Kusnirovich, c’è un russo
che ora vuole il Bologna

Nei giorni scorsi la presidente Menarini ha fatto finta di nulla, ma i contatti con il magnate russo ci sono sicuramente stati. Adesso la famiglia proprietaria del club rossoblù dovrà decidere che cosa fare

    BOLOGNA, 18 marzo - Dopo gli americani e un albanese, ora è un russo ad avere messo gli occhi sul Bologna. L’uomo che vuole sbarcare nel campionato italiano (e per fare questo passo non può non avere la benedizione dai vertici del Cremlino) si chiama Mikhail Ernestovich Kusnirovich, è il più grande importatore russo dei marchi di abbigliamento italiano e nel 2004 ha acquistato per 120 milioni di dollari il 54% della proprietà dei Grandi Magazzini Gum, situati sulla Piazza Rossa. Kusnirovich, 41 anni, ha legato all’Italia grandi parte delle sue fortune.

    PERCHE’ IL BOLOGNA - L’indiscrezione sull’intesse di un gruppo russo nei confronti del Bologna calcio è uscita lunedì sui canali Mediaset e subito nel primo pomeriggio era stata così commentata dalla presidente Francesca Menarini. «Vuol dire che il Bologna è diventato internazionale, ma io non so niente di questa storia». Probabilmente la Menarini ha detto la verità, ma dopo due giorni di verifiche e di controlli ci sono da fare altri discorsi. Il primo: il rappresentante italiano della banca russa CCB (traduzione Credito Commerciale Bancario) ha già informato i professionisti della famiglia che governa il Bologna su quello che sta frullando nella testa di Kusnirovich. Il secondo: figuratevi se i professionisti di Menarini non lo hanno avvertito su questo interesse russo. Il terzo: il magnate russo si aspetta un segnale di disponibilità a trattare da parte della proprietà del Bologna. Perché Kusnirovich avrebbe scelto proprio il Bologna? Perché una bella parte dei suoi affari italiani sono radicati in Emilia­Romagna e perché i suoi interlocutori italiani gli hanno detto che il Bologna è la società più prestigiosa sul mercato che potrebbe anche essere venduta in caso di un’offerta seria e di una controparte importante. Ora si aspetta la riposta dei Menarini, che oggi incontreranno Baraldi per parlare del suo piano e del suo contratto.

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    Claudio Beneforti
    2
    1. leleplus Scrive:
      18/03/2010 13:48:01

      finchè non ci saranno stadi di proprietà gli ipotetici investitori stranieri scapperanno sempre a gambe levate! investire soldi nel calcio italiano significa essere praticamente sempre in perdita...

    2. Doc_Holliday Scrive:
      18/03/2010 12:35:35

      si preannuncia l'ennesima presa per il fondoschiena..

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