Cagliari, squadra blindata. Esordio per Melis

Festa, sprovvisto di patentino è stato ingaggiato come dirigente dell'area tecnica. In difesa, tanto per cambiare, è emergenza

    CAGLIARI, 17 aprile - Ancora bocche cucite in casa rossoblù alla vigilia del derby delle Isole. Al Sant'Elia arriva un Palermo lanciatissimo verso l'Europa ed il Cagliari cercherà di interrompere la lunga striscia negativa - due punti nelle ultime nove partite - che è costata la panchina a Massimiliano Allegri. Da martedì sera, quando il tecnico di Livorno è stato esonerato, la società ha imposto il silenzio stampa ai suoi tesserati e neanche il nuovo allenatore, Giorgio Melis, preso "in prestito" dalla Primavera e affiancato da Gianluca Festa, ex difensore di Cagliari, Inter e Roma, ha potuto essere presentato. Festa, sprovvisto di patentino (sta sostenendo il corso per allenatori in Inghilterra, dove ha giocato negli ultimi anni della carriera) è stato ingaggiato come dirigente dell'area tecnica, mentre Melis, privo del patentino per la serie A, ha ricevuto una delega dalla Federcalcio e domani sarà regolarmente in panchina. È un Cagliari blindato: bocche cucite e allenamenti a porte chiuse.

    LA FORMAZIONE - Difficile anche capire quali novità intenda apportare il duo Melis-Festa rispetto alla squadra solitamente schierata da Allegri. Anche perchè i due tecnici sono chiamati a scelte importanti, come la sostituzione degli squalificati Conti e Canini e dell'infortunato Lopez. In difesa, tanto per cambiare, è emergenza. Astori, non al meglio, si è aggregato al gruppo solo ieri e potrebbe farcela sin dal 1'. In caso contrario partirebbe dalla panchina e al fianco di Ariaudo andrebbe Marzoratti, con Pisano e Agostini esterni. In cabina di regia, al posto di Conti due opzioni: Parola o l'arretramento di Cossu (e in questo caso Jeda giocherebbe alle spalle delle punte). Davanti sicuro Matri e, chissà, il giovane bomber Ragatzu, che Melis conosce bene per averlo allenato nella Primavera, fresco di convocazione nell'Under 19 per l'amichevole di mercoledì prossimo con la Svizzera. Sarà la prima partita senza Allegri in panchina e c'è curiosità anche per vedere come reagiranno i tifosi. L'ex tecnico rossoblù - molto amato da queste parti - si è congedato da gentiluomo, evitando le polemiche, con una lettera aperta in cui ha ringraziato tutti, dal presidente ai magazzinieri, dichiarando che resterà per sempre affezionato al Cagliari. Ma Cellino non si è fatto commuovere e ieri, al suo rientro in Italia da Miami, si è detto convinto di aver preso la decisione giusta e che anzi si sarebbe dovuto muovere prima per evitare il crollo della squadra.

    3
    1. ZZTropp Scrive:
      18/04/2010 13:07:04

      Ho tantissima fiducia nel presidente, in Melis e Festa ed in tutti i giocatori. Sono fiducioso in una prestazione ad alti livelli. Rispettare il Palermo, ma signori: noi siamo il Cagliari!

    2. pier65 Scrive:
      17/04/2010 20:31:25

      vediamo domani cosa sapranno fare.gara difficile contro un palermo che sta volando metitatamente in champions.sempre e' solo grande CASTEDDU.

    3. Rochas Scrive:
      17/04/2010 16:45:14

      Cellino parla, fa e disfa. Ma lui quand'è che se ne va? se ne vada a Miami o all'Isola dei Famosi col figlio e ci rimanga pure. Saremo tutti più felici ...

      Scrivi un commento
      Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


       


       
      Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
       
      sondaggio

      Cavani è da Pallone d'Oro?

      • Sì
      • No
      Guarda i risultati
      in edicola
      Vai alla prima pagina