Bisoli: «Bologna giudicato e lapidato dopo due partite»
Il tecnico rossoblù: «La partita con il Lecce l'ho rivista sei volte. Non c'è stato nessun episodio favorevole per noi, solo una cappa nera»
martedì 20 settembre 2011
BOLOGNA - Dare una sterzata. Far cambiar direzione al vento sfavorevole. Soffiare via la cappa di malasorte che si è riversata addosso al Bologna. Pierpaolo Bisoli esaurisce i modi per descrivere quello che vorrebbe che succedesse ai suoi, dopo l'inizio deludente in campionato. Peccato che di fronte ai propositi di riscatto dell'allenatore dei rossoblù, sconfitti due volte e ancora a secco di gol, ci sia la Juve prima in classifica, a Torino.
L'ATTESA - "Bisogna - ha detto alla vigilia - trovare gli stimoli. Giochiamo contro una grande squadra, in un bellissimo stadio. Noi dobbiamo mettere un mattoncino alla volta, con grande sacrificio. Provare a dare questa sterzata". Perché fino ad ora i suoi hanno sì perso, sì giocato male, ha ammesso. Ma hanno avuto, secondo il maniacale tecnico, anche molta sfortuna: "La partita con il Lecce l'ho rivista sei volte. Non c'è stato nessun episodio favorevole per noi, solo una cappa nera.". Così l'entusiasmo che aveva riempito il gruppo nel pre-campionato si è ben presto sgonfiato. E ora si fa fatica a capire dove andarlo a ritrovare. Anche perchè all'orizzonte, dopo la Juve, ci sono altre due partite toste, con l'Inter e poi con l'Udinese.
LA CONTESTAZIONE - Bersagliato di fischi del suo pubblico dopo la disfatta con il Lecce, Bisoli chiede clemenza: "I fischi sono giusti, ma siamo stati lapidati dopo solo 180'. Ci vuole pazienza". Per aiutare la squadra a scacciare la tensione: "Dobbiamo bere un brodino, perchè ogni partita è un macigno". E andando a caccia del "furore agonistico" perduto: "Questa fino adesso, non è stata la mia squadra, non è stata la squadra di Bisoli. Con il Lecce nel secondo tempo abbiamo fatto pochissimi falli, eravamo scarichi". Obbligato anche dagli infortuni, il Bologna cambierà mezza difesa a Torino, con Casarini terzino destro e lo svedese Antonsson in mezzo. Davanti, probabile che Di Vaio sia sostenuto da Ramirez, con Diamanti esterno a centrocampo. Una formazione coperta per ritentare la partita storica di febbraio, quando i rossoblù in piena crisi societaria, vinsero in casa della Juve dopo 30 anni. Ora basterebbe anche un punto per risollevare il morale: "Tanto lo so: l'unica medicina sono i risultati", ha tirato le somme l'allenatore.
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juve-scirea Scrive:
22/09/2011 15:47:37Il chievo per me è più scarso del Bologna e il Napoli ha perso.
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unasolafede75 Scrive:
21/09/2011 17:35:35dai bologna ferma la rube ,anche se tra voi il parma e il siena siete i piu' scarsi va be' provateci.
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Doc_Holliday Scrive:
20/09/2011 19:41:09cambia mestiere
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annecs Scrive:
20/09/2011 16:53:141 punto con la Juve? Penso che per i bianconeri sara' un buon allenamento!

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