Juve prima, frena la Lazio. Napoli, Roma e Inter show

Conte e Reja pareggiano 0-0. Gli azzurri travolgono 6-1 il Genoa, i giallorossi espugnano 2-0 Bologna, i nerazzurri vincono 3-1 in rimonta con il Lecce. Poker Atalanta, pareggiano Palermo e Atalanta

mercoledì 21 dicembre 2011

ROMA - Sarà un Natale da capolista quello che la Juventus si accinge a trascorrere. I bianconeri continuano la loro imbattibilità uscendo indenni da un'altra trasferta terribile, quella del Friuli contro la banda Guidolin. Lo 0-0 finale rispecchia in pieno l'andamento del match: tanta corsa, molto agonismo ma occasioni da gol che si contano sulle dita di una mano. Poco male per Conte che può sorridere: la sua Juve aggancia il Milan a 31 punti lassù in cima. L'Udinese insegue a due punti ed è comunque un grande risultato, in attesa di riprendere la corsa con l'anno nuovo. 

LAZIO-CHIEVO 0-0
Sono mancate solo le reti all'Olimpico. La sfida fra Lazio e Chievo è stata emozionante, soprattutto nella ripresa quando i padroni di casa hanno cercato fino all'ultimo istante di portare a casa tre punti che sarebbero stati decisivi per la corsa alla vetta della classifica. Ottima anche la partita del Chievo che nel primo tempo ha messo a più riprese in grave difficoltà la retroguardia della Lazio. Da segnalare anche un palo colpito in apertura dai clivensi con Cesar. Bizzarri è salito in cattedra in almeno tre circostanze salvando la baracca con interventi prodigiosi. Ancora in ombra Cissè, meno incisivo del solito Klose. Con questo 0-0 la squadra di Reja scivola in classifica a quattro punti di distanza dalla coppia di testa Juventus-Milan e a due dall'Udinese.

BOLOGNA-ROMA 0-2 (17' Taddei, 40' Osvaldo)
La Roma si è accesa. Dopo i quattro punti conquistati contro Juve e Napoli, la squadra di Luis Enrique sbanca 2-0 Bologna dominando per tutti i 90'. Il risultato, deciso dai gol nel primo tempo di Taddei e Osvaldo, poteva essere ben più largo ma i giallorossi hanno sprecato tanto. La Roma, che ha messo in luce un gioco brillante e veloce, sostenuto da un'ottima condizione atletica, si avvicina così alla zona alta della classifica mentre il Bologna resta nei bassifondi. Soddisfatto per la prestazione di Napoli, Luis Enrique conferma in avvio dieci undicesimi della formazione schierata al San Paolo. Unica novità il rientro di Pjanic dopo la squalifica al posto di Greco. I giallorossi prendono subito in mano il gioco e si rendono pericolosi con Totti, il cui tiro è respinto da Gillet. Al 17' però, il portiere del Bologna è colto impreparato dal destro dal limite di Taddei che porta in vantaggio la Roma. La squadra di Luis Enrique continua ad attaccare e al 40' raddoppia: splendida galoppata di Lamela, palla a Osvaldo che da venti metri lascia partirte un destro imparabile per Gillet. Pioli è arrabbiato e in avvio di ripresa cambia: fuori Ramirez e Casarini, dentro Gimenez e Mudingayi. La scossa però non c'è. I giallorossi dominano e sfiorano il terzo gol con Totti, Lamela e Osvaldo. Il Bologna ci prova, ma è troppo nervoso e chiude in dieci per l'espulsione di Portanova.

NAPOLI-GENOA 6-1 (12' Cavani, 17' Hamsik, 24' Cavani, 27' Jorquera, 46 pt' Pandev, 49' Gargano, 80' Zuniga)
Il Napoli riscatta subito l'amaro ko con la Roma travolgendo al il Genoa. Serata da incorniciare per gli azzurri, che chiudono il 2011 al sesto posto in classifica insieme ai giallorossi. Partita senza storia al San Paolo, dove la squadra di Mazzarri archivia la pratica già nei primi 24 minuti: apre Cavani con un preciso diagonale, raddoppia Hamsik dopo un'azione insistita, fa tris sempre il Matador con un pregevole cucchiaio a Frey. Malesani è sotto choc, spera di poter riaprire la partita dopo il gol dell'1-3 di Jorquera ma perde per infortunio Caracciolo e va al riposo sotto 4-1 peché va in gol anche Pandev. Nella ripresa c'è gloria anche per Gargano, in gol dal limite su assist del cognato Hamsik, e per Zuniga, in rete con un fantastico destro a giro. Sbaglia due facili occasioni Cavani, ma in una serata così un paio di insoliti errori Mazzarri glieli può anche perdonare. 

