Iachini: Dubbi su pari al 96'
Donadoni: Cagliari distratto

Il tecnico del Brescia: «Il Cagliari non ci ha regalato nulla, da altre parti non so. La nostra sfida è stata complicata ma poi abbiamo reagito alla grande». Donadoni: «Abbiamo lasciato qualcosa rispetto a domenica scorsa e questo ha fatto la differenza. È venuta meno la foga agonistica, forse troppa presunzione di poter gestire il risultato dopo essere passati in vantaggio»
CAGLIARI, 10 aprile - Delusione da una parte (Cagliari) e recriminazioni dall'altra (Brescia), specie nel confronto con altri campi e pareggi sospetti: «Il Cagliari non ci ha regalato nulla, da altre parti non so», dice Iachini lanciando un sospetto sul pari di Palermo-Cesena, senza peraltro mai nominare esplicitamente quella partita. Dalla squadra rossoblù, l'allenatore Roberto Donadoni (e sicuramente anche il presidente Massimo Cellino, che non ha parlato, ma il suo volto scurissimo diceva tutto) si attendeva ben altra partita dopo l'exploit di domenica scorsa in trasferta con il Genoa. Invece è rimasto deluso, anche se assolve i suoi giocatori «che hanno fatto comunque il loro dovere».
LA RABBIA DONADONI - Una difesa d'ufficio, che probabilmente alla ripresa degli allenamenti, martedì, potrebbe trasformarsi parzialmente in atto d'accusa: «Abbiamo lasciato qualcosa rispetto a domenica scorsa - attacca l'allenatore del Cagliari nel commento del dopo partita - e questo ha fatto la differenza. È venuta meno la foga agonistica, forse troppa presunzione di poter gestire il risultato dopo essere passati in vantaggio. Non siamo una squadra che può fare questo, dobbiamo giocarcela sempre al massimo della tensione e della convinzione. Oggi in questo non siamo stati bravi». Come dire che se non ci sono obiettivi da perseguire, i giocatori perdono la concentrazione: «Il nostro obiettivo viene partita dopo partita - taglia corto Donadoni -, ce lo impone il nostro lavoro. Diversamente vuol dire che non abbiamo capito lo spirito dello sport».
I SOSPETTI DI IACHINI - L'allenatore del Brescia Giuseppe Iachini parte dalla fine della partita per dire quel che pensa dell'andamento della gara, quando c'è stato un sospetto rigore, l'espulsione di Eder che si è beccato il doppio cartellino giallo (il secondo per simulazione) ed è stato espulso, quindi l'espulsione dello stesso allenatore per proteste. Il tutto in un minuto: «C'è stato un contatto in piena area, con Nainggolan che è andato su Eder disinteressandosi del pallone - spiega Iachini - se l'arbitro poteva anche non dare il rigore, non doveva neppure ammonire il mio giocatore per simulazione. Adesso sarà squalificato e salterà la prossima partita con il Genoa in trasferta. Mi auguro che non squalifichino anche me, sarebbe una doppia beffa. Ho solo invitato l'arbitro a chiedere a Nainggolan se avesse toccato Eder, non ho protestato contro la sua decisione».
REAZIONE BRESCIA - Il resto della partita lo ha soddisfatto: «È stata subito in salita, ma abbiamo reagito alla grande - prosegue l'allenatore delle rondinelle -. Nel secondo tempo abbiamo pareggiato e avuto tre occasioni chiare per passare in vantaggio. Ce l'abbiamo messa tutta. Onore al Cagliari che si è battuto senza regalarci niente. Spero che sia successo lo stesso in altri campi. Certo che mi vien qualche dubbio quando vedo che da un'altra parte si recuperano due gol in pochi minuti a tempo scaduto, giocando in dieci contro undici». Sul presunto rigore non dato da Bergonzi al Brescia, Nainggolan è convinto che non ci sia stato da parte sua alcun fallo: «Gli avversari hanno cercato di spingermi verso l'arbitro per dirgli che il contatto c'era stato - puntualizza il belga -, ma non vedo perché avrei dovuto fare una cosa che non mi apparteneva. Si, un contatto fisico c'è stato, ma se si deve fischiare un rigore ogni volta che due giocatori si toccano, stiamo freschi. Forse poteva non esserci la simulazione, questo si».
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fiorluchi Scrive:
11/04/2011 10:59:52infatti se segnava Biondini al primo tempo il Sig.Iachini perdeva 4-5 a zero........per vincere bisogna giocare 2 tempi non uno 1-1 giusto

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