Beretta: «Basta mezzucci
Noi pronti a trattare»

Il presidente della Lega Serie A: «Grave comportamento di Aic e Albertini. Sciopero? Fuori dal mondo»

ROMA, 2 novembre - «Abbiamo espresso al presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, il nostro sconcerto per il comportamento dell'Aic, che ha deciso di disertare l'incontro per il contratto collettivo. Abbiamo ribadito che si tratta di un comportamento grave, così come sono gravi e inopportune le parole del vice-presidente della Figc, Demetrio Albertini. Non accettiamo più i mezzucci tattici tendenti a sabotare l'accordo. Noi siamo disponibili a ritrovarci intorno a un tavolo anche stasera». Queste le parole del numero 1 della Lega, Maurizio Beretta, al termine dell'incontro (durato circa due ore) con il presidente della Federcalcio.

«SCIOPERO, DECISIONE BIZZARRA» - Accompagnato dal patron della Lazio, Claudio Lotito, dall'A.d del Catania, Pietro Lo Monaco, e dall'avvocato della Juventus, Michele Briamonte, il presidente della Lega di A Maurizio Beretta ha voluto ribadire tutto il suo dissenso sulla decisione dell'Aic di alzarsi dal tavolo della trattativa e di rifiutare, oggi, un incontro davanti ad Abete, rifugiandosi in una riunione separata con i vertici della Federcalcio. «Non accettiamo più - ha aggiunto Beretta - i mezzucci tattici tendenti a sabotare l'accordo. D'altronde, se vuoi trovare un'intesa ti devi prima sedere intorno ad un tavolo. Bisogna essere in due per portare avanti la trattativa, loro non si sono presentati e dunque mi sembrano chiare le colpe». Solo sul commissario ad acta le due parti sembrano trovarsi d'accordo. «Sarebbe una sconfitta per tutti - ha ammesso - Non capisco perchè non si voglia riprendere la trattativa, adesso speriamo in esito positivo dopo incontro tra Abete e Grosso. Da parte nostra siamo disponibili a ritrovarci intorno ad un tavolo anche stasera stesso». Sullo sciopero nessun dubbio: «Sarebbe una decisione bizzarra - ha concluso - fuori dal mondo e senza ragioni. Soprattutto perchè maturata senza confrontarsi. Sarebbe una sconfitta per tutti i tifosi di calcio e anche alcuni giocatori la pensano così. Calciatori esausti? Certo, perchè la trattativa non decolla. Se è vero che siamo dàccordo su sei punti, allora mettiamoci sedere e scriviamoli. Non so se ci sono margini».

«CASO CASSANO, NESSUNA POSIZIONE» - «Sul caso Cassano la Lega non ha nessuna posizione di merito. È un problema tra la società e il giocatore. Il presidente Garrone, persona competente e passionale, saprà gestire la meglio questa situazione». Così il presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta, sulla spaccatura interna alla Sampdoria tra il presidente Riccardo Garrone e Antonio Cassano. Beretta ha poi sottolineato che la situazione di Cassano, «senza il rinnovo del contratto collettivo, non prevede il ricorso ai Collegi arbitrali».

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  1. enzo7447 Scrive:
    02/11/2010 19:26:41

    NON SO BENE I FATTI, PER CUI NON DO GIUDIZI IN MERITO. MA QUESTI GIOCATORI, VISTO IL MOMENTO DI CRISI CHE STA ATTRAVERSANDO TUTTO IL MONDO, NON POTEVANO ASPETTARE UN MOMENTO MIGLIORE? E' NORMALE CHE TUTTI NOI SIAMO ARRABBIATI!!!!!! DOVEVANO GESTIRE IN MODO DIVERSO QUESTA SITUAZIONE.

  2. pompiere70 Scrive:
    02/11/2010 18:05:01

    Per cortesia!!!!!!
    SMETTIAMOLA....CI SONO COSE BEN PIù SERIE.
    Andate a lavorare sul serio..e poi forse avrete il diritto di scioperare!!!!

  3. MimmoNeroBlu Scrive:
    02/11/2010 16:27:15

    ABETE A CASA

  4. vdiste Scrive:
    02/11/2010 15:37:42

    l'aic è andata nel pallone e si comporta come il peggior sindacato, non si presenta alla tarttativa solo perchè non ha argomenti, la lega si è mossa alla luce del sole, l'aic non propone nulla se non la totale non accettazione; campana e soci non vogliono capire che la gente è stufa di questi giochetti, creano solo disappunto e mettono i calciatori in cattiva luce. è ora di maturare e sedersi al tavolo della trattativa

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