Guidolin da Parma a Udine
Allegri e Mihajlovic richiesti

L'ex tecnico del Cagliari piace a Genoa Fiorentina, Samp e anche alla Juve... Per l'allenatore del Catania possibili approdi Lazio e Sampdoria

    ROMA, 8 maggio - Sta per concludersi una delle stagio­ni più traballanti in assoluto per i tecnici della serie A: un dimissionario, Spalletti dalla Roma, e quindici esone­ri che hanno interessato undici club. Senza contare Walter Bonacina, che non annovera il suo nome tra i tecnici sollevati ufficialmente ma che per una settimana, mentre l’Atalanta aspettava Mutti, ha prestato il proprio volto alla panchina della prima squadra lombar­da. Una stagione che ha spazzato via gli esordienti Atzori, Conte, Ferrara, Ba­roni, Ruotolo (salvo poi richiamarlo in causa per firmare una retrocessione “scritta” a Livor­no), che ha richia­mato al grande palcoscenico Mut­ti, Ventura, Cosmi, De Biasi, Zacche­roni: a qualcuno di loro è andata bene, benino, ad altri meno. Più di tutti sorride Ventura: il suo Bari a tratti ha incantato. E’ stato l’anno degli esoneri a sorpresa (chi avrebbe puntato un eu­ro sul taglio di Allegri a Cagliari?) e del­le rivincite (Mihajlovic dal flop a Bolo­gna al boom di Catania).

    Con queste premesse la stagione che riparte profila all’orizzonte una auten­tica rivoluzione. Poche società hanno la certezza di restare come sono in pan­china: Palermo, Napoli, Bari, Bologna e molto probabilmente la Roma hanno il futuro già scritto. Molto probabilmente la Roma perché solo una virata azzur­ra da Prandelli a Ranieri potrebbe cambiare le cose a Trigoria, ma l'ipote­si è talmente poco contemplata da non far prevedere attualmente neanche candidature degli eventuali sostituti del tecnico di Testaccio. Il resto è tutto in un grande calderone: in cui ci sono no­mi forti per più piazze, anche impor­tanti, e tra questi Max Allegri fa la par­te del leone (ma attenzione, non si può dimenticare l’ultimo anno di contratto che lo lega ancora al Cagliari, da cui do­vrà comunque liberarsi), seguito a ruo­ta da Gigi Del Neri e Sinisa Mihajlovic. Allegri è ovunque: alla Fiorentina, al Genoa, alla Sampdoria, in piccole per­centuali anche al Milan e alla Juve. Per Firenze e Torino c'è anche Del Neri, che non è detto lasci la Samp ma... E Mihajlovic sta registrando sondaggi e offerte che merita: pur legato al Cata­nia, Fiorentina, Samp e anche la Lazio (se dovesse decidere di chiu­dere con Reja) so­no opportunità da poter cogliere.

    Poi ci sono i soli­ti emergenti dalla B: leggi Lerda tra Cagliari e Catania, o Bisoli, anche lui per Cellino (anzi, sarebbe il candidato numero uno, con accanto Festa, e Cam­pilongo al suo posto a Cesena), o pro­mosso a Firenze o a Livorno, ma sem­pre in B. Poi ci sono quelli che comun­que ritornano: Giampaolo, Donadoni e Conte pronti a prendersi la rivincita, uno tra Parma o Udine, l’altro tra Cata­nia, Genoa e lo stesso Parma, l’altro an­cora alla Samp. O candidature eccel­lenti ma ancora sotto traccia: Van Ba­sten e Lippi per il Milan, dove però il futuro sembra tutto nelle mani di Filip­po Galli e Mauro Tassotti, Capello cla­morosamente all'Inter, ma solo se Mou­rinho dovesse altrettanto, anzi, ancor più clamorosamente cambiare i suoi piani, sollecitato dalle pressioni del Re­al che al momento non sembrano scal­firlo. Tra le certezze il cambio su due grandi panchine: la Juve e il Milan, ap­punto. E il divorzio tra Guidolin e il Parma: il tecnico è diretto ad Udine (firmerà salvo sorprese un biennale), in Emilia c'è la nomination forte e sug­gestiva di Nestor Sensini, più le opzio­ni Giampaolo, Conte e Marino. Di que­st'ultimo ha stupito, rispetto alle indi­screzioni forti di radio-mercato, la de­cisione con cui ha scandito il suo no al­la possibilità di sedersi sulla panchina gialloblù: molto, per la verità, sembra­va fatto, o il tecnico ha ricevuto offerte più ghiotte o hanno prevalso altre idee. Giampaolo su tutte: promesso ad Udine fino a che Pozzo junior guardava da vi­cino le vicende di casa in Friuli, è sem­pre stato un vecchio pallino del presi­dente Ghirardi. Sarà rivoluzione panchine. Anche Di Carlo e Gasperini potrebbero muover­si.

    Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio

    Fabio Massimo Splendore
    2
    1. Baron201 Scrive:
      11/05/2010 13:52:12

      Mihajlovic ha fatto benissimo a Catania, io lo vedrei bene anche come tecnico di una squadra che possa ambire a traguardi + importanti. se davvero Del Neri andrà alla Juventus, la sua candidatura per la panchina blucerchiata non è affatto un'utopia...

    2. niknapoli4ever97 Scrive:
      09/05/2010 13:21:52

      yo!

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