Malesani: «Bologna vinci
la battaglia contro la Lazio»

L'allenatore rossoblù: «Siamo animali da guerra. Per aggiudicarci la guerra del campionato dobbiamo vincere tutte le battaglie a cominciare da domani contro i biancocelesti. D'ora in poi bisognerà saper far gioco, non solo in contropiede, ma partendo dalla nostra area»
BOLOGNA, 11 settembre - Per «vincere la battaglia» in casa della Lazio Alberto Malesani riparte da Colomba. O meglio, dagli uomini che, su eredità del tecnico esonerato, l'allenatore della Primavera, Magnani, due settimane fa ha schierato contro l'Inter, pareggiando. «Hanno giocato una grande partita, mi sembra che vadano premiati»", ha detto l'allenatore del Bologna, che domani esordirà in panchina. A Roma si va per vincere. «Siamo animali da guerra. E per aggiudicarci la guerra del campionato dobbiamo vincere tutte le battaglie».
L'OBIETTIVO - Con gli stessi uomini, quindi, a parte il nuovo acquisto Perez al posto dell'infortunato Ekdal, a fianco di Mudingayi. Ma, probabilmente, con un modulo diverso. Si potrebbe partire con un 3-5-2, che Malesani ha provato in allenamento, con Rubin e Garics esterni e Casarini più avanzato. Di certo, nella mente del tecnico, sarà un Bologna offensivo: «D'ora in poi bisognerà saper far gioco, non solo in contropiede, ma partendo dalla nostra area». Tutti coinvolti, «a partire dal portiere». Per sentirsi «un po' padroni del campo». L'obiettivo, comunque, «al di là dei sistemi di gioco che contano fino ad un certo punto, è vedere la stessa rabbia e la stessa voglia» che il Bologna ha dimostrato contro i nerazzurri, ha ribadito il tecnico.
LAZIO DI QUALITÀ - Davanti ci sarà una Lazio, «che è un cantiere aperto dal punto di vista tattico», ma «non dimentichiamoci che a parte l'anno scorso, loro sono sempre stati appena sotto le grandi». I biancocelesti sono reduci dalla sconfitta con la Sampdoria. «Ma non meritavano di perdere - ha commentato Malesani - anzi, hanno giocato bene e costruito tante palle gol. Hanno grande qualità». Qualità a cui il Bologna tenterà di opporre «una grande intensità, su cui abbiamo lavorato in questi giorni. Ho impostato un lavoro globale, ho trovato tutti giocatori allenati bene in passato». Ci sono quindi tutte le possibilita perché in campo all'Olimpico scenda «una squadra dura da mettere sotto». Il primo ad essere emozionato per il debutto, è proprio Malesani. «Ormai sono esperto, ma la partita è sempre un'emozione, quando sono fermo mi manca da morire. Il calcio non è come lavorare in azienda, è una cosa diversa. Io l'ho fatto per 30 anni e posso dirlo. Il calcio è più come recitare».

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