Cavani stende la Lazio: 4-3!
Napoli secondo a meno tre

Partita incredibile al San Paolo: tripletta del Matador (capocannoniere con 25 gol, salterà il Bologna per squalifica), gol di Dossena, Mauri, Dias e autorete di Aronica. Espulsi Biava e Reja

NAPOLI, 3 aprile - Fa festa il Napoli, spreca e si infuria la Lazio. Un pirotecnico 4-3 al termine di una sfida dalle mille emozioni continua a far sognare la squadra di Mazzarri, che grazie allo scatenato Cavani scavalca l'Inter e resta a -3 dal Milan aggrappata alla lotta scudetto. Mastica amaro invece la squadra di Reja, che nonostante una grande prestazione e dopo essere stata due volte in vantaggio, si è fatta raggiungere e poi superare: i biancocelesti protestano con veemenza a fine partita per l'arbitraggio di Banti, che ha espulso Biava e lo stesso tecnico nel finale, soprattutto per il rigore del 3-3 concesso agli azzurri e per il gol fantasma non convalidato a Brocchi sul 2-2.

OVAZIONE PER REJA - Per capire che sarebbe stata una giornata dalla grande emozioni ci vuole poco. Perché, nel San Paolo che è strapieno in ogni ordine di posto, prima del fischio d'inizio viene riservata una commovente accoglienza al grande ex Reja, allenatore che ha riportato il Napoli dalla C alla A. È il tecnico della Lazio, in avvio, a regalare la sorpresa più grande: non gioca Hernanes titolare, ma c'è Bresciano in un 4-1-4-1 molto abbottonato. Dall'altro lato Mazzarri sceglie Campagnaro e Aronica come partner difensivi di Cannavaro e a centrocampo preferisce ancora una volta Yebda a Gargano. Con la spinta di sessantamila tifosi partono bene gli azzurri, con Lavezzi e Hamsik che fanno grande movimento e sono gli ispiratori della manovra azzurra. E' determinata la squadra di Mazzarri, ha grande voglia di fare bene e ci mette tanto agonismo. Non è da meno la Lazio, che è arroccata in difesa, concede pochissimo a metà campo e fa paura quando riparte in contropiede con il velocissimo Zarate.

HAMSIK SBAGLIA, MAURI NO - È una partita a scacchi, con poche occasioni. La prima capita ad Hamsik che impegna severamente Muslera, poi è la squadra di Reja a trovare il vantaggio: percussione centrale di Mauri che si beve mezza difesa azzurra (anche grazie a un rimpallo) e infila con un preciso tocco di punta De Sanctis. Resta ammutolito il San Paolo. Il vantaggio invece galvanizza i biancocelesti che prendono in mano il pallino del gioco e sfiorano il raddoppio quando Mauri, ancora lui, fallisce il raddoppio da due passi e quando Sculli e Zarate non riescono a concretizzare un incredibile errore di Campagnaro. Sembra sotto choc il Napoli, che non riesce a organizzare nessuna reazione a va al riposo meritatamente sotto.

RADDOPPIO DI DIAS, POI DOSSENA-CAVANI - Inizia la ripresa e la squadra di Mazzarri subisce quello che potrebbe sembrare il colpo del ko. Una punizione di Garrido dalla destra viene corretta alla perfezione in rete da Dias, lasciato solo dai difensori azzurri: 0-2.  Il secondo gol subito scuote però Lavezzi e compagni, che nel giro di due minuti trovano il pareggio con due colpi di testa sugli sviluppi di due calci piazzati: prima insacca Dossena, poi trova il pari con Cavani: 2-2. Esplode il San Paolo, Mascara (entrato al posto di Pazienza) potrebbe farlo venire giù quando fallisce il clamoroso gol del 3-2.

GOL FANTASMA E AUTOGOL - L'incredibile uno-due subito, però, non abbatte la Lazio che prima si vede non convalidare un gol fantasma di Brocchi (tiro da fuori che colpisce la traversa e poi rimbalza oltre la linea) e poi passa di nuovo in vantaggio grazie a una clamorosa autorete di Aronica al termine di un'azione personale di Zarate: 2-3.

MATADOR SHOW - Le emozioni al San Paolo sono incredibili, perché il Napoli non ci sta a perdere: Cavani viene atterrato in area da Biava (per lui rosso per fallo da ultimo uomo), per Banti è rigore. Dal dischetto il Matador cambia angolo contro Muslera e non sbaglia: 3-3. Ma i novanta minuti del San Paolo sembrano infiniti: perché a due minuti dal termine Cavani, sempre lui, trova l'incredibile gol del 4-3 dopo un'azione aerea fra Mascara e Lucarelli. Impazzisce il San Paolo, protesta furiosamente Reja con arbitro e assistente per la posizione dell'uruguaiano (dai replay appare regolare) e viene espulso. Per il Matador un'altra tripletta in questa fantastica stagione che lo porta a 25 gol in campionato e fa sognare ancora il Napoli che ora è secondo da solo a meno tre dal Milan. Unico neo per il Matador, il cartellino giallo che riceve nel finale e che lo costringerà a saltare la trasferta della settimana prossima a Bologna.

Pasquale Salvione
349
  1. Fireballs Scrive:
    07/04/2011 07:10:23

    Muslera e Mascara hanno lo stesso dentista? XD

  2. taralli Scrive:
    05/04/2011 16:05:59

    ricordatevi lazio inter dell anno scorso

  3. Scrive:
    05/04/2011 11:52:39

  4. Scrive:
    04/04/2011 14:35:08

  5. CUCB67 Scrive:
    04/04/2011 14:24:37

    Ai tifosi laziali voglio solo chiedere di avere la creanza di stare in silenzio.

  6. Scrive:
    04/04/2011 14:18:27

  7. montana Scrive:
    04/04/2011 13:26:43

    Il Napoli è l'unica squadra, insieme all'udinese, a giocare un calcio europeo quotato all'attacco. Ne vengono fuori sempre partita spettacolari e ricche di gol.

  8. elFeliz Scrive:
    04/04/2011 13:09:07

    L'unico errore arbitrale a favore del Napoli è stato il gol di Brocchi non convalidato. Prontamente compensato, comunque, dal clamorosissimo autorete di Aronica. Il rigore per il Napoli c'era e lo hanno detto anche tutte le TV. L'espulsione conseguente è da regolamento, vista la chiara occasione da gol. Sul 4-3, infine, c'era pure un rigore ancora più netto per gli azzurri non fischiato.

    È stato il classico match pieno di episodi controversi ma dove il computo finale è in equilibrio.

  9. Onofvv Scrive:
    04/04/2011 12:04:44

    Finchè non ci sarà la moviola in campo tutti i campionati saranno falsati da errori arbitrali, questo campionato non fa sicuramente eccezione. Ed anche se gli errori sono in buonafede...sono sempre errori. E' ora di far vincere chi veramente merita!!!

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