Bisoli: «Bologna, a Firenze per vincere»
Il tecnico dei rossoblu: «Questa squadra non ha paura di niente e di nessuno. I viola sono forti ma noi ci teniamo a partire bene»

BOLOGNA, 10 settembre - «Noi andremo in campo sempre per i tre punti, non giocheremo mai per il pareggio. Per battere il Bologna sono convinto che tutti dovranno soffrire». È il Bisoli-pensiero alla vigilia dell'esordio di Firenze, dove il tecnico rossoblù torna da ex: «Era l'anno di Mondonico e poi Zoff. Venivo dalla Promozione per fare il motivatore, poi diventai allenatore in seconda. I ragazzi mi ascoltavano, lì ho avuto la consapevolezza che potevo fare questo mestiere».
Il suo presente ora si chiama Bologna, la squadra con cui torna in serie A dopo l'esonero di Cagliari dell'anno scorso: «Non ho nessuna rivincita da prendermi, ho quasi indotto io quell'allontanamento dicendo che non ero la persona giusta nel posto giusto. Ma qui a Bologna non lo dirò mai». Alla base di tanta sicurezza «ci sono due mesi di preparazione che sono volati, una serenità estrema e una fiducia incredibile: se avremo pazienza questa squadra ci darà delle grandi soddisfazioni».
Bisoli, insomma, pensa positivo, anche se teme la forza individuale della Fiorentina: «L'uomo chiave è Cerci, è lui che sposta gli equilibri. Poi c'è la voglia di Gilardino di riconquistare una città, senza dimenticarci di Montolivo». Ecco perchè in mente ha ancora «due-tre dubbi». Uno riguarda la fascia sinistra e le condizioni di Morleo. Al suo posto Bisoli potrebbe improvvisare laterale Pulzetti, dando una chance a centrocampo a Khrin o Casarini. Kone partirà dall'inizio: «Ha caratteristiche che tanti non hanno, non ha fatto preparazione ma ha 60-70 minuti nelle gambe». Il greco dovrebbe far parte del trio d'attacco con Di Vaio e Diamanti: «Deciderò tutto domani mattina. Ma sono così sicuro che faremo una buona prestazione che potrei anche non andare alla partita», ha concluso Bisoli.

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