Cellino: «Cagliari, c'ho messo troppo a svegliarmi»

Il presidente: «Due punti in nove partite sono troppo pochi. Dobbiamo giocare al meglio per onorare la maglia rossoblù»
CAGLIARI, 16 aprile - Massimo Cellino torna in Sardegna per stare vicino alla squadra dopo il ribaltone alla guida tecnica di martedì scorso. Poca voglia di parlare, per il presidente del Cagliari, e di svelare i motivi che hanno determinato l'esonero di Allegri. «Sono indaffaratissimo», ha detto all'ANSA dal centro sportivo di Assemini dove i rossoblù, nel pomeriggio, erano impegnati in una seduta di allenamento. Qualcosa di più lo ha detto questa mattina all'arrivo all'aeroporto di Elmas, intorno alle 11.30, dopo il lungo volo da Miami, via Roma.
L'ONORE - «Due punti in nove partite sono troppo pochi - ha spiegato ai microfoni del Tg della Rai regionale della Sardegna dopo lo sbarco a Cagliari - Ci ho messo anche troppo a svegliarmi, restando a guardare il crollo della squadra senza interferire: restano cinque partite alla fine del campionato e il Cagliari deve giocarle al meglio per onorare la maglia rossoblù». Nessuna parola sul divorzio con Allegri: ieri il tecnico ex Sassuolo aveva inviato una lettera di ringraziamento rivolta, tra gli altri, anche allo stesso numero uno di viale La Playa. Fiducia, dunque, all'inedita coppia di ex difensori rossoblù, Giorgio Melis e Gianluca Festa, chiamati all'improvviso a far risorgere il Cagliari dopo una lunga serie di risultati al di sotto delle aspettative. «Sono persone di fiducia della società - ha detto Cellino alla Rai - che non hanno bisogno di presentazioni, ed è di questo che il Cagliari ha bisogno».

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