Lega-Aic, un contratto
"ristretto" per la serie A

Ieri a Roma in Federcalcio primo incontro Lega-Aic per il nuovo accordo collettivo. Il punto di scontro resta quello sui fuori rosa, che rimanda al caso Pandev
ROMA, 4 agosto - Un calciatore più flessibile, meno tutelato. Società con maggior libertà di impresa e più garantite. Sullo sfondo esperienze come quella di Pandev da neutralizzare. Dietro la questione rinnovo degli accordi collettivi della serie A c’è il confronto tra queste esigenze contrapposte ma da armonizzare. Sette richieste di modifica dei vecchi accordi fatti dalla Lega all’Assocalciatori. Da parte sua l’Aic ha messo sul tavolo un tema d’impatto: quello della nascita delle squadre B di ogni club di A (come già avviene in Spagna, Inghilterra, Germania e Francia), da iscrivere a un campionato minore (Lega Pro o Dilettanti), naturale e significativa palestra per i giovani da far maturare. Se le cose manterranno l’abbrivio preso ieri ci vorranno un paio di mesi, come ha detto il presidente Beretta, ma alla fine verrà partorito anche il nuovo contratto. Intanto lo stato di agitazione, la minaccia di sciopero fatta dal sindacato di Campana, con la prima di campionato rimandata di mezz’ora praticamente è rientrata, anche se resta alta la soglia di attenzione dei calciatori. Nei prossimi giorni, coordinata dall’attivissimo Gianni Grazioli, segretario dell’Aic, dovrebbe svolgersi un’assemblea formata di una significativa rappresentanza di calciatori, che dopo aver esaminato il documento della Lega, darà il suo parere e la linea da tenere al tavolo della trattativa. Che resta aperta e avviata (prossimo incontro a fine mese).
I sette punti della Lega per il nuovo contratto collettivo:
1) FUORI ROSA
Il calciatore che non rientra più nel progetto può essere escluso dal gruppo fin dalla fase della preparazione pre-campionato (non solo alla vigilia delle partite come adesso)
2) INGAGGIO FLESSIBILE
La parte dell'ingaggio fisso del calciatore deve restare al di sotto della soglia accettabile. Cresce la quota legata ad una serie di obiettivi
3) VINCOLO ALLE CURE MEDICHE
In caso di infortunio le cure sono decise e indirizzate dai club. No a scelte individuali del calciatore
4) TEMPO LIBERO
La società autorizza il calciatore a svolgere un'attività propria fuori dagli impegni con il club
5) MULTE SENZA TETTO
Abolizione del limite del 30% dell'ingaggio mensile nell'importo di una multa ad un tesserato
6) DIRITTI PROMO-PUBBLICITARI
Ridiscussione della normativa per la gestione dei diritti d'immagine
7) REGOLA DI COMPORTAMENTO
Il calciatore tesserato deve seguire un preciso codice etico

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