Beretta: «Diritti tv? Ragioni
della Lega riconosciute»

Il presidente commenta la decisione del Tribunale civile di Milano che ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata da Conto Tv: «Siamo sempre stati convinti di avere operato tenendo conto di tutte le indicazioni della Legge Melandri»
MILANO, 24 maggio - La decisione con la quale il Tribunale civile di Milano ha respinto la richiesta di sospensiva per i contratti dei diritti televisivi per la piattaforma satellitare avanzata dall'emittente Conto Tv, è stata accolta con soddisfazione dal presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta. «Adesso dovremo guardare al dispositivo - ha detto all'Ansa Beretta - ma il dato importante è che sono state accolte le ragioni della Lega. Noi siamo sempre stati convinti di aver operato tenendo conto di tutte le indicazioni della legge Melandri, dell'Agicom, dell'Antitrust e anche delle autorità europee».
Il pronunciamento dei giudici milanesi allontana quindi le nubi che si addensavano nerissime sul quadro di certezze che aveva fatto seguito alla vendita da parte della Lega Calcio dei diritti tv per il satellite a Sky e dalla quale il calcio italiano trae la maggior parte dei propri proventi. «Va sottolineato - ha detto ancora il presidente Beretta - che i diritti del calcio di serie A assicurano anche un fondamentale aiuto per l'attività della serie B, della Lega Pro e del calcio dei dilettanti. Questa è quindi una vittoria dell'intero calcio italiano che anche recentemente con la vittoria dell'Inter in Champions League ha dimostrato la bontà della sua organizzazione».
I diritti televisivi - come è noto - rappresentano in totale (compresi quelli per la piattaforma digitale e le altre multimedialità) oltre il 65% dei ricavi del movimento per il calcio professionistico, mentre una percentuale tra il 12 e il 18% è assicurata dai proventi da stadio e il resto dalle attività di marketing e dalle sponsorizzazioni. Adesso quindi si tira un sospiro e si riparte, o meglio si prosegue perché «i contratti erano fatti e quindi si va avanti come prima» nota Beretta, verso la prima delle scadenze che sarà il 30 giugno di iscrizione al campionato «con criteri economico finanziari di solidità e di stabilità economica». Domani è previsto tra l'altro il consiglio della federazione che dovrebbe compiere il passo definitivo verso il varo delle due Leghe separate di A e B mentre giovedì sono previste le audizioni di Coni, Federcalcio e Lega per un altro passo avanti verso la legge sugli stadi di proprietà.

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