Milan-Genoa è Ibra vs Toni:
si muovono le grandi torri

Nella partita di oggi a San Siro il confronto a distanza tra i due bomber spilungoni di Milan e Genoa. Attaccanti anomali nella loro struttura fisica, ma ugualmente decisivi in zona gol. Più raffinato ed elegante il milanista Tentacolare e solo apparentemente scoordinato il genoano

MILANO, 25 settembre - A loro certo non si può applicare la battuta coniata da un calcia­tore dal grande passato, guardan­do un difensore estremamente alto: «Non è possibile che giochi al pal­lone, ha la testa troppo lontana dai piedi». Perché nel caso di Zlatan Ibrahimovic e Luca Toni questa di­stanza non si nota affatto, è una qualità, certamente non un difetto. Rinaldo Sagramola, attuale ammi­nistratore delegato del Palermo, quando si parla dell’attuale attac­cante del Genoa, racconta che deci­se di portarlo alla Lodigiani perché con quelle gambe mobilissime che quasi ricordavano un cartone animato, un po’ all’Olivia, portargli via la palla era impresa compli­cata. Zlatan, poi, la palla l’accarezza, l’addomestica, la trasforma in un animaletto a sua to­tale disposizione.

I WATUSSI - I meno giovani la ricor­deranno la vecchia canzone di Edo­ardo Vianello, uno di quei successi estivi anni Sessanta che oggi chia­meremmo «tormentoni»: «Ogni tre passi facciamo sei metri». Ai due il concetto può essere agevolmente applicato. Perché se « l’apertura gambe» non arriva ai due metri, co­me i watussi vianelliani, poco ci manca. Oggettivamente difficile star loro dietro, soprattutto se hai quaranta centimetri di gamba in meno. Una parola tener loro il pas­so: Giaccherini sarà pure velocis­simo ma per coprire la stessa di­stanza dall’alto del suo metro e ses­santa dovrà letteralmente mulinare gli arti. Certo, la corsa non è tutto, altrimenti avrebbe ragione Bolt a inseguire l’idea di trasformarsi, di qui a un paio di anni, da velocista in calciatore. Ma se è vero, come rac­contavano le nostre mamme, che «altezza è mezza bellezza», nel cal­cio l’altezza può anche rappresen­tare se non la metà della dotazione talentuosa, almeno un quarto. Poi può anche accadere che per alcuni la distanza tra la testa e i piedi sia eccessiva.

TOCCARE IL CIELO - E, allora, quella di oggi a San Siro sarà una sfida d’alta quota. Un metro e novanta­due Ibrahimovic, un metro e no­vantaquattro Toni. In fondo, non una novità assoluta in un calcio che negli ultimi quindici anni ha prete­so sempre di più che i suoi inter­preti migliori fosse­ro non solo dei gio­colieri ma anche dei grandi atleti, con la struttura fisica che ne consegue. Certo, a Diego Armando Maradona erano suf­ficienti centosessan­taquattro centimetri per incantare il mondo, per travol­gere con le sue magìe avversari e tifosi. Ma in questo caso parliamo più che di un calciatore di un arti­sta, di una piccola divinità scesa veramente dal cielo per trasforma­re il terreno di gioco in un luogo in cui scrivere poesie. Ma era pure un altro calcio e forse oggi anche lui avrebbe qualche problema ad af­frontare colossi da un metro e no­vantacinque come Ranocchia, al­meno sino a quando il pallone resta a mezz’aria.

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Antonio Maglie
6
  1. rorro-milanista Scrive:
    26/09/2010 13:34:46

    ahahaha ibra un giocatore finito,ibra un cetriolo, ma io non vi capisco proprio. Si vede come è finito 4 gol in 4 partite vedete voi , in più doppietta in champion mah.

  2. milito78 Scrive:
    25/09/2010 15:43:39

    le grandi torri???hahahahahahaha i due scarsi altro che torri!!!dai ranocchia non fargli toccare una palla poi vediamo se e una torreibra o un cetriolo

  3. magicozanetti Scrive:
    25/09/2010 11:53:25

    ..genoa fammi sto regalino!

  4. sparko Scrive:
    25/09/2010 11:14:05

    forza milan x sempre cresci e facci sognare ancora!!!!!!!!!!!!!!! by sparko 94 ciao a kikko mommo e miki:)

  5. marek4ever Scrive:
    25/09/2010 10:02:40


    DIEGO ARMANDO MARADONA il Dio del calcio....................

  6. MILANJUVEKACCA Scrive:
    25/09/2010 10:00:11

    ma dico io, ma ci vuole uno scenziato per capire che Ibra è un giocatore finito, ma Redondo, Rivaldo, Ronaldo, Vieri, non vi hanno insegnato niente.....

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