Colomba frena: «Bologna,
calma: non è ancora finita»

Il tecnico rossoblù frena gli entusiasmi: «C'è ancora lo scontro diretto contro l'Atalanta». Rabbia Parma, il Ds Leonardi: «Il rosso a Zaccardo non c'era e ha condizionato tutta la partita»

BOLOGNA, 25 aprile - Un'espulsione contestata, l'ammonizione di un diffidato, le lamentele del Bologna in settimana, la Roma in arrivo sabato prossimo. Tanto basta all'ad del Parma Pietro Leonardi per gettare l'ombra del sospetto sul derby della via Emilia, deciso da una doppietta di Di Vaio, ma sul quale ha influito l'espulsione di Zaccardo alla mezz'ora. «Un episodio - ha detto Leonardi - ha condizionato tutta la partita. Zaccardo ha preso il pallone. In settimana ho letto tante cose (il riferimento è a Baraldi, ndr) ma il problema non è il Bologna: sabato giochiamo una partita importantissima contro la Roma senza Zaccardo e Paci, se va avanti così giochiamo io e l'addetto stampa».

GUIDOLIN - Guidolin non ha voluto commentare le decisioni arbitrali, lamentando solo un po' troppa impunità per i marcatori di Biabiany. Ha rifiutato il ruolo di arbitro dello scudetto e preso atto che la corsa all'Europa è finita: l'obiettivo del Parma è adesso quello di raggiungere i 50 punti. Ha dispensato un pò di consolazione a Gigli, per il suo sfortunato esordio in serie A ed ha già cominciato a pensare alla Roma: «il nostro campionato è bello e sereno, ma siamo in emergenza. Noi non vogliamo decidere lo scudetto ma solo il nostro cammino. Sabato ci sarà tanta attesa e tanta tensione, noi vogliamo fare punti e pensare solo a noi».

MENARINI E COLOMBA - In casa Bologna, invece, si respira euforia e si comincia ad annusare il profumo della salvezza. La presidente Francesca Menarini ha seguito la partita in maglia rossoblù, aderendo all'appello dei tifosi. «Domenica andiamo a Bergamo con +5 - ha detto - e questo ci rasserena. A questo punto si dovranno preoccupare loro, perchè noi andremo là per fare punti». La Menarini ha definito anche «nettissimo» il fallo da espulsione, come «regolare» il gol che ne è seguito e che è stato annullato. E così che il ruolo più antipatico, di chi cerca di spegnere gli entusiasmi, se lo è ritagliato l'allenatore Franco Colomba. «Non è ancora finita, aspettiamo, c'è ancora lo scontro diretto - ha ripetuto quasi come un mantra a fine partita - Oggi siamo rimasti freddi, abbiamo rischiato un paio di volte: dovevamo chiuderla e quando le partite non si chiudono rimangono dure fino all'ultimo secondo». E ha ringraziato San Marco, in questo caso Di Vaio: «Lo abbiamo aspettato - ha detto - perchè quando ci sono dei valori accompagnati dalla professionalità, prima o poi vengono fuori».

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