INTER-LECCE 4-1 (20' Muriel, 35' Pazzini, 50' Milito, 74' Cambiasso, 83' Alvarez)
L'Inter supera 4-1 il Lecce e infila la quarta vittoria consecutiva mantenendo il quinto posto in solitario in classifica. Nel primo tempo la porta del Lecce sembra maledetta e gli ospiti ne approfittano passando a sorpresa in vantaggio al 19' grazie a Muriel che, innescato da Obodo, supera in dribbling Lucio e batte Julio Cesar con un preciso rasoterra. Le reazione dell'Inter è veemente ma la buona sorte sembra accanirsi contro gli uomini di Ranieri: quattro pali - due di Forlan e uno a testa per Pazzini e Samuel - dicono di no ai nerazzurri prima del pareggio di Pazzini al 42'. Nella ripresa entra Milito che dopo tre minuti capovolge il risultato sfruttando al meglio una verticalizzazione di Alvarez. Il Lecce prova a reagire e costruisce un paio di buone occasioni da gol ma un Julio Cesar in versione saracinesca prima e la scarsa mira di Corvia poi non cambiano il risultato. A chiudere il discorso ci pensa Cambiasso che con un piatto chirurgico sfrutta al meglio una grande azione di Nagatomo sulla fascia per fissare il risultato sul 3-1. Prima del fischio finale c'è il tempo per vedere anche il quarto sigillo dell'Inter firmato Alvarez. 

NOVARA-PALERMO 2-2 (21' Ilicic, 74' Bertolo, 78' Mazzarani, 85' Rigoni)
PARMA-CATANIA 3-3 (6' Modesto, 22' Almiron, 24' Biabiany, 45' Floccari, 75' Lodi, 86' Catellani)
ATALANTA-CESENA 4-1 (12' Candreva, 18' Denis, 19' Marilungo, 45' Marilungo, 72' Peluso)
Continua la maledizione del Palermo in trasferta. In vantaggio 2-0 a un quarto d'ora dalla fine grazie alle reti di Ilicic e Bertolo, la squadra del nuovo tecnico Mutti viene raggiunto nel finale dal Novara. In gol Mazzarani e Rigoni. Pareggio emozionante anche a Parma, dove il Catania di Montella rimonta dal 3-1 al 3-3. Reti di Modesto, Almiron, Biabiany e Floccari nel primo tempo. Poi la reazione siciliana firmata da Lodi e Catellani. A Bergamo, l'Atalanta travolge 4-1 il Cesena. Sotto per il gol di Candreva, la squadra di Colantuono reagisce e fa festa con le reti di Denis, Marilungo (doppietta) e Peluso.

37
  1. Scrive:
    25/12/2011 15:38:49

  2. Scrive:
    23/12/2011 09:50:49

  3. Tano99 Scrive:
    22/12/2011 16:49:00


    X Partenope 71
    "Se il Napoli gioca così non c'è ne per nessuno". Non sognare troppo.Il Genoa di ieri, lo batteva anche la squadra degli scapoli e ammogliati.

  4. ANTINORD Scrive:
    22/12/2011 16:33:20

    TONIO 82....SONO 10 ANNI CHE NON VINCI A NAPOLI E QUEST'ANNO CHE SIETE AL TOP NEMMENO CI SIETE RIUSCITI,MI SPIEGHI COSA HAI DA RIDERE? GUARDATI I CESARONI CHE E' MEGLIO ,NOI ABBIAMO COSE DA FARE..ARRIVA IL CHELSEA,SE VUOI GUARDACI IN TV HAI MOLTO DA IMPARARE SPECIALMENTE NORME DI EDUCAZIONE BASILARE

  5. Scrive:
    22/12/2011 16:08:10

  6. inserito da iPhone tonio82 Scrive:
    22/12/2011 15:51:20

    Per i tifosi del Napoli, ogni volta che vincete criticate tutti poi quando perdete vi lamentate che tutti vi danno addosso.... A napoli se segni finisci sul presepe se becchi una giornata no gia sei da vendere ...... Aheeeee mo che hanno vinto 6 a 1 si pensano di essere uno squadrone..... Escono fuori come le lumache ..... Poi vi ricordate contro il barcellona non si vedeva un napoletano ..... Hahaha mi fanno schiattà dalle risate ..... Sempre e solo Forza JUVE

  7. inserito da iPhone maddi Scrive:
    22/12/2011 15:40:25

    Io da laziale mi sono vergognata della prestazione della mia squadra.... Che indecenza... Non ci sono scusanti ....

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