Cagliari, a Napoli con voglia di riscatto

Sardi al San Paolo a caccia dei punti della matematica tranquillità. Il bilancio, nonostante il pareggio di domenica, parla sempre chiaro: tre punti nelle ultime dieci gare

    CAGLIARI, 24 aprile - Il Cagliari al San Paolo a caccia dei punti della matematica tranquillità. Ma soprattutto, considerato che la salvezza è virtualmente acquisita, i rossoblù e il nuovo tecnico Giorgio Melis cercano con il Napoli una prova d'orgoglio per raddrizzare un finale di campionato all'insegna delle delusioni. L'ultima è stata quella di una settimana fa quando, nel giro di pochi minuti, si è passati dal possibile trionfo al pari imposto in rimonta dal Palermo. La serie senza vittorie era iniziata - i tifosi del Cagliari lo ricordano molto bene - nella gara di recupero con l'Udinese. E il bilancio, nonostante il pareggio di domenica, parla sempre chiaro: tre punti nelle ultime dieci gare. Il frutto di sette sconfitte e tre pareggi, di cui due in casa. Le colpe? Un mix tra motivazioni che a un certo punto, forse dopo la doppia sconfitta con Udinese e Chievo, sono venute a mancare. E degli infortuni: Allegri era riuscito, domenica per domenica, a mascherarli anche trasformando centrocampisti in difensori. Ma poi, inevitabilmente, le magagne sono saltate fuori: su tutti valgono gli esempi della gara persa in casa con la Lazio e del capitombolo con cinque reti sul groppone al Marassi con il Genoa.

    LA TATTICA - La voglia di uscire fuori dal tunnel si è vista nell'altra gara di Genova, con la Samp e, dopo il ribaltone alla guida tecnica con l'esonero di Allegri, per alcuni tratti della gara di domenica con il Palermo. La coppia Melis-Festa può contare magari sulla tradizione: il Cagliari, per il Napoli post resurrezione dalla C alla A, è una bestia nera. I partenopei ricordano soprattutto i gol di Conti a tempo scaduto. Quello dell'era Ballardini che per il Cagliari significò il via a una straordinaria rincorsa salvezza. E non dimenticano la rete del pareggio dell'anno scorso quando il risultato sembrava acquisito dopo la bomba del sorpasso di Lavezzi. Il ricordo più fresco è l'incredibile 3-3 dell'andata col sorpasso del Cagliari nel recupero e il pari raggiunto dagli azzurri proprio nell'ultima azione. Ancora qualche dubbio sulla formazione di domani, ma Melis potrebbe lanciare in attacco proprio i due protagonisti del finale della gara d'andata al Sant'Elia, Matri e Jeda. Sarebbe un cambiamento netto rispetto a una settimana fa quando il mister aveva preferito, inizialmente, Ragatzu e Nenè. Scelte quasi obbligate in difesa per le assenze di Pisano e Lopez: giocheranno Marzoratti e Agostini sulle fasce, Astori e Canini in mezzo. Più complicate le decisioni a centrocampo (Parola rimane a casa per la febbre) dove sicuri sono solo Conti e Cossu. Ai lati i favoriti sembrano Dessena e Biondini: una sorta di diga per frenare la prevedibile sfuriata iniziale di un Napoli che vuole difendere l'Europa dall'attacco della Juve. O magari tentare l'ultimo raid per la Champions.

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    1. AntoRossoBlu Scrive:
      25/04/2010 20:46:41

      Poi non capisco che cosa centra il giocare a calcio con il regno di sardegna o il regno delle due sicilie??

    2. AntoRossoBlu Scrive:
      25/04/2010 20:44:55

      x Bacce49
      senza la Sardegna i Savoia non sarebbero mai stato un regno poichè prima di prenderla dagli austriaci, i savoia erano solo dei duchi.
      Prendendo la Sardegna (che era un regno) accrebbero il loro status diventando regno ed ebbero la possibilità di unificare l'Italia
      E comunque Napoli nel '600 era una colonia spagnola assieme alla Sardegna, a Milano e assieme ad altre città italiane

    3. pier65 Scrive:
      25/04/2010 20:20:22

      MI RACCOMANDO....CONTINUATE A NON PUBBLICARE I MIEI COMMENTI.

    4. bacce49 Scrive:
      25/04/2010 18:07:33

      X mighiz
      Ti ricordo che il regno di sardegna era governato dai Savoia (più francesi che italiani), che non erano re sardi. La sardegna era solo una semplice colonia. Quindi sei più tu che DEVI IMPARARE LA STORIA. Poi riguardo l'Unità, ma non sono i tuoi corregionali che si vogliono staccare dall'Italia? Ah ho saputo che a Sassari tifono solo per la loro città e non per voi?

