Colantuono: «Napoli ko? Serve l'Atalanta perfetta»
Il tecnico dei lombardi: «Insieme al Milan credo che i partenopei siano i più forti del campionato. Noi pero ce la giocheremo con le armi di sempre: attenzione e intensità. Cavani? Lo conosco bene io lo facevo giocare da esterno perchè avevo tanti attaccanti forti in rosa». Marino: «Si sfideranno le mie due squadre»
venerdì 25 novembre 2011
BERGAMO -
«Per fermare il Napoli ci vorrà la partita perfetta». Stefano Colantuono inquadra così la sfida di domani sera al Comunale di Bergamo. L'Atalanta sta attraversando un periodo di grande forma, ma la squadra di Mazzarri fa paura. «Insieme al Milan - osserva Colantuono - credo che i partenopei siano i più forti del campionato. Noi pero ce la giocheremo con le armi di sempre: attenzione e intensità. Cercheremo di proporre il nostro gioco, come abbiamo sempre fatto fin qui. Speriamo che risentano un pò delle fatiche di Coppa, anche se l'organico di cui dispongono consente a Mazzarri un turnover all'altezza della situazione».
FORMAZIONE TIPO - L'Atalanta schiererà la formazione migliore: in difesa Manfredini tornerà titolare dopo circa un mese di assenza, rimpiazzando l'infortunato Capelli. Centrocampo muscolare e dinamico, con Padoin in fascia sinistra, Schelotto a destra e la conferma di Carmona al fianco del "cervello" Cigarini, uno dei tanti ex della sfida insieme a Denis e al direttore tecnico Pierpaolo Marino, l'uomo che in pratica ha disegnato questo Napoli e che per la prima volta lo affronta da avversario dopo l'addio: «Domani sera si sfideranno le mie due squadre - ha confessato Marino all'Eco di Bergamo - nel senso che questo Napoli l'ho costruito io per nove undicesimi, poi sono stati aggiunti Cavani e Inler».
SU CAVANI - E, a proposito di Cavani, bisogna ricordare che Colantuono lo allenò ai tempi del Palermo, appena arrivato in Italia: «Lo conosco bene - dice il tecnico - io lo facevo giocare da esterno perché avevo tanti attaccanti forti in rosa, ma lo vedevo centravanti. Ricordo che non era mai stanco, uno così resistente non l'ho mai trovato, solo il nostro Schelotto gli assomiglia da questo punto di vista». Ma non è solo l'attacco a preoccupare Colantuono: «Difficile fare gol al Napoli. La loro difesa è un muro». Toccherà all'ex Denis provare ad abbatterlo.
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happydent Scrive:
26/11/2011 09:06:03Il signor colantuono è simpatico ma mi dispiace per lei a noi servono punti stasera FORZA RAGAZZI NON MOLLATE SEMPRE NAPOLI NEL CUORE!!!!!!!!!!!!!!

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