi del gioco, perché questo è un Catania che ha il gol addosso quando attacca e che quando si difende sa far valere la propria organizzazione. Pulvirenti, Maran e tutto il Catania stanno fabbricando un autentico capolavoro. Sì, l’Europa di questo passo può diventare realtà.
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4 commenti
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Armando Grecoalle 10:41 del 21/02/2013
secondo me è prematuro parlare di Europa per il semplice fatto che non abbiamo uno stadio idoneo, accontentiamoci di quello che stanno facendo i rossazzurri e aspettiamo l'ennesimo miracolo del nostro Presidente cioè lo Stadio nuovo che consentirà un afflusso di pubblico degno dell'Europa. Lo immaginate verrebbero spettatori da tutta la Provincia e dalla Sicilia tutta allora si che il CATANIA potrebbe dire la sua, quindi per concludere, direi di aspettare, nessuno ci corre dietro FORZA CATANIA continua così
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profeticoalle 15:40 del 19/02/2013
Ragazzi non dimentichiamoci che nella storia siamo al massimo arrivati ottavi, Quindi per quest'anno accontentiamoci di arrivare settimi, senza europa quindi, e se i miglioramenti saranno costanti allora ci potremo penssare l'anno prossimo ad arrivare in piazzamento europa league. E comunque mantenere questo settimo posto non sarà facile perchè significa tenere dietro squadre come Roma e Udinese
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RossazzurroCTalle 23:35 del 18/02/2013
Grazie del tuo augurio... però oltre che le squadre che ci stanno davanti c'è da lottare con i loro poteri mediatici e non. Ricordo a me stesso che con i 5 punti che ci hanno rapinato juve, inter e milan, oggi il Catania si troverebbe al 3° posto.Si, lo so che sicuramente non ci sarebbe rimasto fino alla fine del campionato...però i numeri,oggi avrebbero determinato questa classifica: juve 52, napoli 51, Catania 44, lazio 44, milan 43, inter 42, fiorentina 42, ecc...
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Marco Palozzi Tachtsidisalle 21:38 del 18/02/2013
grande catania, spero che vada in europe league!!! Da tifoso romanista




















