Derby Lazio-Roma si gioca. Dopo la guerriglia, il campo

Nel corteo pacifico degli "indignados" spuntano i temuti "Black Bloc": la Capitale messa a ferro e fuoco. Si è pensato a un rinvio, in serata il via libera. Restano le preoccupazioni per altri tentativi di infiltrazioni. Questa mattina nuovo vertice

domenica 16 ottobre 2011

ROMA - Si gioca dopo la guerriglia, si gioca il derby. La violenza che ha colpito Roma non fermerà la partita più attesa: «Il derby si giocherà, sarebbe un'altra sconfitta per Ro­ma», ha detto il Sindaco Alemanno. Il primo cittadino e il presidente della Lega Calcio, Maurizio Beretta, sono stati rassicurati dal Questore della Capitale, Francesco Taglien­te. «Ho appena parlato con il Questore - so­no state le parole di Beretta all’Ansa - mi ha informato che assicurerà l’agibilità dello sta­dio per consentire ai tifosi di celebrare la lo­ro festa». Si giocherà dopo un sabato inferna­le. La Questura ha dato il via libera in sera­ta, il rinvio di Lazio-Roma era stato al vaglio delle autorità nel pomeriggio. Le preoccupa­zioni restano, si teme che tra i tifosi possano infiltrarsi delinquenti e teppisti. Stamane è in programma una riunione in Prefettura, sa­rà fatto il bilancio definitivo degli incidenti. Tanti agenti sono stati impiegati negli scon­tri, altri lo saranno stasera, si sono contati al­meno trenta feriti. Tra una missione e l’altra devono riposare, non possono lavorare a ci­clo continuo, è un problema da affrontare.

I FATTI - Si giocherà in una Roma ferita, deva­statadalla guerriglia. Un blindato dell’arma dato alle fiamme, i militari salvi quasi per miracolo, roghi di auto nelle strade, settanta feriti totali di cui tre gravi, si sono registrati numerosi fermi. Lo scenario è stato apocalit­tico: esplosioni, colonne nere di fumo, batta­glie in via Cavour, da qui è iniziato tutto. L’epicentro della violenza in poco tempo si è spostato in piazza San Giovanni, luogo delle manifestazioni sindacali e democratiche. Gli scontri sono proseguiti in via Merulana e in via Labicana, in piazza Vittorio e in via Ema­nuele Filiberto. Il centro di Roma è stato in ostaggio, la manifestazione degli Indignati, nata come evento pacifico, si è trasformata presto in una battaglia urbana con le forze dell’ordine. Cinquecento black bloc hanno preso il sopravvento per mettere a ferro efuoco la città.

Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio

Daniele Rindone
1
  1. Scrive:
    16/10/2011 14:38:08

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