Abete: Su extracomunitari
non si può tornare indietro

Il presidente della Figc: «La riduzione da 2 a 1 del numero di giocatori fuori dalla comunità europea rientra nel quadro della legge Bossi-Fini e nelle linee di politica sportiva dettate dal Coni negli ultimi anni»
ROMA, 16 luglio -
«Sulla decisione di ridurre gli extracomunitari da 2 a 1 non si torna indietro». A ribadirlo ancora una volta è stato il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, nel corso della conferenza stampa che ha fatto seguito al Consiglio Federale. «Capisco le delusioni e le critiche della Lega di A - ha aggiunto - fa parte dei ruoli differenti. Ma la decisione che abbiamo preso rientra non solo nel quadro normativo della legge Bossi-Fini e in sintonia con le linee di politica sportiva dettate dal Coni negli ultimi anni».
SUI RIPESCAGGI -
«Il blocco dei ripescaggi? C'è già l'impegno di partire dall'anno prossimo, però c'è anche la necessità assoluta di modificare il format dei campionati». Lo ha dichiarato il presidente della Figc, Giancarlo Abete, al termine del Consiglio federale che ha sancito la non iscrizione di 21 società ai campionati professionistici. «La volontà assoluta di bloccare i ripescaggi dall'anno 2011-12 c'è ma non è sufficiente - ha spiegato il numero uno della Federcalcio - perché non risolverebbe il problema strutturale del rapporto tra il numero delle società e la potenzialità del sistema professionistico italiano». Abete ha poi spiegato che quest'anno, come prassi, «per i ripescaggi attenderemo i pronunciamenti del Tar (primi di agosto, ndr), anche se dal punto di vista operativo ci basterebbe aspettare la conclusione dell'iter presso l'Alta Corte di giustizia sportiva del Coni. Non potremo di certo attendere il Consiglio di Stato perchè si riunisce a fine mese, con i campionati già iniziati». «Per quanto riguarda l'iter delle penalizzazioni - ha quindi concluso - posso garantire tempi molto celeri, come avvenuto negli ultimi anni, anche perchè il quadro normativo è chiaro».
ABETE SU BAGGIO -
«I grandi uomini di calcio sono l'essenza di questo sport e si contano sulle dita delle mani. Di certo Roberto Baggio è uno di questi». Così il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha commentato la possibilità che l'ex campione della nazionale azzurra possa assumere l'incarico di presidente del settore tecnico della Figc. «Nel prossimo consiglio federale (dovrebbe svolgersi il 4 o il 5 agosto ndr) - ha aggiunto - verranno fatte le proposte per la presidenza del settore tecnico e di quello giovanile scolastico: in quella data avremo dunque le nomine. Mentre per la presidenza del Club Italia oggi è stato già nominato, il vicepresidente della Figc, Demetrio Albertini».
CONTRATTO COLLETTIVO -
«Alla luce della situazione di stallo che si è creata con la scadenza del contratto collettivo dei calciatori, la Federcalcio chiederà un parere all'Alta Corte di Giustizia del Coni in ordine alle responsabilità ed attribuzioni della Figc in materia ed alla validità o meno dei contratti stipulati in assenza di un accordo collettivo». Ad annunciarlo è stato il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, al termine del Consiglio Federale svoltosi oggi a via Allegri. Il numero 1 della Figc ha risposto così dunque alle sollecitazioni del presidente dell'Associazione italiana calciatori, Sergio Campana (oggi assente ndr) che ha chiesto un intervento della Federcalcio per arrivare in tempi brevi al rinnovo del contratto collettivo fra Figc, Leghe e Associazioni di categoria, previsto dalla legge 91 sul professionismo sportivo e scaduto lo scorso 30 giugno.
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frank60 Scrive:
16/07/2010 19:09:16Abete hai fallito in tutto e non hai ancora capito che lo stipendio (sicuramente a più zeri) te lo paga la serie A!!!!!!! E' ora che le società mandino a casa la massa di incompetenti che c'è in federazione. E' ora di creare un campionato alternativo alla federazione.
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libbat Scrive:
16/07/2010 18:35:39...bene! ora si che vinceremo europei e mondiali! la strategia la lungimiranza la capacità gestionale la spietata lucidità e non ultimo l'intelligenza di cotanto presidente faranno grande la nazionale!

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