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giovedì 20 febbraio 2014

Non è finita: è un altro Milan in Champions

È dura, adesso, ma non impossibile. In Coppa è un altro mondo rispetto a quello che in campionato neanche si avvicina alla zona europea

di Alberto Dalla Palma
Sarà un caso ma quando è uscito Balotelli, in un’altra notte da Champions rossonera, il Milan si è spento. Mancava davvero poco alla fine: una decina di minuti, poco più. E chi è salito in cattedra? Diego Costa, il brasiliano che giocherà il Mondiale con la Spagna e che sta tenendo l’Atletico Madrid in vetta alla Liga accanto al Barcellona di Messi e al Real di Cristiano Ronaldo. Un gol da rapinatore, sfruttando le incertezze di Abate e Rami, la palla in porta e il Milan in ginocchio, quasi senza colpe. Anzi, con grandissimi rimpianti.
E sapete chi aveva estromesso da questa sfida Balotelli? Proprio Diego Costa, con una fallo duro, in fase difensiva: SuperMario è crollato a terra, si è toccato a lungo la spalla e poi si è arreso con la speranza di poter giocare almeno il ritorno, a Madrid.
Davvero un brutto colpo per il Milan, che nel primo tempo aveva dominato l’Atletico: una traversa di Kakà, un palo di Poli con uno splendido colpo di testa, qualche lampo di Taarabt, un cavallone che fa paura quando parte perché ha potenza e tecnica oltre che un egoismo da correggere. L’impatto di Seedorf con la Champions era stato quasi perfetto fino al gol spagnolo: Milan tosto, compatto, pronto ad allargarsi e a colpire con le incursioni improvvise dei centrocampisti. L’olandese, da giocatore, ha vinto quattro di queste Coppe (una con l’Ajax, una con il Real, due con il Milan): sapeva come affrontare la squadra rivelazione dell’anno, la più italiana tra le big d’Europa. Simeone le ha dato la sua anima da combattente, l’ha organizzata in fase difensiva e l’ha poi lanciata sfruttando le potenzialità di un centravanti che aveva raccolto l’eredità di Falcao tra le perplessità dei tifosi.
Solo per una questione di centimetri Seedorf non aveva portato il Milan al gol nel primo tempo. E nel secondo non stava mai rischiando, consapevole che lo 0-0 avrebbe consentito ai rossoneri di poter passare a Madrid anche con un pareggio con gol. Quel doppio episodio, legato sempre a Diego Costa, è stato fatale: ma la sensazione è che non sia finita qua. Il Milan di Champions è un altro mondo rispetto a quello che in campionato neanche si avvicina alla zona europea. E’ dura, adesso, ma non impossibile. L’Arsenal sta molto peggio: perdendo in casa 2-0 contro il Bayern è quasi fuori.
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