Di Vaio-Bologna, accordo
«Chiuderò qui la carriera»

Il bomber rivela: «Ci siamo trovati con la società, era normale che fosse così: io volevo rimanere qui, la società mi voleva tenere, non ci sono mai stati problemi. Sono felicissimo, perché realizzo il mio sogno, quello di terminare la carriera qui»

BOLOGNA, 25 marzo - I suoi gol hanno trascinato alla salvezza, ormai certa, un Bologna travolto dalle situazioni societarie ma capace di trovare in campo la compattezza per arrivare ai risultati. Marco Di Vaio, simbolo e capitano dei rossoblù che ora sognano l'Europa, si confessa a Sky Sport sui sogni, sulla Nazionale, su Malesani e sui suoi colleghi Del Piero e Totti, bomber ultratrentenni sulla cresta dell'onda.

La Nazionale: dopo un anno così, sarebbe bello avere anche questo regalo.
«Sì, l’ho sempre detto. Il mister sta seguendo un certo percorso, è giusto che sia così. Se continuo a fare bene fino a fine anno, magari una convocazione per un’amichevole sarebbe gratificante. Tifo per la Nazionale, la guarderò, tifo per Viviano, speriamo che vada bene. Spero che il mister riesca a costruire qualcosa di buono, non sarà semplice, gli auguro le migliori cose».

A Bologna ti diverti: il tuo contratto per altri due anni sta per essere firmato?
«Ci siamo accordati con la società, abbiamo trovato l’accordo, ma era normale che fosse così: io volevo rimanere qui, la società mi voleva tenere, non ci sono mai stati problemi. Sono felicissimo, perché realizzo il mio sogno, quello di terminare la carriera qui a Bologna. Devo dire grazie alla società che, anche in un momento di difficoltà, come quello che abbiamo appena attraversato, ha trovato la forza economica per sistemare il mio contratto. A Bologna c’è passione, grande storia, grande rispetto per l’uomo, per la sua privacy. Devo tutto alla città, alla società, a questo ambiente».

Malesani.
«La squadra si è trovata benissimo con il mister, noi vogliamo che lui rimanga perché quando trovi una quadratura in un momento così difficile, è normale che tutti vogliano che le cose rimangano così come sono. Abbiamo passato momenti difficilissimi insieme, ci conosciamo benissimo e dunque mi auguro che il mister, insieme a Longo, possano trovare un accordo con la società per continuare questo progetto insieme. Potremmo partire da basi molto solide l’anno prossimo e potremmo fare un buon campionato, se le cose andranno bene».

Tu, Di Natale, Del Piero, Totti: trentenni che segnano e fanno bene per la squadra.
«Penso che siano cambiati i giocatori, la professionalità, il modo di pensare e affrontare il calcio, si è allungata la carriera. Noi abbiamo la fortuna di venire da un decennio in cui ti allenavi bene, se sei stato un buon giocatore negli anni passati, hai avuto la fortuna di non avere grandi infortuni, ti sei curato bene, hai la possibilità di continuare ad alti livelli fino a 34-35 anni, 4-5 anni in più rispetto a dieci anni fa. Non è un caso, secondo me, se siamo in tanti giocatori a poter decidere ancora le sorti di una partita, a fare gol, a essere decisivi per la squadra. L’età della carriera di un calciatore si è alzata e, se sei un bravo professionista, puoi continuare a divertirti per un po’ di tempo».

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  1. Scrive:
    26/03/2011 14:22:30

  2. faustino.guarald Scrive:
    26/03/2011 01:22:09

    Quando uno è serio come Di Vaio merita tutto il rispetto della Città Bologna ,poi per quando riguarda il contratto si era già visto che il Bologna lo voleva tenere ,lui voleva rimanere ed ecco che il gioco e bello che fatto .Non dimenticherò mai prima di Natale come eravamo messi ,quasi falliti ,ma questi eroi hanno fatto punti standone zitti senza fare polemiche grazie ragazzi...... forza Bologna

  3. kikk90 Scrive:
    25/03/2011 23:53:17

    Complimenti a Di Vaio un vero signore!

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