    5. bacce49 Scrive:
      25/04/2010 18:05:13

      X mighiz
      Ti ricordo che il regno di sardegna era governato dai Savoia (più francesi che italiani), che non erano re sardi. La sardegna era solo una semplice colonia. Quindi sei più tu che DEVI IMPARARE LA STORIA. Poi riguardo l'Unità, ma non sono i tuoi corregionali che si vogliono staccare dall'Italia? Ah ho saputo che a Sassari tifono solo per la loro città e non per voi?

    6. Scrive:
      25/04/2010 14:48:08

    7. marinapen Scrive:
      25/04/2010 11:36:54

      Non ho capitoxchè sempre a noi toccano le gare difficili?Il bari che vuole vincere con noi e poi può perdere sempre,il parma che è salvo matematicamente quindi non ha niente da perdere ma vuole chiudere bene il campionato,la lazio che deve dimostrare di non essere da serie B e ovviamente con Reja vuole vincere contro di noi,ora ci sta il Cagliari,bella squadra,già salva ma che vuoleLA MATEMATICA SALVEZZAed una prova d'orgoglio! Napoli dimostra ke6almeno da EuropaLeague!! Forza Napoli !

    8. mighiz Scrive:
      25/04/2010 01:46:37

      la cosa più bella di questi commenti è vedere ke i veri napoletani si mostrano nel momento giusto... difendendo anche i cagliaritani (complimenti di cuore, almeno vedo ke le eccezioni nn sn poche)... due caro bacce49 nn venirmi ad insegnarmi la storia, tanto nn la sai... ti ricordo ke l'italia ke conosci è nata dal regno di Sardegna, si regno di sardegna e nn di napoli... sicchè noi abbiamo un ruolo più ke importante... imparala... e cmq domani sempre e solo forza cagliari ;)

    9. bacce49 Scrive:
      25/04/2010 00:03:14

      L'inizio è stato quando il Cellino ha incominciato a offendere per 2 anni consecutivi i tifosi avversari definendoli:figli di buone donne; ripreso dalle telecamere Sky. Nessun tifoso rossoblu ha CONDANNATO questo gesto, anzi con il silenzio E'STATO SUO COMPLICE. Che tra l'altro ho saputo che Cellino tramite il suo amico- socio nel settore del grano Ambrosio, anni fà voleva prendere il Napoli. Comunque l'astio e l'odio dei tifosi del Cagliari c'era già PRIMA dello spareggio, quale il motivo?

    10. marcolito Scrive:
      24/04/2010 20:56:46

      NAPOLI-CAGLIARI 1 FISSO cagliaritano tornatene a casa....!!!!

    11. charlottebulldog Scrive:
      24/04/2010 20:10:40

      per bacce49;

      Bacce; Premetto che sono un tifoso del Napoli, ma vedo che hai ancora tanta pappa da mangiare! Perche' scrivi cose ignobili?? Che differenza c'e' tra un cagliaritano o un napoletano e se c'e' me lo puoi spiegare????.
      Che schiocchezze dici???!! Non scrivere queste cose. Se li rileggerai tra 10 anni,ti vai a nascondere sotto il letto!!!

    12. alexcarta Scrive:
      24/04/2010 19:54:55

      per quanto riguarda il cagliari mi dispiace che ogni volta illudono i tifosi che faranno grandi cose ma alla fine si dimostra un fuoco di paglia

    13. alexcarta Scrive:
      24/04/2010 19:51:25

      bacce49 come sei caduto in basso, offendere un popolo che come voi fa parte dell'Italia o tu fai parte della lega sud, ma penso di no, pensa al tuo napoli che ogni anno spera spendendo un sacco di soldi trovandosi con un pugno di mosche, noi al contrario di voi abbiamo sempre i piedi per terra sapendo che giochiamo solo ed esclusivamente per la salvezza perche' quei quattro cialtroni che abbiamo si accontentano di prendere solo i soldi comunque domani vincete anche voi

    14. cavallogoloso Scrive:
      24/04/2010 19:11:37

      bacce49....ma da come parli tu sei un napolese, non un napoletano.
      FORZA AZZURRI!!!

    15. bacce49 Scrive:
      24/04/2010 18:09:32

      X pier 65
      Intanto ALIGA se tu e tutta la tua razza. Sottosviluppato mentale perchè non lo dice in italiano? Siete stati UNA COLONIA PIEMONTESE e non avete imparato nulla. Mentre noi dal 600 CAPITALE della spagna in italia E POI dei borbone. Al posto di pascolare le pecore( sento fino a qui l'odore) IMPARA LA STORIA. Siete isolani di nome e di fatto, "FIERI E ORGOGLIOSI" come I TUAREG del deserto. MEGLIO UN GIORNO DA NAPOLETANO che 100 da CAGLIARITANI.

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