Sciopero, Platini inquieto: «Si accendono luci rosse»
Il presidente dell'Uefa: «Non si può vivere con miliardi di deficit senza pagarne le conseguenze prima o poi»

MONTECARLO, 26 agosto - "Il mio messaggio sarà allarmista ma si stanno accendendo delle luci rosse: non si può vivere con miliardi di deficit senza pagarne le conseguenze prima o poi". L'allarme lo lancia il presidente dell'Uefa Michel Platini che da Montecarlo (dove stasera si assegna la Supercoppa Europea tra Barcellona e Porto), si sofferma sulla situazione difficile che sta vivendo il calcio europeo alla luce degli scioperi dei calciatori proclamati in Spagna prima ed ora anche in Italia. "Ci sono giocatori che non vengono pagati - ha aggiunto il n.1 del calcio europeo - e trasferimenti che non vengono pagati". Secondo Platini è necessario "sedersi al tavolo per parlare perchè ha bisogno di una riflessione globale sulla crisi". "Mi preoccupa molto quando i giocatori in Spagna e in Italia proclamano lo sciopero - ha aggiunto - perché sono ben pagati dai loro club. E non è solo un problema europeo o dell'Uefa ma del mondo".
SCIOPERI - "Sono a disagio per gli scioperi - ha proseguito Platini - perché non è una situazione facile e temo per il calcio, ad alcuni le cose vanno male. È necessaria una riflessione molto seria". Il n.1 dell'Uefa ha richiamato ancora una volta al fair play finanziario: "interesserà solo i club che sono coinvolti nelle competizioni europee della Uefa ma prima o poi bisognerà risolvere la situazione nei campionati nazionali", ha sottolineato Platini evidenziando che "crisi o non crisi è da vent'anni che assistiamo a questa tendenza, con i deficit dei club che vanno sempre aumentando. È ora di finirla con questo enorme circo". "Vedo molte luci rosse e ho paura per il futuro del calcio - ha ribadito - Naturalmente ci sono molte buone qualità e dei valori ma se continuiamo ad ignorare i nostri problemi è rischioso".
MESSI -
L'ex giocatore della Juve ha avuto parole di apprezzamento per Lionel Messi, definendolo "straordinario, fantastico. Come Cristiano Ronaldo anche se sono due calciatori che hanno modi completamente diversi di giocare. Messi ha più successo perchè ha vinto di più, è un diamante e al Barcellona la filosofia è quella di mettere delle perle attorno al diamante. Ma non voglio paragonare Messi con i giocatori degli anni Settanta, Ottanta o Novanta, ogni generazione ha avuto il suo giocatore migliore della storia: Cruyff è stato il miglior giocatore di tutti i tempi negli anni Settanta, Pelè negli anni Cinquanta-Sessanta e Zidane del 2000". Platiniha poi aggiunto che "Messi è più protetto dagli arbitri rispetto a quanto lo sono stati Maradona, Pelè, Crujff o Zidane. Ma è un bene - ha aggiunto - Può giocare al calcio e dimostrare il suo talento. In passato i giocatori di talento in campo dovevano pensare prima a schivare i colpi". Il presidente dell'Uefa ha poi detto che andrà rivista la norma che ha portato alla squalifica per due turni del tecnico dell'Arsenal, Arsene Wenger. "Ne discuteremo con Wenger e gli altri allenatori, forse è la regola che non va".

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